Genova Anno VI - n°35 - 09.09.2008 Pagine Nazionali

del 03/10/2008

 

I comportamenti influenzano l’evoluzione genetica


Luca Cavalli Sforza, uno dei massimi genetisti viventi, aprirà il Congresso della Società Italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia, previsto a Roma dal 24 al 26 ottobre (www.sipnei.it), con una lezione magistrale su “Geni e cultura: il ruolo dei comportamenti nell’evoluzione umana”.

“Il ruolo dei comportamenti – ha dichiarato il genetista che ha insegnato Genetica per 35 anni alla prestigiosa Stanford University negli USA - è fondamentale in quanto sono in grado di cambiare alcune delle condizioni su cui si esercita la selezione naturale”.
L’esempio più noto riguarda il gene che comanda la produzione dell’enzima che digerisce il lattosio. È noto che soprattutto in Italia centro-meridionale molte persone sono intolleranti al lattosio accusando numerosi disturbi. La causa di ciò è che nell’uomo, come in tutti i mammiferi, dopo il secondo anno di vita, il gene smette di funzionare: l’enzima non viene più prodotto e il lattosio non viene digerito. Ma noi sappiamo che, per esempio, quasi il 100% degli abitanti della penisola scandinava hanno l’enzima attivo anche in età adulta.

“Questa circostanza è il frutto di una o più mutazioni in punti particolari del genoma che ha consentito, in un’ epoca relativamente antica (l’ultima glaciazione circa 13.000 anni fa) e in territori con scarso cibo, di nutrirsi da una abbondante fonte di calorie e nutrienti come il latte”. “Questo dimostra – conclude lo scienziato - la validità della teoria della selezione naturale (solo gli individui con la mutazione favorevole sono sopravvissuti in ambienti con scarsità di cibo e abbondanza di latte) e anche che un comportamento (decidere di consumare il latte degli animali allevati) può dirigere l’evoluzione biologica”.

Questo intervento verrà presentato alle 10.00 del 24 ottobre presso il congresso della società italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia (SIPNEI), GENI E COMPORTAMENTI. ARTE E SCIENZA DELLA VITA, presso l’Aran Mantegna Hotel via Mantegna,130.

È prevista inoltre, la partecipazione di medici di tutte le specialità, ma anche di psicologi, fisici, filosofi, sociologi. Sono stati richiesti crediti formativi per tutte le professioni sanitarie.
La di Psiconeuroendocrinoimmunologia (Pnei) studia, con i metodi della biologia molecolare, le relazioni psiche-cervello-corpo nei due sensi, dalla psiche al corpo, dal corpo alla psiche. Per esempio, recentemente un gruppo di psichiatri dell’Università del Maryland in Baltimora, coordinati da Teodor T. Postolache, ha pubblicato su Current Treatment Options Neurology studi che legano la depressione all’allergia stagionale. “Questi lavori – ha dichiarato Francesco Bottaccioli, responsabile del programma scientifico del congresso e docente di Pnei nella formazione universitaria post-laurea - dimostrano che un’infiammazione periferica, causata da un’allergia, può immettere in circolazione citochine, sostanze infiammatorie prodotte dal sistema immunitario attivato dall’allergia, che raggiungono il cervello e incrementano l’umore nero”.
Ad un aggiornamento degli studi dell’infiammazione e dei suoi rapporti con il cervello (sonno compreso) è dedicata una sessione del Congresso.

Tra i relatori: Luigi Luca Cavalli-Sforza, genetista di fama mondiale, Pier Luigi Luisi, biofisico di Roma Tre, tra i più importanti studiosi internazionali dell’origine della vita sulla Terra, Massimo Biondi, psichiatra della Sapienza di Roma, studioso delle relazioni tra psiche e sistema immunitario, Marcello Buiatti, genetista dell’Università di Firenze, studioso di evoluzione, Maurizio Cutolo, reumatologo dell’Università di Genova, studioso delle influenze del sistema nervoso sulle patologie autoimmuni, Claudio Franceschi, immunologo dell’Università di Bologna, studioso della genetica dell’invecchiamento, Tullio Giraldi, neurofarmacologo dell’Università di Trieste, studioso delle relazioni tra stress e cancro Tullio Seppilli, leader dell’antropologia medica, Leopoldo Silvestroni, endocrinologo della Sapienza di Roma, studioso degli effetti immunoneuroendocrini delle più comuni sostanze chimiche.

La discussione sarà a tutto campo: dalla genetica alla fisica (Silvia Gaudenzi) alla storia della scienza (Nunzio Alloca), alla medicina di genere (Marina Risi), alle malattie infiammatorie (Claudio Dell’Anna e Maria Corgna), alla psicologia (Gioacchino Pagliaro, David Lazzari) alle malattie rare (Giuseppe Genovesi), Molto spazio alla medicina integrata (Simonetta Bernardini) e ai comportamenti, tra cui le tecniche antistress e meditative (Antonia Carosella e Nitamo Montecucco) che costituiranno uno dei temi della relazione conclusiva di Francesco Bottaccioli, responsabile del programma scientifico del Congresso.
 

 

 






 
 
 
 

  



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