Lo
scompenso cardiaco può essere prevenuto quando la causa è l’ipertensione
arteriosa polmonare, una malattia che interessa soprattutto donne
giovani e che, nel tempo, provoca l’alterazione del muscolo cardiaco.
Una prevenzione, in particolare, frutto di una terapia medica precoce,
in grado di controllare questa grave patologia. Lo dimostra lo studio
EARLY, pubblicato nel mese di luglio 2008 sulla prestigiosa rivista The
Lancet e condotto dal professor Nazzareno Galiè, responsabile del Centro
Ipertensione Polmonare presso l’Istituto di Cardiologia dell’Università
di Bologna. Questo lavoro, in particolare, ha dimostrato il
rallentamento nell’aggravamento della malattia nel 77% dei pazienti
trattati con una terapia farmacologia a base di bosentan (antagonista
del recettore per l’endotelina-1). Grazie a questo trattamento, poi, la
quasi totalità dei pazienti rimane stabile (solo il 3,4% peggiora contro
il 13,2% di quelli cui è stato somministrato il placebo).
L’analisi, della durata di 6 mesi, ha coinvolto 185 pazienti: 93 sono
stati sottoposti alla terapia a base di bosentan e 92 con placebo.
Obiettivo primario era quello di esaminare l’effetto del farmaco in modo
specifico su quella determinata classe di pazienti e, quindi, analizzare
più a fondo gli stadi iniziali della malattia. Si tratta del primo ed
unico studio randomizzato e con gruppo di controllo placebo condotto
esclusivamente sulla popolazione di pazienti con sintomi limitati.
“Lo studio EARLY dimostra che, senza trattamento, anche i pazienti
con ipertensione arteriosa polmonare e sintomi lievi possono peggiorare
in un breve periodo di tempo” - sottolinea il professor Galiè
- “Al contrario, il trattamento farmacologico ritarda
significativamente la progressione della malattia mentre migliorano i
parametri emodinamici, relativi alla circolazione polmonare”.
Scompenso cardiaco da ipertensione arteriosa polmonare: interessa le
donne giovani
L’ipertensione arteriosa polmonare è una patologia rara che colpisce
circa 3000 persone nel nostro paese, di cui l’80% donne. Rappresenta una
delle cause di scompenso cardiaco, in particolare nelle fasce di età più
giovani, essendo 50 anni l’età media dei soggetti affetti (in confronto
ai 65-70 anni dei pazienti con scompenso cardiaco da altre cause).
L’ipertensione arteriosa polmonare comporta un aumento della pressione
del sangue nei polmoni, e avviene per cause che sono ancora in parte
sconosciute. L’aumento della pressione determina un sovraccarico di
lavoro per il cuore che alla fine si scompensa.
“La malattia influisce fortemente sulla vita delle persone” -
spiega la dottoressa Pisana Ferrari, Presidente AIPI,
Associazione Ipertensione Polmonare Italiana - “la stanchezza e la
sensazione d'affanno che l'accompagnano possono compromettere fortemente
lo svolgimento di una vita quotidiana normale”. Si tratta di una
condizione molto grave: la sopravvivenza, in assenza di trattamento, è
di pochi anni.
Spesso i disagi aumentano anche a causa degli effetti collaterali delle
terapie: dai farmaci vasodilatatori che provocano gonfiori agli arti e
mal di testa, alle infusioni endovenose continue 24 ore su 24.
“La terapia con bosentan comporta diversi vantaggi per i pazienti”
- continua la dottoressa Ferrari - “migliora il respiro e
diminuisce l’affanno, così salire le scale o portare la spesa non sono
più una sfida. Inoltre, si tratta di un farmaco orale e questo migliora
la compliance dei pazienti”.
Lo scompenso cardiaco
Ad oggi, si stima che quasi un milione di persone siano affette da
scompenso cardiaco in Italia. La sofferenza cardiaca può verificarsi a
qualsiasi età, anche se aumenta in modo esponenziale dopo i 75 anni (da
10 a 40 individui su 1.000). Le percentuali di sopravvivenza dei
soggetti affetti da scompenso cardiaco (moderato e grave) sono
paragonabili a quelle relative alla maggior parte dei tumori e
all’infezione da HIV: circa il 40% dei pazienti muore entro un anno
dalla diagnosi. Solo il 25% degli uomini e il 38% delle donne sopravvive
oltre i 5 anni. Lo scompenso cardiaco si riferisce ad un insieme di
sintomi e manifestazioni fisiche causate dall’incapacità del cuore di
soddisfare le esigenze dell’organismo. Le cause di insorgenza sono
diverse, a partire da malattie delle arterie coronariche, ipertensione
arteriosa, malattie delle valvole cardiache ma anche abuso di alcool.
Linee guida internazionali
La rilevanza del problema ipertensione polmonare è sottolineata dallo
sforzo congiunto della Società Europea di Cardiologia e dalla Società
Europea di Pneumologia, che hanno lanciato una Task Force internazionale
coordinata dal Prof. Nazzareno Galiè per la realizzazione di
Linee Guida diagnostiche e terapeutiche comuni. Tali linee-guida, che
sono in fase di revisione, verranno presentate il prossimo anno
simultaneamente nei Convegni Annuali delle due Società.
Il Congresso di Bologna
Il convegno di Bologna sull‘Ipertensione Arteriosa Polmonare in
programma il 22 novembre 2008 è divenuto un appuntamento
tradizionale per presentare e discutere i progressi ed i programmi
futuri per combattere questa patologia così invalidante. Quest’anno
saranno presenti esperti provenienti da diversi paesi europei e dagli
USA.
Il Master Internazionale dell’Università di Bologna
L’Università di Bologna organizza anche quest’anno l’International
Master in Pulmunary Vascular Disease, diretto dal professor Nazzareno
Galiè. Obiettivo del Corso è quello di fornire informazioni teoriche
e pratiche su diagnosi e trattamento dei pazienti con ipertensione
arteriosa polmonare e con ipertensione polmonare tromboembolica cronica.
Attenzione particolare è dedicata ai principi e agli studi clinici. Il
Master ha ospitato, nelle scorse edizioni, diversi specialisti
provenienti dagli Stati Uniti, oltre che da Inghilterra, Francia,
Austria, Polonia e Italia.
L’AIPI, Associazione Ipertensione Polmonare Italiana
L’AIPI, presieduta dalla dottoressa Pisana Ferrari, è un’associazione di
pazienti con ipertensione polmonare nata nel 2001 per fornire un aiuto
ed un supporto ai pazienti stessi. Organizzazione no profit, conta
attualmente circa 1.000 iscritti, oltre la metà dei quali sono pazienti
provenienti da tutte le regioni italiane. Tra le iniziative della
Associazione spiccano il sito web dove i pazienti possono trovare
informazioni e possono comunicare tra di loro (www.aipiitalia.org), una
pubblicazione trimestrale (AIPINEWS) ed un manuale per informare i
pazienti sulla loro patologia. Pisana Ferrari in passato ha ricoperto la
carica di Presidente della Federazione Europea delle associazioni sulla
ipertensione polmonare.