Le allergie nel mondo e anche in Italia sono in aumento costante, il 23%
della popolazione ne è colpita, quasi 1 su 4. Le cause comuni sono
l’inquinamento, l’ereditarietà, lo stile di vita occidentale con una
sempre maggiore igiene che favorisce l’insorgenza di alcune forme
allergiche, dermatiti atopiche, in testa. Sono soprattutto i bambini le
nuove vittime di questo incremento con un trend che è cresciuto negli
ultimi anni sino al 35%. si calcola che nel 2020, 1 su 2 soffriranno di
patologie allergiche e saranno 50% i piccoli colpiti da rinite
allergica. "Alcune forme di dermatiti atopiche presenti nel bambino,
tendono a ridursi in età adulta – sottolinea il Prof. Angelo
Passaleva Presidente uscente delle SIAIC – mentre è variata negli
anziani e in età matura l’insorgenza di malattie allergiche e di asma
bronchiale anche dopo i 50 anni. In precedenza non si avevano mutazioni
significative dopo i 20 anni, oggi è cambiato lo scenario, ed il dato
emerso è nuovo e preoccupante." La recente indagine del Censis ha
mostrato come a far paura oggi agli italiani, per le conseguenze sulla
salute, siano sempre di più l'Ambiente e la minaccia dell'inquinamento.
Trent'anni di ricerca biomedica e di lotta alle malattie realizzata su
1000 cittadini. L'indagine evidenzia anche un sempre maggiore ricorso
all'autocura per le patologie lievi e che non bastano stili di vita
salutari. Il richiamo alle condizioni ambientali rispetto alla salute
sono indicate dal 22,2% (+10% rispetto al 1998).
L’allergia occupazionale causata da agenti tradizionali e emergenti vede
nuove categorie a rischio. L’allarme è lanciato dal Prof. Andrea
Siracusa dell’Università di Perugia, che da anni opera all’ospedale
di Terni, nel corso dell’inaugurazione del XXV Congresso della SIAIC
Società di Allergologia e Immunologia Clinica, che raccoglie oltre 1400
iscritti in tutt’Italia, e con AAITO (ospedalieri), e SIICA la maggiore
e più antica società scientifica specialistica.
"Cosi verniciatori, carrozzieri, operatori sanitari, infermieri,
addetti alle pulizie, fornai, agricoltori, tecnici radiologi, impiegati
negli alimentari sensibili a spezie e vegetali, (per le allergie emerse
e studiate al carciofo, pesca, uva fragola), queste le professione
esposte maggiormente agli allergeni sensibilizzanti nel campo sempre più
affascinante della medicina del lavoro. E in Italia, al contrario della
Gran Bretagna, (dove vige lo Sword Project sin dal 1989), manca ad oggi
un programma di sorveglianza sull’asma professionale che assieme alla
rinite colpisce migliaia di pazienti in Italia – aggiunge il
Prof. Andrea Siracusa – Ma i numeri non li conosciamo: sono
troppo mutevoli e ad oggi disponiamo solo delle percentuali di
crescita." E così dallo studio di Cristina Mapp emerge che
tra vecchi e nuovi, gli agenti causali sensibilizzanti od emergenti
oltre 300 tra naturali e sintetici, molti insoliti o molto rari,
(allergie allo scimpanzè per un impiegato dello zoo), e includono
Lattice colpisce medici chirurghi, tutti gli operatori sanitari,
vivaisti, parrucchieri
Insetti categorie interessate entomologi, mugnai, boscaioli,
pescatori per hobby colpiti da mosche, cavallette, locuste, ragni, ecc
Acrilati colpiscono tutti coloro che sono esposti a mestieri
legati alla verniciatura: carrozzieri, chi ricostruisce e realizza
unghie artificiali, chi lavora in xerografia, persino chi realizza
protesi dentarie e ortopediche.
Persolfati allergeni cui sono esposti in larga parte i
parrucchieri
Glutaraldeide colpisce i fotografi stampatori professionali
Discorso a parte per due categorie che hanno segnato un aumento del 100%
dei casi: gli infermieri e gli addetti alle pulizie. Il 4% della
popolazione lavorativa che vive una esposizione complessa in aree
pubbliche, (ambulatori, asl, ospedali, cliniche, etc), e private,
(abitazioni, ville, etc), può in tal caso essere colpita dall’azione di
irritanti, causata per esempio da detergenti, decalcificanti, o
sensibilizzanti, come nel caso dei disinfettanti.
E comunque esistono interazioni certificate che potenziano l’effetto
nella determinazione dell’asma e della rinite professionale.
"Ma l’asma e la rinite professionale potrebbero essere causate da
agenti sconosciutie comunque diversi da quelli elencati nelle banche
dati o noti – ammonisce in conclusione il Prof.Siracusa -
E comunque le informazioni sugli agentioccupazionali dovrebbero essere
essere sempre disponibili per i lavoratori."
Sono oltre 600 gli allergologi ed immunologi italiani e provenienti
anche da Spagna, Portogallo, riuniti a Firenze sino a sabato 18
ottobre al Palaffari per il XXV congresso nazionale, della Società
Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica (SIAIC). Inaugurazione
nel segno dell’internazionalità: Italia, Spagna e Portogallo infatti,
hanno dato il via alla SEAS, (South European Allergological Society
Federation), la neonata FEDERAZIONE TRA LE SOCIETA’ EUROPEE del
MEDITERRANEO ideata e promossa dagli italiani nel 2006.
Verrà presentato un progetto comune tra i tre paesi, per lo studio delle
malattie allergiche nell’anziano e si farà il punto sull’allergia al
lattice. Sarà anche presentato un kit salvavita da usare sui mezzi di
trasporto (treni, autobus, aerei).
Dopo i lavori presso la Sala Michelangelo del Palaffari di Firenze,
cerimonia solenne nella sala dei Cinquecento di Palazzo Vecchio con una
lettura sull’arte nella Firenze rinascimentale curata da Cristina
Acidini, Soprintendente per il Polo Museale della Città di Firenze.
Sabato cambio della guardia in seno alla presidenza Siaic con
l’investitura del Prof.Luigi Fontana, Ordinario Medicina interna
Univ.Tor Vergata Roma, al posto del Prof. Angelo Passaleva, che
assume la carica di “past president”. Puntare sul territorio e sulla
formazione e l’aggiornamento – i passi del neopresidente – Gli
allergologi territoriali sapranno essere responsabilizzati e capaci
anche di ridurre le richieste pressanti ai centri di III livello”
LE NOVITA’ DEL CONGRESSO: Fra le novità l’uso di vaccini in
compresse, (Grass Tablet), da sciogliere in bocca contro le allergie,
che vanno ad affiancarsi ai tradizionali somministrati per via
sottocutanea. Ben tollerato e accettato anche dai pediatri è il primo
esempio di vaccino curativo che si associa alle caratteristiche
farmacologiche.
La Toscana è la prima regione italiana a fornire questi vaccini, e per
il momento questa cura è limitata ai pazienti con allergia ai pollini di
graminacee, una delle allergie più diffuse, che colpisce il 60% della
popolazione italiana allergica, (pari al 23% dell’intero). e che causa
disturbi (il cosiddetto raffreddore da fieno, ma anche asma talora
grave) prevalentemente in primavera, Ma sono crescenti pure le allergie
agli acari della polvere, al dermatophagoides, al pelo degli animali
domestici. Presto si potrà disporre di analoghi vaccini anche per
l’allergia alla polvere di casa e ai vari altri allergeni.
Si affronterà anche il tema dei farmaci cosiddetti “biologici”
(anticorpi “monoclinali” anti IgE): ottenuti con tecniche di
manipolazioni genetiche assai complesse, bene tollerati, che bloccano
gli anticorpi (chiamati IgE) responsabili delle malattie allergiche. Si
tratta di farmaci assai importanti per la cura dell’asma allergico grave
che, in alcuni casi, può portare anche alla morte del paziente: in
Italia sono stati introdotti, nella terapia, soltanto recentemente. Si
dibatterà in questi giorni, fra l’altro, di malattie professionali
allergiche, di allergie alimentari nei bambini e negli adulti, di
allergie al lattosio e al carciofo, di asma bronchiale e prurito
cronico, di allergie da otturazioni dentali e da pollini di nocciolo, di
prevenzione ambientale e assistenza allergologica nelle Regioni.
QUALCHE DATO STATISTICO: Le malattie allergiche sono in costante
aumento in tutto il mondo e in particolare nei Paesi industrializzati
(in Italia si calcola che quasi una persona su quattro, il 23-25% della
popolazione, soffra o abbia sofferto per qualche manifestazione
allergica). In Europa la media oscilla tra il 19 e il 30%.
Ogni anno muoiono in Italia almeno 10 persone per shock anafilattico da
punture di insetti (150 i morti negli Usa) e altrettanti, e forse più,
provocato da alimenti e farmaci.
Il vaccino contro il rischio da puntura d’insetti per via sottocutanea
dura 4 anni con vari richiami periodici, mentre da tre anni è in uso un
farmaco “salvavita” a carico del Sistema Sanitario in quasi tutte le
regioni italiane, Toscana in testa: l’adrenalina autoiniettabile è
infatti l’unica terapia rapidamente efficace per salvare dallo shock
anafilattico da punture di insetti (specie api, vespe, calabroni).
Proprio per le allergie più gravi, quelle che possono mettere a rischio
la vita, SIAIC ha lanciato la campagna per l’utilizzo di “bollini” da
applicare su documenti di riconoscimento, in modo da consentire una
immediata individuazione dei pazienti a rischio, ed un corretto
intervento da parte dell’operatore sanitario di primo soccorso, anche se
in stato di incoscienza. La Regione Toscana ha deliberato il rilascio
dei bollini ai centri allergologici. “A breve saranno efficaci
sull’intero territorio nazionale“ – conclude il Prof. Passaleva.
E la Società Italiana di Allergologia ha prodotto una brochure, inviata
agli assessori all’urbanistica di tutte le Regioni e dei principali
Comuni italiani, nella quale sono indicate le piante che non producono
pollini allergizzanti in modo da utilizzarle come arredo urbano per
viali, parchi, giardini pubblici. Segnalate, nella pubblicazione, anche
le piante che producono pollini fortemente allergizzanti e, quindi, da
evitare.