Massimo Biondi,
Direttore del Dipartimento di Scienze Psichiatriche e Medicina
Psicologica, della Prima Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università
degli Studi di Roma “La Sapienza”, terrà una relazione al Congresso
della Società Italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia, previsto a
Roma dal 24 al 26 ottobre (www.sipnei.it) , sulle relazioni mente corpo.
Secondo il prof. Biondi le ricerche degli ultimi 20 anni dimostrano
ormai senza ombra di dubbio che lo stress è in grado di influenzare
pesantemente la salute e la malattia.
“Alcune malattie somatiche, infatti- ha dichiarato- come
l’infarto miocardico, alcune sindromi dismetaboliche, alcune malattie
autoimmuni come la sclerosi multipla e persino il cancro hanno
dimostrato di poter essere precipitate o modificate nel loro decorso da
eventi stressanti della vita”.
Nella sua relazione al Congresso, Biondi fornirà un’analisi sugli
effetti dello stress sull’organismo umano. A questo proposito verranno
presentati i dati più recenti della letteratura relativi agli effetti
dello stress cronico sul cuore, sull’intestino, sul sistema muscolo
scheletrico, sul sistema endocrino e su quello immunitario.
Infine, tratterà del ruolo terapeutico della psicoterapia.
“L’ampliamento delle conoscenze sulla stretta partecipazione del corpo a
processi emozionali- afferma- ha avviato, negli ultimi anni,
l’approfondimento della dimensione biologica della psicoterapia. Sono
infatti in crescente aumento le evidenze sperimentali che documentano
come anche una terapia verbale sia in grado di attivare modificazioni
biologiche”. Insomma le parole hanno effetti sulla biochimica del
cervello.
È prevista inoltre, la partecipazione di medici di tutte le specialità,
ma anche di psicologi, fisici, filosofi, sociologi. Sono stati richiesti
crediti formativi per tutte le professioni sanitarie.
La di Psiconeuroendocrinoimmunologia (Pnei) studia, con i metodi della
biologia molecolare, le relazioni psiche-cervello-corpo nei due sensi,
dalla psiche al corpo, dal corpo alla psiche. Per esempio, recentemente
un gruppo di psichiatri dell’Università del Maryland in Baltimora,
coordinati da Teodor T. Postolache, ha pubblicato su Current
Treatment Options Neurology studi che legano la depressione all’allergia
stagionale. “Questi lavori – ha dichiarato Francesco
Bottaccioli, responsabile del programma scientifico del congresso e
docente di Pnei nella formazione universitaria post-laurea-
dimostrano che un’infiammazione periferica, causata da un’allergia, può
immettere in circolazione citochine, sostanze infiammatorie prodotte dal
sistema immunitario attivato dall’allergia, che raggiungono il cervello
e incrementano l’umore nero”.
Ad un aggiornamento degli studi dell’infiammazione e dei suoi rapporti
con il cervello (sonno compreso) è dedicata una sessione del Congresso.