Tutti coloro che soffrono
di forme più o meno gravi di stipsi e di fuoriuscita delle emorroidi
potranno sottoporsi ad una visita specialistica gratuita da lunedì 10
novembre a venerdì 14 novembre 2008, in 106 centri specializzati in
tutta Italia tra ospedali, cliniche e studi medici. E’ quanto prevede la
Campagna Nazionale per la Diagnosi e la Cura delle Emorroidi e della
Stipsi, promossa dalla SIUCP, Società Italiana Unitaria di
Colonproctologia, con il Patrocinio del Ministero del Lavoro, della
Salute e delle Politiche Sociali, della SIMG, Società Italiana di
Medicina Generale e di Cittadinanzattiva. Per ricevere informazioni sul
centro più vicino cui rivolgersi per la prenotazione della visita
gratuita è possibile telefonare al Numero Verde 800.126.731 oppure
visitare i siti www.siucp.org e www.emorroidiestipsi.com.
Obiettivo delle visite, semplici, rapide e indolori, è far emergere
questi disturbi, di cui i cittadini parlano poco per imbarazzo e perché
spesso sono convinti che siano cronici, cioè senza soluzione. “Non è
così, invece” – precisa il professor Antonio Longo, Presidente SIUCP
– “guarire è possibile, soprattutto con l’aiuto del colonproctologo,
uno specialista poco conosciuto in Italia capace di formulare diagnosi
precise sull’origine di ciascun disturbo e di indicare la terapia da
seguire”.
Le nuove terapie
Tra le cure oggi disponibili, si sono dimostrati efficaci due nuovi
interventi che consistono in una sorta di “lifting” della mucosa del
canale anale “scivolata” verso il basso, cioè “prolassata”, che viene
riposizionata in modo tale da ripristinare il corretto funzionamento dei
diversi organi del bacino, dal retto alla vagina. Si tratta di due
procedure mininvasive, rapide e poco dolorose. Non prevedono, infatti,
incisioni e ferite esterne, durano poco di più di mezz’ora e si possono
effettuare in anestesia locale. Questi interventi vengono eseguiti in
un’area priva di ricettori del dolore: si evitano così i forti e
prolungati dolori dell’intervento chirurgico tradizionale per la
fuoriuscita delle emorroidi.
La degenza è di 1-2 giorni, la convalescenza inferiore ad una settimana.
Sin dalla sua dismissione il paziente è in grado di tornare alla vita di
tutti i giorni. All’uscita dall’ospedale è previsto un primo controllo,
mentre una seconda ed ultima verifica si effettua dopo sei mesi.
Quando possono essere utilizzate
E’ possibile sottoporsi a questi nuovi interventi per risolvere
definitivamente la maggior parte dei casi di fuoriuscita delle emorroidi
e quelli più gravi di stitichezza (15%), dovuti ad un’ostruzione
meccanica, provocata da un prolasso.
In aumento il ricorso a queste procedure
Queste tecniche sono state messe a punto dal chirurgo italiano
Antonio Longo.
La procedura per la cura delle emorroidi, disponibile da oltre 10 anni
nel nostro Paese, nel 2000 è stata utilizzata sul 12% dei pazienti,
mentre nel 2004 il 40% ne ha potuto usufruire, ed il 55% nel 2006. In
Europa sono circa 350.000 gli interventi eseguiti, oltre 1.000.000 nel
mondo. La tecnica per la cura chirurgica della stipsi viene eseguita da
quasi cinque anni: si sta diffondendo sempre più.
Lassativi e fermenti lattici: spesi oltre 200 milioni
Questa iniziativa ha anche l’obiettivo di limitare le cure fai da
te, spesso inutili e talvolta dannose. L’abuso di lassativi e prodotti
di erboristeria per risolvere i problemi di stitichezza nel lungo
periodo non cura e può provocare importanti effetti collaterali. Questi
prodotti dovrebbero essere utilizzati su indicazione del medico, come
soluzione di emergenza. Il ricorso a creme e preparati per alleviare i
dolori legati alla fuoriuscita delle emorroidi dovrebbe avvenire non
regolarmente e comunque su consiglio del colonproctologo. Sulla base dei
dati 2007 di Federsalus e Nielsen, gli italiani l’anno scorso hanno
speso oltre 200 milioni di Euro per l’acquisto di fermenti lattici
(139.7 milioni), lassativi (44.4) ed altri prodotti gastrointestinali
(18.1), molto di più del 2006: il fatturato dei fermenti lattici è
cresciuto del 20.4%, quello dei lassativi del 10.5%. Fermenti lattici e
lassativi rappresentano il 15% del fatturato delle farmacie italiane.
Dati epidemiologici
Sulla base dei dati SIUCP, in Italia circa 4 milioni di persone
soffrono di stitichezza (rapporto 3 a 1 donne/uomini) mentre la
fuoriuscita delle emorroidi interessa oltre 3.7 milioni di cittadini
(uomini più colpiti). Il 60% delle donne incinta è affetta da disturbi
emorroidari e per oltre la metà di queste il problema non rientra dopo
la nascita del bambino. Si tratta di un problema che emerge alla fine
della gravidanza e dopo il parto. Anche la stipsi è un problema che
affligge le donne in dolce attesa (circa il 65% ne soffre). Questo
perché nei primi mesi della gravidanza aumentano le necessità
metaboliche (per il feto da nutrire) ed aumenta la diuresi. L’organismo,
quindi, “chiama” l’acqua di cui sente il bisogno dall’intestino,
provocando una concentrazione e una disidratazione delle feci che si
riducono come volume e diventano difficili da espellere.