Genova Anno VI - n°35 - 09.09.2008 Pagine Nazionali

del 30/10/2008

 

Scoperti i centri dell’ODIO


Sono stati identificati i “centri dell'odio”, diverse regioni neurali non solo della sub-corteccia, sede più primitiva ed istintiva dell'emotività, ma anche della corteccia, fulcro di pensiero, ragione, azione. La notizia è stata pubblicata sulla rivista PLoS One, da Semir Zeki e John Romaya del Wellcome Laboratory of Neurobiology presso la University College Londra. Dunque l’odiosi potrebbe definire come un sentimento tipico della natura umana che affonda le proprie radici nel profondo del nostro cervello. Alla vista dell'oggetto del proprio odio, nel loro cervello si 'accendono' le aree putamen e insula, implicati l'uno nel senso del disgusto e del disprezzo, l'altra nell'elaborazione dei diversi stati emotivi. Inoltre, e a differenza dell'amore romantico, il sentimento d'odio innesca anche l'attività di centri della corteccia, sede del pensiero razionale, del controllo dei movimenti, della pianificazione, mentre l'amore romantico è molto più irrazionale e l'innamorato che lo provi presenta deattivazione di queste regioni corticali.

 

 

 






 
 
 
 

  



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