Nei giorni scorsi, presso
il padiglione istituzionale della Regione Puglia allestito alla Fiera
del Levante di Bari, l’assessore regionale alle Politiche della Salute
Alberto Tedesco, Paolo Livrea, docente all’Università di
Bari, e Mario Melazzini, presidente nazionale dell'AISLA
(Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), hanno presentato
il “Progetto Regionale di Ricerca e Lotta alla Sclerosi Laterale
Amiotrofica (SLA)”.
Nel corso dell’incontro l’assessore Tedesco ha avuto modo di
sottolineare il fatto che «questo progetto è stato quasi interamente
finanziato dal Ministero, che lo ha scelto tra diverse proposte
presentate da altre regioni italiane e che ne è stata sancita
l’organizzazione, la messa in rete e l’attività con una Delibera della
Giunta dello scorso 8 luglio».
Tedesco ha inoltre spiegato che «è stata predisposta, quale Centro di
Coordinamento Regionale, l’Unità Operativa di Neurologia “Amaducci” del
Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche dell’Università di
Bari ed è anche previsto il rientro in Italia di un ricercatore,
Giancarlo Logroscino, che organizzerà le attività in collaborazione
con l’IRCCS Maugeri di Cassano delle Murge (Bari) e con i medici del
territorio, che saranno messi in rete».
Come confermano dalla Regione Puglia, la Delibera di Giunta
sull’”Organizzazione della rete assistenziale per la Sclerosi Laterale
Amiotrofica (SLA)”, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n.128/2008
"prevede cure domiciliari, psicologiche e acquisti di ausili per
comunicare".
È emerso poi dall’incontro che presso tutte le ASL della regione
nasceranno dei Centri territoriali per l’assistenza ai malati di SLA e
che è previsto venga elaborato un Registro di Malattia, nel quale
verranno raccolti tutti i dati relativi ad ogni ammalato. Infine,
l’assistenza domiciliare verrà attuata con il pieno coinvolgimento dei
medici di famiglia.
A questi scopi l’Istituto Maugeri di Cassano ha messo a disposizione un
gruppo di esperti da inserire nel circuito di riqualificazione per
l’assistenza ai malati. Sarà costituito anche un Osservatorio Regionale
sulla SLA. Intanto la Regione, come già annunciato, ha autorizzato le
ASL a distribuire ai malati gli apparecchi per poter comunicare.
«Con tale provvedimento - spiegano dalla Regione Puglia - si
intende organizzare l’assistenza ai malati di SLA secondo un modello che
metta in rete tutte le competenze e assicuri l’erogazione delle
prestazioni previste dal Piano Assistenziale Individuale, nel rispetto
degli standard di qualità».
Dal canto suo, il presidente dell’AISLA Mario Melazzini ha
osservato che «in Puglia vi è una certa sensibilità nei confronti
delle problematiche dei malati di SLA e dei loro familiari - queste le
sue parole. - Il modello assistenziale messo in atto per questa realtà
potrà poi essere utile anche per la presa di carico dei malati colpiti
da altre patologie degenerative progressivamente invalidanti».
«I familiari che assistono il malato a domicilio - ha aggiunto
Melazzini - hanno bisogno di sostegno a livello economico, come già
previsto dalla Regione Lombardia, ma non solo. All’assistenza
domiciliare integrata è infatti necessario affiancare la presenza sul
territorio di strutture di sollievo, in cui possano essere accolti prima
di tutto i malati soli e, per brevi periodi, anche quelli assistiti a
domicilio per dare un po’ di sollievo alle loro famiglie, sulle quali
gravano la maggior parte dei doveri e delle attività legati alla presa
in carico di un paziente».