Genova Anno VI - n°35 - 09.09.2008 Pagine Nazionali

del 20/10/2008

 

Tumore del Polmone: al Businco di Cagliari ora si cura con il freddo


Utilizzare il freddo per distruggere le masse tumorali, con un intervento poco invasivo che limita i danni ai tessuti sani. È questo lo scopo della Crioablazione, o Crioterapia, utilizzata per la prima volta in Italia per la cura del tumore al polmone su 5 pazienti sardi dall'equipe coordinata dal radiologo interventista Claudio Pusceddu. Il team opera nel Servizio di Radiologia del dipartimento di Radio-Oncologia del presidio ospedaliero Oncologico Businco di Cagliari.

«La Crioterapia è una tecnica altamente innovativa che consiste nell'uso di un dispositivo formato da una sonda e da aghi, in grado di congelare i tessuti portandoli a – 41°C sotto zero, temperatura in cui si blocca ogni processo cellulare – ha spiegato durante la conferenza stampa di presentazione Claudio PuscedduPoi si innesta gradualmente il processo di scongelamento fino a provocare uno shock termico che determina la morte delle cellule tumorali». Già sperimentata con successo per il cancro della prostata, del rene e dell'osso, «è indicata soprattutto per i pazienti affetti da tumore del polmone non trattabile chirurgicamente, o con metastasi che non rispondono più a terapie radio e chemio, e ha il vantaggio di essere ben tollerata», ha proseguito Pusceddu. Nella maggior parte dei casi, l’operazione è eseguibile in anestesia locale e offre la possibilità di distruggere in una singola seduta, della durata di 1 ora circa, tumori di dimensioni notevoli (anche superiori a 10 cm). La tecnica, che non sostituisce la chirurgia, ma piuttosto la affianca, è inoltre ripetibile nei casi di distruzione tumorale incompleta o di ricrescita. Questo tipo di intervento, diffuso per ora solo negli Stati Uniti, in Cina e in Germania, é effettuato in Italia nell'ospedale Businco di Cagliari con l'utilizzo di un macchinario in comodato d'uso per un costo annuo di circa 400 mila euro.

«I pazienti sino ad ora operati nel presidio cagliaritano presentano attualmente delle buone condizioni cliniche – ha concluso il radiologo -. L'utilizzo di questa tecnica apre pertanto un importante scenario per la lotta al tumore al polmone che rappresenta una delle più comuni cause di morte per cancro, con un’incidenza di circa 35 mila nuovi casi l’anno in Italia».
La tecnica è stata presentata a Strasburgo durante un workshop internazionale sulla crioablazione il 10 e l’11 ottobre.
 

 

 






 
 
 
 

  



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