Genova Anno VI - n°35 - 09.09.2008 Pagine Nazionali

del 27/10/2008

 

Le mamme che mangiano pesce fanno figli più intelligenti


“Le future mamme che vogliono avere figli molto intelligenti non dovrebbero farsi mancare il pesce nella dieta durante la gravidanza”. - Lo afferma la neuropsichiatria infantile Chiara Scarpa che ha tenuto una relazione sull’alimentazione al Congresso nazionale della Società italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia, tenutosi a Roma dal 24 al 26 ottobre.

A rischio sono soprattutto i bambini prematuri che alla nascita sono biochimicamente deficiente in acidi grassi omega-3 a catena lunga (DHA in sigla) contenuti nel pesce.
Siccome il DHA è un importante componente delle membrane dei neuroni e si accumula rapidamente nel cervello e nella retina nell’ultima fase della gestazione e nei primi mesi dopo la nascita, l’ingestione materna di omega-3 ha un effetto significativamente positivo sullo sviluppo neurologico e sulla funzione visiva del neonato.
Dal confronto di quantità di pesce mangiata da madri incinte con lo sviluppo del cervello dei loro bambini fino all’età di otto anni, è risultato che i figli delle donne che hanno mangiato più prodotti di mare di quelli consigliati dalle linee guida statunitensi hanno sviluppato capacità motorie più avanzate, migliori abilità comunicative e di socializzazione sin da piccoli e si sono distinti anche per avere comportamenti sociali positivi. All’età di otto anni, poi, hanno raggiunto un ottimo livello di comunicazione verbale.

Inoltre i bambini alimentati con una dieta ricca in omega-3 hanno performance scolastiche migliori rispetto ad altri alunni.

Al Congresso della SIPNEI un’intera sezione è riservata al rapporto tra cibo cervello e sistema immunitario, con comunicazioni dei professori Leopoldo Silvestroni e Carla Lubrano, endocrinologi della Sapienza, che mostreranno le relazioni tra pesticidi nei cibi e salute, dello psichitara Alberto Imperiale e del medico di medicina preventiva Luciana Colombo, che presenteranno le innovative esperienze di trattamento integrato dei disturbi del comportamento alimentare in corso a Pesaro e a Todi.
Al Congresso, è prevista inoltre, la partecipazione di medici di tutte le specialità, ma anche di psicologi, fisici, filosofi, sociologi. Sono stati richiesti crediti formativi per tutte le professioni sanitarie.
 

 

 






 
 
 
 

  



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