Genova Anno VI - n°35 - 09.09.2008 Pagine Nazionali

del 03/11/2008

 

SAPMI: No al dirottamento degli specialisti ambulatoriali nell’emergenza territoriale


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it - Ufficio Stampa SAPMI

I medici specialisti ambulatoriali respingono con fermezza la Proposta del Sumai di impiegare la categoria nell’emergenza territoriale presso i presidi di base organizzati dai medici di famiglia (centri di medicina geneale, casa della salute, Utap, ospedale di comunità e altre forme associative territoriali).

Il sistema di emergenza territoriale 118 ha già figure professionali proprie, capaci di rispondere qualitativamente all’esigenza urgente del cittadino.

Creare un ulteriore filtro nell’emergenza porterebbe semplicemente ad un allungamento dei tempi di risposta terapeutica che invece, per la natura stessa della patologia, andrebbero accorciati.

Una domanda di salute urgente merita una risposta complessiva, valida, efficace, tempestiva, che può essere data dal territorio con il 118 e dall’ ospedale con i reparti specialistici.

Inserire un’altra componente tra queste due strutture  farebbe perdere solo ulteriore tempo prezioso per il paziente.

Sintomi apparentemente minori (i cosiddetti codici bianchi e verdi) possono nascondere patologie gravi, potenzialmente mortali.

Immaginate il percorso di un paziente con dolore toracico atipico o altra sintomatogia di dubbia natura:
Chiama il 118, viene trasportato nel presidio territoriale, viene allertato lo specialista ambulatoriale, che lascia l’ambulatorio (ove ci sono pazienti in attesa) e si porta nel presidio ove non potrà fare altro che confermare i dubbi del collega del 118 e inviarlo, quindi, successivamente all’ospedale.

Una perdita di tempo inutile che aumenterebbe il “rischio morte” di un paziente potenzialmente critico.

Noi riteniamo, invece -dichiara il dott. Santomauro-specialista e dirigente del Sapmi- che lo specialista ambulatoriale debba assumere un ruolo determinante nel sistema di prevenzione e mantenimento dello stato di benessere del cittadino e nel percorso diagnostico e terapeutico dell’ammalato cronico, evitando inutili e costosi ricoveri ospedalieri.

"La distrazioni dello specialista in compiti di emergenza –continua Santomauro- comporterebbe anche un allungamento delle liste di attesa che per alcune branche sono già di svariati mesi."

"Invitiamo,pertanto, tutti gli specialisti ambulatoriali a unirsi a noi per bloccare l’improvvida proposta Sumaista che porta un danno al medico e al cittadino-ammalato."


 






 
 
 
 

  



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