Il convegno, organizzato dall’AMSI e patrocinato dalla Presidenza del
Consiglio dei Ministri, dalla Camera dei Deputati, dal Ministero degli
Esteri, dalla Croce Rossa Italiana, dalla FNOMCeO, dall’Ordine dei
Medici Chirurghi ed Odontoiatri e dall’Ordine dei Farmacisti di Roma,
dall’ASL RMB e da altri importanti e noti Enti, ha visto la
partecipazione di oltre 170 tra medici, fisioterapisti ed infermieri
professionali.
I lavori congressuali sono stati introdotti dal dr. Alberto Giannotta,
Direttore Sanitario dell’Ospedale Sandro Pertini e dal dr. Teofilo
Katamba, Consigliere dell’ AMSI, e hanno visto la partecipazione di
illustri relatori e moderatori, tra i quali i prof. Giuseppe
Costanzo, Valter Santilli, Giuseppe Massara, Foad Aodi, Antonello
Montanaro e altri.
É intervenuto l'Assessore dei Lavori pubblici e delle periferie del
Comune di Roma On. Fabrizio Ghera che, portando il saluto del
sindaco Gianni Alemanno, ha dato la loro disponibilità della
Giunte Comunale nei confronti dell’AMSI e della sua proposta avanzata
dal Presidente Fondatore prof. Foad Aodi, nonché neo-Consigliere
dell’Ordine dei Medici di Roma, di stipulare un protocollo d'intesa tra
tale associazione ed il comune di Roma nell'ambito dell’immigrazione ed
integrazione culturale, sanità, scuola e cooperazione internazionale.
Ha preso, poi, la parola il presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi
ed Odontoiatri di Roma dr. Mario Falconi, mettendo in evidenza
l'importanza della collaborazione continua e costante con l' AMSI a
favore dei medici di origine straniera in Italia e della cooperazione
internazione per una maggiore integrazione culturale e per garantire la
salute a tutti, così come è stato richiesto dalla FNOMCeO, dall'OMCeO di
Roma e dall' AMSI, al fine di ritirare la proposta fatta da alcuni
senatori di abrogare il Comma 5 dell'articolo 35 del Dlgs 286/98 che
attualmente recita "l'accesso alle strutture sanitarie da parte dello
straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare
alcun tipo di segnalazione all'autorità, salvo i casi in cui sia
obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino
italiano”.
Il convegno in oggetto ha saputo coniugare sul piano scientifico un
ampio ed esaustivo quadro sull’argomento delle deviazioni della colonna
vertebrale durante l’accrescimento, ponendo l’accento, in particolare,
su due argomenti sensibili dell’età adolescenziale quali la cifosi e la
scoliosi che alterano non solo l’aspetto morfologico e la postura, ma
determinano gravi alterazioni anche sul piano organico- funzionale con
inevitabili danni nell’età adulta.
Pertanto il programma ha analizzato gli aspetti della prevenzione
secondaria, la diagnostica per immagini, la eziopatogenesi ed il
fondamentale inquadramento diagnostico corretto al fine di una “diagnosi
precoce”.
La IIª sessione ha affrontato le tematiche terapeutiche del trattamento
conservativo a quello chirurgico, sottolineando, inoltre, l’intervento
kinesiterapico e di rieducazione posturale, che, in contesto di “terapia
associata”, sono gli unici baluardi contro i devastanti effetti di una
scoliosi idiomatica evolutiva.