Genova Anno VI - n°35 - 09.09.2008 Pagine Nazionali

del 17/10/2008

 

Cyberknife: nuova radioterapia per i tumori


La radioterapia, insieme alla chirurgia e alla chemioterapia, è uno dei trattamenti più diffusi utilizzati per la cura dei pazienti affetti da tumore. L’efficacia del trattamento radiante risulta dalla capacità di somministrare una dose adeguata di radiazione al “target” neoplastico riducendo al minimo l’irradiazione ai tessuti sani adiacenti.

Il recente sviluppo di dispositivi tecnologici dedicati alla radioterapia, associati al perfezionamento degli studi di imaging, e ad una maggiore comprensione degli effetti biologici a breve e a lungo termine delle dosi somministrate, ha apportato ulteriori miglioramenti dei risultati clinici nei pazienti irradiati. Proprio in questo ambito la radiochirurgia stereotassica rappresenta il più rilevante progresso tecnologico terapeutico nell’ambito della moderna radioterapia.

Tra i dispositivi attualmente in uso in radiochirurgia, Cyberknife rappresenta un’ulteriore rivoluzione nella cura dei tumori in quanto, sfruttando la robotica con un avanzato sistema di guida basato su immagini, è dotato di un "braccio" mobile che permette un orientamento del raggio fino a 1200 posizioni diverse. Questo fa sì che la zona malata sia centrata con elevata precisione e che durante l'intervento vengano del tutto preservati i tessuti sani circostanti. E' da sottolineare, inoltre, che per centrare il bersaglio la macchina utilizzi le immagini di Tac, PET e RMN acquisite prima del trattamento per focalizzarsi con la massima precisione sull'anatomia della lesione da distruggere. Uno degli aspetti salienti di questa tecnologia innovativa è costituita dal fatto che il sistema CyberKnife compensa i movimenti anche impercettibili del paziente, garantendo così un elevatissimo grado di precisione.

Il CDI si è dotato di questa straordinaria apparecchiatura grazie alla convenzione con l'Istituto Neurologico Besta e l'Ospedale San Carlo di Milano e al supporto della Regione Lombardia, e oggi CyberKnife viene utilizzato in presenza di patologie neoplastiche, benigne e maligne, oltre che di malformazioni vascolari, evitando l’ospedalizzazione del paziente.

«Questa tecnologia - spiega il dott. Giancarlo Beltramo, responsabile del servizio di radioterapia CDI - risulta particolarmente efficace nel trattamento delle patologie tumorali anche quando esse sono posizionate in zone critiche, come il cervello e la colonna vertebrale, rappresentando una valida alternativa non invasiva all'intervento chirurgico. La sua evoluzione e lo sviluppo della metodica CyberKnife ha reso possibile l’elaborazione di nuovi protocolli terapeutici, indirizzati al trattamento di patologie extracraniche, quali le neoplasie del polmone, del pancreas del fegato e della prostata. Inoltre, è da sottolineare che, sia la preparazione sia lo stesso trattamento, non richiedono ricovero e, quindi, il disagio del paziente è minimo. L'assenza di ricovero consente, quindi, per prima cosa di effettuare più sedute di terapia sullo stesso paziente, con evidenti vantaggi se pensiamo, ad esempio, alla situazione di un paziente affetto da metastasi tumorali che compaiono in tempi successivi nel corso della sua storia clinica. Venendo meno l'ospedalizzazione del paziente, si verifica inoltre una riduzione dei costi rispetto alle altre terapie chirurgiche».

«Confermata la buona efficacia del ritrattamento su sedi critiche quali la colonna vertebrale - precisa la dott.ssa Laura Fariselli, responsabile del progetto CyberKnife - oggi anche pazienti longosopravviventi, già precedentemente trattati per tumori, possono avere, grazie a questa tecnologia, la possibilità di usufruire nuovamente di un trattamento radiante selettivo e non tossico».

Attualmente Il sistema CyberKnife è stato impiegato e studiato con successo per il trattamento di oltre 7.000 pazienti in tutto il mondo che presentavano patologie neoplastiche nel sistema nervoso centrale, nella colonna vertebrale, nei polmoni.

CyberKnife: i risultati del CDI
Nel corso del periodo 1 giugno 2007 – Luglio 2008 la quantità totale di prestazioni di radiochirurgia erogate con Cyberknife è aumentata progressivamente, con un numero totale di pazienti trattati pari a 489.

La prestazione è stata erogata a 234 pazienti (60%) provenienti dalla Regione Lombardia verso 39% (193 pazienti) inviati dalle altre Regioni. L’Istituto Besta e l’Ospedale San Carlo hanno collaborato nell’arruolamento di 428 pazienti pari, al 88% dei pazienti trattati con Cyberknife verso un 11% (56 pazienti ) arruolati dall’Istituto Europeo di Oncologia.

Il 73% dei trattamenti eseguiti pari a 359 pazienti è stato effettuato su pazienti affetti da patologie benigne e maligne del Sistema nervoso Centrale verso un 27% (130 pazienti) che hanno usufruito di tale prestazione per tumori disseminati nelle rimanenti regioni del corpo.

L’analisi di questi risultati ha permesso di sviluppare un’implementazione della tecnica di trattamento ed una maggiore comprensione della risposta alle dosi somministrate sia al bersaglio neoplastico sia ai tessuti sani adiacenti. Il vantaggio clinico dei trattamenti con Cyberknife è riassunto nell’elaborazione di 55 lavori scientifici, tra abstract e pubblicazioni, numerose partecipazioni a congressi nazionali ed internazionali, che hanno documentato non solo l’efficacia e la fattibilità della cura con Cyberknife ma il conseguimento di risultati sovrapponibili a quelli presenti in letteratura con altre tecniche radioterapiche.

«La diffusione dei soddisfacenti risultati conseguiti grazie a Cyberknife - precisa il prof. Andrea Casasco, Direttore Sanitario del CDI - inerenti il controllo locale della malattia, la sopravvivenza e la ridotta tossicità, anche tramite il confronto con i risultati presenti in letteratura ottenuti con le tecniche di trattamento radioterapico convenzionali, ha incrementato la domanda di trattamenti di radiochirurgia con questa tecnologia non solo per patologie cerebrali, ma sempre più frequentemente anche per neoplasie disseminate in tutto il corpo. E questo non solo in ambito Regionale ma anche a livello nazionale. Per questo, ponendo sempre al centro di ogni nostra attività i diritti del paziente, siamo sempre più consapevoli dell'importanza di continuare ad essere un partner affidabile per la Regione Lombardia e per il servizio pubblico, in linea con gli orientamenti più avanzati in materia di tutela della salute».
 

 

 






 
 
 
 

  



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