Genova Anno VI - n°35 - 09.09.2008 Pagine Nazionali

del 20/10/2008

 

Meno ictus e infarti se si smette di fumare


Ormai è cosa certa: smettere di fumare diminuisce il rischio di ictus ischemico, emorragie subaracnoidali ed infarto miocardico, ma i benefici della riduzione del fumo sono meno netti. E' quanto si sostiene in un articolo pubblicato sulla rivista Stroke 2008 (39: 2432-8)
I fumatori moderati che hanno ridotto il proprio livello di fumo presentano solo una diminuzione del rischio di emorragie subaracnoidee ed infarto rispetto a coloro che hanno mantenuto invariata o aumentato la quantità di fumo. Benchè i benefici della cessazione del fumo siano significativi., comunque, sono necessari ulteriori studi per verificare i verosimili benefici per la salute della riduzione dei livelli di fumo nei grandi fumatori ed in quelli moderati.
La lotta ai fumatori dovrebbe essere dunque sempre più serrata, ma il loro numero, stando a recenti dati dell’Organizzazione della Sanità,è in aumento.
Convincere una persona a smettere di fumare è sempre stata una impresa ardua: sino ad oggi ha fallito lo spauracchio del cancro, delle malattie cardiovascolari e, per ultimo, quello dell’insufficienza respiratoria. Da qualche mese, con sicurezza, accanto a meno ictus e meno infarti, si potrebbero aggiungere almeno altre tre valide argomentazioni: l’impotenza sessuale maschile, le carie ai denti e la cataratta.

 

 

 






 
 
 
 

  



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