Genova Anno VI - n°35 - 09.09.2008 Pagine Nazionali

del 01/10/2008

 

Nuovo programma di Oncologia Geriatrica per i tumori dell’Anziano


Nei paesi industrializzati la fascia di popolazione di età superiore ai 65 anni è in crescita esponenziale, ed i dati epidemiologici indicano che nel 2030 il 40% della popolazione sarà di età superiore ai 65 anni. Ogni anno in Europa aumenta dell’1% la popolazione degli ultrasessantenni.


Circa il 60% di tutti i tumori vengono diagnosticati in pazienti al di sopra dei 65 anni di età e tale cifra è probabilmente destinata ad aumentare nei prossimi anni parallelamente all'invecchiamento della popolazione. Il rischio di sviluppare un tumore aumenta di 1000 volte passando dai 40 agli 80 anni, ed in particolare, uomini e donne al di sopra dei 65 anni di età, hanno un rischio di sviluppare un tumore 11 volte più elevato rispetto alla popolazione al di sotto di tale età. L'aumento dell'età media della popolazione ha determinato un aumento di incidenza dei tumori in pazienti anziani, ed in particolare tumori polmonari, della mammella, del capo e collo, del pancreas, leucemie e linfomi non-Hodgkin.
 

Tuttavia, in contraddizione con il fatto che il rischio di cancro aumenta con l’età, vi è stato uno scarso interesse clinico al problema, come dimostra la frequente esclusione dei pazienti anziani dagli studi clinici. Infatti, considerato l’attuale contesto demografico, il numero di anziani arruolati in protocolli clinici di ricerca, fonte necessaria per l’evidence based medicine, non è ancora rappresentativo della reale popolazione anziana. I dati disponibili attualmente dalla letteratura internazionale sembrano suggerire che mentre gli eventi avversi correlati alla terapia aumentano con l’aumentare dell’età solo pazienti anziani selezionati possono avere accesso alle terapie più innovative. Inoltre, non sono attualmente disponibili Linee Guida Nazionali di terapia per le più diffuse neoplasie della persona anziana.
 

Dalla sua costituzione nel 1984, l’Istituto Nazionale Tumori di Aviano è stato il primo in Italia ed in Europa ad attivare la ricerca nei tumori dell'anziano, promuovendo l’integrazione delle metodologie proprie della geriatria con quelle più tradizionali oncologiche per la realizzazione di programmi di diagnosi e cura ponendo le basi di una nuova branca dell’oncologica, l’Oncologia Geriatrica. Dal gennaio 2007 è attivo nell’ambito del Dipartimento di Oncologia Medica diretta dal Prof. Umberto Tirelli, dell’Istituto Tumori di Aviano un Programma di Cure dell’Anziano Oncologico appositamente strutturato in una clinica dell’anziano, per individuare in maniera sistematica e riproducibile le complesse esigenze socio-assistenziali (stato funzionale, comorbidità, stato emotivo e cognitivo) del paziente anziano. Il progetto coinvolge anche il Dipartimento di Senologia per la valutazione delle pazienti anziane affette da carcinoma della mammella.
Questo progetto, finanziato dal Ministero della Salute, si sviluppa nell’ambito degli Istituti di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico Italiani e vede il nostro Istituto come leader e promotore della ricerca.
L’obbiettivo principale del Programma di Oncologia Geriatra attivo all’Istituto dei Tumori di Aviano sotto la responsabilità della Dr.ssa Lucia Fratino, geriatra oncologa della divisione di oncologia medica A, è di :
1. definire l’età biologica dell’anziano e individuare fattori predittivi delle tossicità e di risposta alla terapia fermacologica
2. identificazioni delle aree di criticità che impediscono ai pazienti anziani con cancro il pieno accesso ad efficaci ed efficienti procedure di diagnosi, cura e assistenza.
3. standardizzare percorsi diagnostici e terapeutici
4. ottimizzare il rapporto rischio/beneficio della chemioterapia, con il miglioramento dell’outcome e riduzione delle tossicità
5. integrare l’assistenza e cura fornita in regime di ricovero con l’assistenza domiciliare e i servizi territoriali, e facilitare infine l’accesso alle cure delle persone anziane affette da tumore non autosufficienti.
Il programma ha permesso di valutare, da febbraio 2007 ad oggi, più di 200 pazienti con età superiore a 70 anni, affetti da neoplasia e che sono stati sottoposti a trattamenti chemioterapici od ormonoterapici.
 

 

 






 
 
 
 

  



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