Genova Anno VI - n°35 - 09.09.2008 Pagine Nazionali

del 21/10/2008

 

Il farmaco contro la malaria viene prodotto in Italia


La visita del Professor Ferruccio Fazio allo stabilimento sanofi-aventis di Garessio può essere considerata una sorta di “battesimo” ufficiale per la nuova linea di produzione del sito, che ha recentemente avviato la sintesi di artesunate, principio attivo espressamente dedicato al trattamento della malaria. Questa sostanza è infatti alla base di un’associazione fissa, contenente artesunate e amodiachina, la cui produzione viene poi completata in uno stabilimento dell’azienda in Marocco.


Il farmaco, denominato ASAQ, è stato lanciato nel 2007 per il trattamento della malaria e attualmente è disponibile in numerosi Paesi africani a prezzo di costo.
“Il sito produttivo di Garessio, che rappresenta un elemento fondamentale all’interno della strategia industriale di sanofi-aventis in Italia, è stato scelto su scala mondiale per le capacità tecniche ed organizzative, che hanno consentito di sviluppare in breve tempo la formazione del personale e tutte le tecnologie necessarie alla preparazione di una sostanza così complessa, ma di grande importanza nell’ambito del progetto internazionale Impact Malaria” – spiega Daniele Pellungrini, Direttore dello stabilimento.


Il programma Impact Malaria è un’iniziativa internazionale del Gruppo sanofi-aventis che mira a supportare la lotta alla malattia con la ricerca di nuovi principi attivi, attraverso campagne di informazione e formazione in loco del personale sanitario nei paesi africani e soprattutto favorendo l’accesso ai farmaci per poter trattare un numero elevato di persone anche nelle aree più povere del pianeta. Il Gruppo nel 2004 ha siglato con la Fondazione DNDi (Drugs for Neglected Diseases initiative) l’accordo per lo sviluppo e la vendita del farmaco al prezzo di costo per le strutture sanitarie pubbliche e le ONG operanti nelle aree in cui è presenta la malattia. Grazie a questa strategia, sanofi-aventis può mettere a disposizione tre giorni di terapia a un costo inferiore a un dollaro per gli adulti e 50 centesimi per i bambini.
“La visita del Professor Fazio al sito produttivo sanofi-aventis di Garessio è di grande importanza e stimolo a puntare sempre più all’eccellenza in Italia. Grazie alla forte presenza industriale a livello nazionale con farmaci destinati a tutto il mondo e che concorrono all’economia del Paese, all’elevato grado di specializzazione internazionale e all’importante impegno nelle attività di ricerca, sanofi-aventis Italia conferma il proprio primato anche per fatturato ed esportazioni. Questo è un paese-chiave nell’impegno internazionale di sanofi-aventis, per le attività di ricerca, produzione e commercializzazione di farmaci. E’ anche un notevole riconoscimento dello sforzo che la nostra azienda quotidianamente sta facendo per sviluppare la produzione e la ricerca di nuovi farmaci nella penisola, anche a fronte di un contesto dove la gestione di progetti industriali così complessi e innovativi non viene semplificata e non vengono resi deducibili i costi degli investimenti in ricerca” – spiega Daniel Lapeyre, Amministratore Delegato di sanofi-aventis Italia.
La produzione e la ricerca di artesunate a Garessio, così come quella di altri farmaci per patologie ‘dimenticate’ condotte negli altri stabilimenti del Gruppo a Brindisi e Anagni (FR), stanno ad indicare che molto dell’export di quanto viene prodotto in Italia è dedicato ai Paesi del terzo mondo. Sanofi-aventis ha tra i suoi obiettivi fondamentali la lotta alla progressione delle patologie ormai vinte nelle aree più ricche del pianeta, ma ancora diffuse ed endemiche nei paesi in via di sviluppo, in cui rappresentano una vera e propria emergenza sociosanitaria: per questo motivo, sono stati realizzati molteplici partenariati, con lo scopo di assicurare farmaci a prezzi accessibili e differenziati per i Paesi più poveri.
Lo stabilimento di Garessio rappresenta inoltre un patrimonio culturale nel panorama farmaceutico italiano: è, infatti, uno degli insediamenti produttivi “storici”. Fondato nel 1894 dalla famiglia Lepetit, può vantare una serie di primati nel panorama sanitario nazionale: a Garessio è stato infatti prodotto il primo sulfamidico italiano nel 1940 (Tiazene) e il primo antibiotico di sintesi nel 1949 (Cloramfenicolo).
 

 

 






 
 
 
 

  



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