Genova Anno VI - n°35 - 09.09.2008 Pagine Nazionali

del 03/11/2008

 

L’uomo e l’ossessiva ricerca della perfezione fisica


Anna Carderi – psicologo- Roma - redazione@clicmedicina.it

Anna Carderi -  psicologa

Prigionieri dello specchio, schiavi della propria immagine sono i bigoressici.
L’aumento dei disturbi del comportamento alimentare nel sesso maschile sembra essere legato al crescente interesse della popolazione maschile per il proprio corpo.
Il dismorfismo muscolare alla base del disturbo consiste nella spasmodica ricerca di aumentare la massa e la tonicità muscolare. È un disturbo prettamente maschile il cui criterio principale al pari dell’anoressia risiede nella distorta visione del proprio corpo. Può apparire come il disturbo contropolare dell’Anoressia Nervosa (da qui il termine Reverse Anorexia), in cui l’insoddisfazione per l’aspetto fisico e la distorsione dell’immagine corporea si esprimono con l’irrealistica convinzione di essere troppo piccoli o gracili; nonostante i protratti allenamenti e i vistosi risultati il soggetto continua a vedere il proprio corpo come poco tonico o muscoloso.
Ciò determina i tentativi di mascheramento con abiti pesanti o il rifiuto di indossare costumi da bagno, ed induce ad una intensa attività ginnica, motivata dal tentativo di potenziare la muscolatura.
Dal sovrallenamento all’uso e abuso di sostanze quali integratori alimentari (proteine, creatina) o di steroidi, ormone somatotropo (GH, Growth Hormone, detto anche ormone della crescita) e insulina, la persona che soffre di questo disturbo è disposta a tutto pur di incrementare la propria massa muscolare.
Questa tendenza nasce dalla falsa convinzione che avere una corporeità “perfetta” sia una peculiarità in grado di conferirgli uno status di “vincente”.
Paradossalmente la cronica insoddisfazione per il proprio aspetto fisico e la sottostante paura di essere imperfetti e la vergogna di mostrarsi in pubblico limita i rapporti interpersonali.

Soggiacente a questo disturbo alimentare non altrimenti specificato (EDNOS) vi è tutto un corollario di tipo ossessivo-compulsivo. L’aspetto ossessivo della bigoressia si esplica con il contemplarsi continuamente allo specchio, sottoporsi a delle diete iperproteiche, tenere il proprio peso sempre sotto controllo, etc. L'ossessione non trova mai realizzazione, non importano i risultati ottenuti perché in ogni caso per la persona appariranno sempre inferiori alle sue aspettative. L’aspetto compulsivo si esplica nel fatto che il soggetto dedica la maggior parte del tempo a tentare di soddisfare questo suo desiderio di “perfezione” sottoponendosi ad una esasperata quanto maniacale attività fisica, spesso giungendo al sovra-allenamento.

L’esasperata ricerca del potenziamento della massa muscolare attraverso la scelta accurata di cibi ad elevato contenuto proteico, la pratica sfrenata di attività fisica (body-building) e l’uso di sostanze anabolizzanti inoltre, ha tutta una serie di effetti negativi sul benessere dell’individuo, come, ad esempio, problemi inerenti al metabolismo, disturbi depressivi, cardiovascolari e del sistema nervoso.

 

 

 






 
 
 
 

  



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