Genova Anno VI - n°35 - 09.09.2008 Pagine Nazionali

del 19/09/2008

 

Cibo e salute: ecco le ricette del “menu di lunga vita”


Annibale Puca, Giorgia Palmas e Adriana Albini

La salute vien mangiando. O almeno dovrebbe. Grazie ai progressi della ricerca e della nutrigenomica oggi è possibile scegliere cosa mangiare per vivere in perfetta forma e più a lungo. Ma è importante imparare a conoscere e selezionare gli alimenti giusti e i modi per cucinarli.

Proprio per questo oggi a Milano l’Istituto Scientifico MultiMedica ha riunito i propri esperti, per fare un punto sulle più recenti scoperte e presentare gli ingredienti del “Menu di lunga vita”, assieme ad alcune proposte di ricette ideate ad hoc dagli chef de La Scuola de La Cucina Italiana. Madrina dell’iniziativa la neomamma Giorgia Palmas, testimone dell’importanza di una alimentazione corretta.

Anche se oggi la quantità di cibo disponibile nei paesi occidentali è molto maggiore rispetto al passato, non siamo ancora capaci di ottimizzare il nostro potenziale di aspettativa di vita. A causa dei cambiamenti della nostra dieta, infezioni e carestie hanno lasciato il passo a diabete, obesità e malattie cardiovascolari.
È difficile orientarsi tra stili di vita che offrono cibo in quantità eccessiva e di qualità spesso scadente, eppure esiste un legame evidente tra ciò che mangiamo, l’invecchiamento e la longevità.

“E’ nota l’azione protettiva degli acidi omega-3 e dell’olio di oliva nella dieta (la cosiddetta dieta mediterranea) - spiega Annibale Puca, che al Polo Scientifico Tecnologico MultiMedica di Milano si occupa proprio dell’invecchiamento attraverso approcci di genomica e lipidomica sui centenari - . Questi non sono altro che degli acidi grassi il cui ruolo fondamentale e’ quello di regolare le attività cellulari influenzando il modo con cui i compartimenti cellulari e le cellule stesse dialogano tra loro. Attraverso uno studio dei profili lipidici di membrana possiamo indirizzare il paziente a una migliore gestione della dieta e della integrazione, facendo particolare attenzione agli equilibri tra i vari tipi di acidi grassi che bisogna preservare per un corretto funzionamento della cellula. Tutto ciò ha una importante ricaduta sulla longevità, come evidenziato dai nostri studi.”
 

Lo chef, Giorgia Palmas e Adriana Albini

Componenti della dieta possono anche essere usati per proteggere il nostro corpo. Le linee di ricerca dell’equipe guidata dalla dottoressa Adriana Albini, Responsabile della Ricerca Oncologica dell’Istituto Scientifico MultiMedica, mirano alla prevenzione legata alla protezione dell’organismo.
“I dati statistici raccolti in tutto il mondo testimoniano come il consumo di determinati cibi o condimenti, come i broccoli, i cavolini di Bruxelles, le carote, il pomodoro, la frutta contenente vitamina A e C, o terpeni e antociani, l’aglio, il peperoncino, la curcuma del curry diminuiscono drasticamente la possibilità di sviluppare un tumore; così come il consumo di té verde, vino rosso - con moderazione -, birra e succo di mirtillo. Al contrario cibi da evitare, o quanto meno da consumare con parsimonia, sono le carni rosse e i formaggi. Una dieta variata ma attenta, poco zucchero e calorie e un frequente controllo del peso, oltre a evitare molte patologie possono quindi influenzare positivamente anche la nostra resistenza al cancro. Le nostre ricerche molecolari studiano i componenti attivi derivati dalla dieta e i meccanismi di azione perché possano diventare dei veri e propri farmaci nella prevenzione dei tumori. Tra essi un triterpenoide simile agli oli essenziali delle bucce d’arancio da noi studiato in provetta ora è gia in fase clinica in America. Abbiamo anche scoperto che un flavonoide del luppolo della birra è un valido antiossidante”

Licia Colombo, Responsabile del Servizio di Dietologia dell’Istituto Scientifico MultiMedica, conferma come sia importante seguire i principi della dieta mediterranea.
“Innanzitutto è necessario ridurre l’apporto calorico giornaliero e aumentare il livello di attività fisica per mantenere il peso corporeo desiderabile. Bisogna poi controllare l’apporto proteico, privilegiando proteine vegetali, cereali, pesce, legumi, uova e l’apporto lipidico preferendo i grassi vegetali come l’olio di oliva e aumentando l’introito di grassi poliinsaturi (contenuti ad esempio nel pesce azzurro). L’apporto dei carboidrati dovrebbe essere del 50-60% sulle calorie totali. Importanti i carboidrati complessi anche integrali (cereali, legumi), il consumo di frutta e verdura con anche cinque porzioni al giorno (5/6 etti), le fibre. La frutta e la verdura devono essere consumate prevalentemente crude per non perdere almeno 1/3 dei principi nutritivi; l'olio di oliva deve essere usato in cottura e non l'olio di semi e per le fritture è necessario una fiamma alta e per tempi rapidi; i cibi vanno cucinati al vapore, al forno (cartoccio), e il forno a microonde.”

Anche se può sembrare difficile ridurre il consumo di alimenti a cui si è abituati, le indicazioni degli esperti non devono tuttavia affliggere gli amanti del buon cibo.
Gli ingredienti dell’elisir di lunga vita sono molti, e con un minimo di creatività e fantasia possono comporre un menu originale e sfizioso. Come dimostrano gli chef de La Scuola de La Cucina Italiana, che hanno elaborato una propria proposta: in apertura insalata d’orzo alle erbe, legumi e cavolfiore, a seguire una scaloppa di salmone al pomodoro fresco, rucola e timo e per finire torta al cioccolato, mandorle e noci. Un pranzo o una cena composta da ricette salutari, certo, ma capaci anche di accontentare i buongustai più esigenti.
 

 

 






 
 
 
 

  



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