Genova Anno VI - n°35 - 09.09.2008 Pagine Nazionali

del 28/10/2008

 

Contro l’ipertensione due farmaci sono meglio di uno…tranne che in Italia


L’ipertensione è una tra le malattie più diffuse nei Paesi industrializzati e negli anziani e risulta essere il principale fattore di rischio per lo sviluppo di patologie del sistema cardiocircolatorio, quali infarto, ictus, scompenso o insufficienza renale. Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo gli ipertesi sono circa 60 milioni. Il 25% delle persone con più di 50 anni soffre di questa condizione e la percentuale sale al 50% per gli ultrasessantacinquenni. In Italia ne soffrono circa 12 milioni di persone, per lo più di età avanzata. Questa patologia sta diventando un problema in continua crescita sia per l’aumentata aspettativa di vita che per la prevalenza di fattori di rischio, quali obesità, inattività fisica, dieta non sana e fumo. Obiettivo della cura dell’ipertensione arteriosa è la riduzione dei valori pressori che può essere ottenuta con opportuni provvedimenti igienico-dietetici e con farmaci. Purtroppo oltre il 70% degli ipertesi in trattamento non raggiunge i corretti livelli pressori, questo perché molti di loro devono assumere più farmaci nel corso della giornata e dunque tendono a non essere costanti nell’assunzione della terapia.
Una soluzione a questo problema è offerta dall’associazione precostituita di due farmaci antipertensivi: assumere una singola compressa, piuttosto che diversi trattamenti, assicura una migliore aderenza alla terapia e conseguentemente un buon controllo della pressione.
Se ne è parlato nell’ambito della tavola rotonda “Incidenza, prevalenza e costi nelle terapie innovative dell’ipertensione”, presieduta da Francesco Fedele, Direttore Scuola Specializzazione in Cardiologia, Università degli Studi di Roma La Sapienza, Policlinico Umberto Primo e Presidente della Società Italiana di Cardiologia. Intervengono i prof. Luciano Caprino, Giuseppe Germanò, Giovanni Corrao, Ovidio Brignoli, Francesco Romeo.

Punto di partenza del dibattito sono le indicazioni emerse da Accomplish, uno studio internazionale, condotto su 11.000 pazienti presso 550 centri negli USA e in Scandinavia, presentato la scorsa primavera al Congresso ACC (American College of Cardiology) di Chicago. Accomplish ha dimostrato che nei pazienti ipertesi, partire subito con un’associazione di due farmaci dà risultati più consistenti e in breve tempo. Infatti i dati di questo studio indicano che la combinazione di un farmaco che inibisce il sistema Renina Angiotensina e di un farmaco come amlodipina che blocca i canali del calcio, nei pazienti ipertesi ad alto rischio, riduce del 20% l’incidenza di eventi cardiovascolari.
Oggi in tutti i Paesi europei è già disponibile un’associazione fissa di un bloccante del sistema renina angiotensina e di un calcioantagonista; purtroppo non è ancora accessibile per i pazienti italiani.
Dichiara il Prof. Francesco Fedele: “In Italia i pazienti ipertesi non hanno purtroppo ancora facile accesso alle più moderne combinazioni fisse di farmaci, ad esempio quelle tra un bloccante del sistema renina angiotensina ed un calcioatgonista che sono particolarmente efficaci nel ridurre la pressione arteriosa e che hanno mostrato nello Studio Accomplish di proteggere il paziente iperteso da eventi cardiovascolari quali ictus e infarto, più di altre combinazioni già in commercio.”

L’ipertensione è una delle cause principali di complicanze cardiovascolari, la prima causa al mondo di morte prematura. Il controllo dell’ipertensione può ridurre complicanze importanti, quali infarto, scompenso, ictus. Rendere questa associazione fissa disponibile non gioverebbe solo ai pazienti ipertesi che oggi non sono sotto controllo pressorio, ma consentirebbe di ridurre il costo della terapia a carico del Ssn: attualmente queste classi di farmaci vengono spesso impiegate in associazione libera per certi tipi di pazienti e comportano un costo nettamente maggiore.
 

 

 






 
 
 
 

  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati