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Genova Anno VI - n°35 - 09.09.2008 Pagine Nazionali
Come abbattere le barriere architettoniche clicMedicina -redazione@clicmedicina.it
Venerdì 7 novembre un convegno per celebrare i 40 anni della UILDM di
Rimini
L’iniziativa vedrà la partecipazione di Mira Battarra, presidente della UILDM locale, che con Alberto Fontana, presidente nazionale dell’Associazione, darà il via ai lavori, divisi in due sessioni di analisi e confronto e un dibattito finale. La prima sessione, incentrata sulle esperienze personali, prevede gli interventi di Mirko Tomassoni, Andrea Stella e Pietro Barbieri, rispettivamente presidenti dell'Associazione "Attiva-Mente" di San Marino, de "Lo Spirito di Stella" e della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap). Due importanti realtà associative e una federativa, dunque, che oltre ad essere da anni fonte di proposte e iniziative innovative sull’accessibilità - pratiche e di sensibilizzazione -, oggi rappresentano dei veri e propri punti di riferimento per tutti coloro che combattono quotidianamente la battaglia contro le barriere architettoniche e sociali. La seconda sessione del convegno, quindi, avrà una connotazione più tecnica e darà spazio alle relazioni degli architetti Giovanni Del Zanna, Susi Domeniconi e Marco Gobbi e di Silvia Bonomi, dell’organizzazione Village for All (V4A). Figure professionali, anche queste, di grande competenza ed esperienza, che forniranno informazioni importanti, utili e aggiornate su temi quali la progettazione ampliata e la domotica, presentando anche degli esempi concreti che testimoniano come sia assolutamente possibile, oggi, fondere i valori dell'accessibilità, l'utilità per tutti e la sostenibilità, tanto dal punto di vista ambientale quanto economico. Chiuderà i lavori un dibattito aperto a tutti i presenti e coordinato dallo stesso Marco Gobbi. Una Sezione, quella della UILDM di Rimini, che festeggia in questo 2008 l’importante traguardo dei suoi 40 anni. Da sempre impegnata in attività di sensibilizzazione per l’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali, l’Associazione coordina con successo anche progetti di Servizio Civile Volontario, attraverso cui riesce ad offrire sostegno e sollievo alle famiglie di persone con distrofie muscolari della zona. Sono quasi cinquanta, infatti, i nuclei familiari che nel corso degli anni si sono progressivamente avvicinati alla Sezione e ai suoi servizi diventandone, oggi, parte integrante. Tra i progetti più recenti, poi, vi è quello che si sta realizzando con la Sezione AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) locale, volto a programmare e organizzare in modo sempre più funzionale e strutturato il servizio di assistenza domiciliare per le persone con disabilità gravi, creando un protocollo basato su una funzionale rete di collaborazioni tra tutti gli specialisti coinvolti nell’assistenza alla persona disabile grave.
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