Genova Anno VI - n°35 - 09.09.2008 Pagine Nazionali

del 06/11/2008

 

Cancro, malattia reversibile


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Si terrà venerdì 7 novembre, presso l’auditorium A.I.O.T di via Vanvitelli, 6 a Milano, un convegno dal titolo: “Olismo e terapie informazionali”, organizzato per comunicare una nuova visione nell’approccio alla biologia, alla medicina e in particolare alla biologia dei tumori.

Una concezione innovativa che prende corpo da un nucleo di partenza definito: impiego e rigenerazione delle cellule staminali, capaci di innescare un meccanismo di comunicazione biologica tra le cellule sane e quelle danneggiate. Le cellule tumorali, infatti, non sono altro che cellule staminali mutate che, come tali, possono essere riprogrammate e normalizzate, giungendo così a una fase di riequilibrio.

Medicina e filosofia, farmacologia e passioni a confronto. Vent’anni di studi che verranno illustrati durante il convegno e che hanno condotto a importanti risultati che potrebbero qualificarsi come una nuova frontiera per affrontare quello che a oggi viene ancora definito il “male incurabile”.

La chiave si trova nei processi di differenziazione delle cellule staminali, che si sono dimostrati essere fondamentali per inibire o rallentare la crescita di varie tipologie di tumori umani, così come riparare tessuti e organi.

Il corpo umano è una macchina perfetta guidata da un cervello intelligente che, se sottoposto a stimoli corretti, viene messo nella condizione di percepire il danno e tentare di porne rimedio. Non bisogna pensare al corpo umano in modo riduzionista, ma a un organismo che si auto-programma e in grado di auto-ripararsi, quando alterato ed ammalato.

La scienza ora è in grado di accompagnare questi meccanismi verso una guarigione, senza deformare gli assetti, senza distruggere le cellule o gli organi colpiti, ma portandoli a una regolazione già esistente e precedente la malattia.

Le acquisizioni più avanzate nell’ambito della comunicazione e dell’informazione portano a descrivere il corpo umano come unità olistica e suggeriscono nuovi metodi di terapia e inedite modalità di interpretazione della salute e della malattia.

Una nuova visione che nel paradigma della complessita’ trova le sue basi scientifiche. Un nuovo orizzonte terapeutico che dalla comunicazione a livello cellulare si arricchisce lungo il proprio cammino fino ad arrivare ad un approccio olistico.

In Italia a questa scoperta ci si è arrivati prima dei ricercatori americani: Pier Mario Biava, tra i relatori del convegno, da vent’anni porta avanti tale filone di ricerche, arrivando a individuare le terapie di differenziazione che normalizzano le cellule tumorali.

Ricerche e risultati che Biava ha riportato nel libro “Il cancro e la ricerca del senso perduto” che, appena pubblicato da Springer, sarà per l’occasione presentato al convegno. Insieme al testo di Biava verrà presentato anche “Worldshift”, il libro di Ervin Laszlo, filosofo della scienza e padre dell’olismo, candidato al Premio Nobel, che si è occupato inoltre della prefazione al libro di Biava.

A questo punto, diventa evidente il legame profondo tra scienza e filosofia, che conduce pertanto a valutare l’uomo nella sua totalità. Una “visione della complessità” che pone, dunque, l’uomo al centro di ogni funzione.

Il convegno prevede, in quest’ottica, tre tavole rotonde per comunicare e per far capire come l'informazione corretta sia alla base di tutti gli eventi, siano essi biologici o sociali.

Una tematica legata a un’unica costante: la terapia informazionale, vista sotto il profilo medico, ma anche nelle arti e nelle nuove tecnologie, valutando inoltre il potenziale di informazioni che si sviluppano con internet.
Incisiva ed immediata la relazione tra terapia e informazione che viene marcata dalla fusione dei due concetti. Il binomio strategico guiderà i tre tavoli, suddivisi secondo soggetti diversi ed interdipendenti:

“Medicina e terapie informazionali” per un approccio medico - scientifico inserito nel più ampio contesto dell’informazione e volto ad evidenziare l’importanza del legame tra ricerca e scambi di informazioni, dove convivono e si condividono gli approcci scientifici delle medicine convenzionali e quelle biologiche.

“Linguaggi espressivi e terapie informazionali”. Il secondo tavolo prevede l’incontro tra filosofia, medicina e informazione volto a focalizzare l’attenzione su una concezione più ampia dell’individuo che abbraccia i suoi legami affettivi le sue passioni, o più in generale, i modi di espressione della propria personalità, come l’arte e la musica.

“Reti e terapie informazionali”. Ultimo tavolo per approfondire la tematica assumendo come spunto di riflessione la rete e il web, valutandone l’applicazione anche sotto il profilo medico ed informazionale, così da poter finalmente parlare di trasparenza e chiarezza nella ricerca e nell’accesso alle informazioni globali.


 






 
 
 
 

  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati