Sono
stati presentati a Parigi, durante il Congresso della European Accademy
of Dermatology and Venereology (EADV), i risultati dello studio Control
II, il più esteso studio clinico Europeo condotto su un trattamento
biologico per la cura della psoriasi. Obiettivo dello studio è stato di
stabilire l’efficacia e la sicurezza di Raptiva® nelle indicazioni
approvate in Europa. Lo studio è stato condotto presso 170 centri in 18
paesi europei ed ha coinvolto 1255 pazienti con psoriasi cronica a
placche da moderata a grave che non avevano risposto alle terapie
sistemiche tradizionali, o rispetto alle quali avevano avuto
controindicazioni o intolleranze. I risultati confermano un profilo di
sicurezza ed efficacia favorevole di Raptiva® e convalidano
ulteriormente l’efficacia di Raptiva®, per le aree difficili da
trattare, come il cuoio capelluto, le unghie e l’area palmo –plantare
1,2,3,4,5 , in pazienti con psoriasi cronica a placche da moderata a
grave.
Martin Bagot, Professore di Dermatologia dell’Hopital Henri
Mondor, Creteil, Francia, ha dichiarato: “I risultati dello studio
Control II sono significativi, dal momento che i suoi dati raccolti
confermano i risultati ottenuti precedentemente, in base ai quali
Efalizumab si è dimostrato un trattamento biologico efficace e sicuro in
grado di fornire il controllo della psoriasi in una parte significativa
di pazienti eleggibili”.
Risultati dello studio Control II
In questo ampio studio prospettico, nelle prime 12 settimane di
trattamento con Raptiva®, la maggioranza dei pazienti (68%) ha raggiunto
l’endpoint primario di efficacia e mostrato un miglioramento nei
parametri clinici della patologia. Nei pazienti responder che hanno
proseguito il trattamento con Raptiva®, il controllo della psoriasi è
stato mantenuto. Alla ventesima settimana, il 79.5% dei pazienti
responder ha ottenuto un PGA “buono” o migliore. Inoltre, i risultati
mostrano che, con il trattamento continuo oltre le dodici settimane, il
QoL – la qualità della vita riferibile alla salute – può ulteriormente
migliorare.
In generale, Raptiva® ha mostrato un profilo di sicurezza favorevole,
confermando quanto emerso da precedenti studi. La maggior parte degli
eventi avversi legati al trattamento sono stati classificati come lievi
o moderati. Gli effetti collaterali riportati più frequentemente (≥5%
dei pazienti) sono stati emicrania (25.5%) febbre (9.6%) sintomi
influenzali (8.5%) e artralgia (5.6%).
Tra pazienti classificati come non responder nel corso del primo
trattamento di 12 settimane, il 9.2% dei pazienti (37/402), ha mostrato
un aggravamento della patologia, che si è verificato durante o dopo il
trattamento stesso. Non è stato individuato alcun nuovo problema di
sicurezza e non vi è stato alcun aumento di tumori maligni o infezioni,
incluse le infezioni opportunistiche.
È stato inoltre dimostrato che Raptiva® è efficace nelle aree difficili
da trattare come il cuoio capelluto (in oltre il 50% dei pazienti, è
stato ottenuto il 50% di miglioramento del PSSI – Psoriasis Scalp
Severity Index – dopo sole quattro settimane di trattamento), le aree
palmo-plantari (al primo trattamento, di 12 settimane, il miglioramento
medio nel PPPASI – Palmoplantar Pustulosis Psoriasis Area and Severity
Index – rispetto allo stato iniziale è stato del 69.4%), e la psoriasi
delle unghie (con il trattamento il miglioramento medio dallo stato
iniziale è stato del 10%), con miglioramenti significativi in ciascuna
area dopo dodici settimane di trattamento.
Nel complesso, questi dati mostrano che Raptiva® ha un solido profilo di
efficacia e sicurezza; ciò conferma i risultati di precedenti studi
clinici e riflette la pratica reale. I risultati rimangono invariati a
prescindere da altri trattamenti ricevuti precedentemente dai pazienti.
Importanza di un trattamento efficace della psoriasi nel lungo
termine
La psoriasi è una patologia comune, cronica ed incurabile che in Europa
colpisce 5.7 milioni di persone. Il dott. Wayne P. Gulliver, CEO
di Dermatologia del Memorial University, St. John’s in Canada, ha
dichiarato: “I sintomi della patologia hanno un impatto fortemente
negativo sulla qualità di vita dei pazienti e l’aumento del rischio di
comorbidità ad essa associati e causato dalla stato infiammatorio che
sta alla base della patologia, può tradursi, in ultima analisi, in una
riduzione dell’aspettativa di vita di 10 anni, rispetto alla media”
Cambiare la percezione della psoriasi, da semplice malattia della pelle,
apatologia infiammatoria sistemica e cronica, è la chiave per
comprendere e per scegliere i trattamenti disponibili. Per consentire
una gestione continua della psoriasi occorrono efficacia e sicurezza a
lungo termine, dal momento che sia la pelle, sia l’infiammazione di
base, richiedono una cura nel lungo periodo. “E’ prioritario
“Individuare il trattamento a lungo termine adatto al proprio paziente,
ma, considerato l’alto rischio di comorbidità associate
all’infiammazione cronica nella psoriasi, anche l’intervento tempestivo
è estremamente importante” ha concluso il dott. Gulliver.
Psoriasi nella pratica
CariDee English, vincitrice della settima edizione del popolare show
televisivo “America’s Next Top Model” si unisce ai dermatologi – il
dott. Wayne P.Gulliver ed il prof.Martine Bagot – per chiedere
l’individuazione di trattamenti migliori per i pazienti affetti da
psoriasi come lei. Attraverso la sua testimonianza personale, CariDee
desidera contribuire a diffondere la consapevolezza della gravità di
questa patologia, incoraggiando altri pazienti a prendere coscienza per
ottenere l’aiuto necessario.
“Soffro di psoriasi da quando sono molto piccola e, in alcuni
periodi, ne era affetto il 70% del mio corpo” ha dichiarato
CariDee. “Da quando sono in cura con un trattamento biologico, la
mia psoriasi è migliorata drasticamente Desidero incoraggiare altri
pazienti psoriasici a rivolgersi al proprio medico, a conoscere il più
possibile la propria patologia, accertandosi che quelli che stanno
ricevendo siano i migliori trattamenti disponibili”.