Genova Anno VI - n°35 - 09.09.2008 Pagine Nazionali

del 13/10/2008

 

Anche per la gotta incriminati alcuni geni


Gli aumenti degli acidi urici nel sangue e quindi la presenza di gotta non sarebbero legati esclusivamente ad una cattiva alimentazione fatta essenzialmente di carni rosse, acciughe, animelle, insaccati, cima genovese o altro, come lo champagne.

 

Sono stati infatti identificati due nuovi loci genetici, e ne è stato confermato un terzo, associati alla concentrazione di acido urico ed al rischio di gotta. Ed è stato calcolato che l'ereditarietà della concentrazione dell'acido urico è del 63% percento, il che suggerisce che variazioni genetiche potrebbero contribuire a determinare la concentrazione di acido urico tramite la regolazione della sintesi, escrezione o riassorbimento dello stesso. E' quanto si sostiene in un articolo pubblicato su Lancet online 2008 di fine settembre. Benchè le singole varianti genetiche comuni conferiscano un modesto rischio di gotta, la loro combinazione determina un'associazione molto più forte, che supera quella dei fattori di rischio ambientali. Sussiste un'associazione che sembra andare oltre i fattori di rischio comportamentali, quanto rilevato potrebbe portare ad una migliore comprensione di alcuni dei più rilevanti problemi.

 

 

 






 
 
 
 

  



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