E’
finalmente rimborsata in Italia, dal Sistema Sanitario Nazionale, la
prima terapia farmacologia per il trattamento delle lesioni alle dita
provocate da una grave malattia della pelle, la sclerodermia, che
si manifesta con un indurimento della cute nelle estremità. In Italia i
pazienti colpiti da sclerodermia sono 20.000, di cui 1.300 in Toscana,
quasi 2.000 in Campania e circa 1.500 in Piemonte, soprattutto donne tra
i 30 ed i 50 anni. Circa la metà di questi possono essere colpiti nel
corso della loro vita da ulcere digitali.
La nuova terapia
Disponibile da quest’estate in numerosi centri ospedalieri ed
universitari specializzati del nostro Paese, la nuova terapia prevede la
somministrazione di un farmaco orale che migliora la circolazione nelle
dita delle mani. In questo modo si previene la formazione di nuove
ulcere. L’efficacia della molecola bosentan, questo il principio attivo
del nuovo preparato, è stata dimostrata da diversi studi scientifici
pubblicati su prestigiose riviste internazionali. Di particolare rilievo
gli esiti di due lavori apparsi su Archives of Dermatology nel 2007 e su
Arthritis & Rheumatism nel 2004: dimostrano una riduzione del 48% nella
formazione di nuove ulcere digitali in pazienti affetti da sclerosi
sistemica a seguito di trattamento per 16 settimane consecutive con
bosentan. Questa cura migliora anche la funzionalità della mano come
riportato dal professor Marco Matucci Cerinic, Ordinario di
Reumatologia dell’Università di Firenze, uno dei principali ricercatori
coinvolti nello studio internazionale di questa patologia.
“Oltre a prevenire in buona parte la formazione di nuove ulcere”
- spiega proprio il professor Matucci - “questo trattamento
garantisce un miglioramento nella qualità della vita dei pazienti: un
progressivo incremento della funzionalità articolare delle mani e, più
in generale, una migliore capacità a svolgere le comuni attività
quotidiane, come la cura e l’igiene personale”.
La nuova terapia è stata approvata dall’EMEA nel 2007 e nel nostro Paese
viene somministrata in numerosi centri specializzati di reumatologia.
“E’ questo un esempio classico del trasferimento sul piano terapeutico
pratico di acquisizioni fisiologiche ottenute grazie ad anni di ricerche
di base e cliniche” - sottolinea il professor Gabriele Valentini,
Docente di Reumatologia alla Seconda Università degli Studi di Napoli.
Tra le strutture che vantano una maggiore esperienza, vi sono l’Azienda
Ospedaliera Universitaria Careggi di Firenze, il Policlinico della
Seconda Università di Napoli e l’Azienda Ospedaliera Mauriziano di
Torino. “La Regione Piemonte, in realtà, con l’obiettivo di aiutare i
pazienti affetti da sclerodermia, una malattia rara“ - illustra il
professor Raffaele Pellerito, Responsabile dell’Unità Operativa
di Reumatologia dell’Azienda Ospedaliera Mauriziano di Torino - “già
da 3-4 anni ha autorizzato l’utilizzo del bosentan nella cura delle
ulcere digitali. E i risultati ottenuti in questi anni sono molto buoni
in termini di prevenzione”.
Le cure praticate finora
Fino ad oggi non esisteva una vera e propria cura mirata per questa
grave malattia che, nei casi più severi, può provocare gangrena e
amputazione delle dita. “Nonostante si presentino di piccole
dimensioni, infatti” – precisa il professor Matucci – “le
ulcere digitali sono assai difficili da trattare, comportano una
sostanziale disabilità e sono facilmente esposte a gravi infezioni”.
“Nel tentativo di curare la malattia, spesso vengono utilizzate terapie
molto aggressive” - spiega il professor Pellerito - “Il risultato
è quello di indebolire ulteriormente l’organismo e far aumentare le
infezioni, una delle cause principali di morte dei pazienti
sclerodermici”.
L’impatto sulla qualità di vita del paziente è anche dovuto alla
necessità di evitare il freddo, lo stress ed i traumi, oltre che a
smettere di fumare, tutti fattori che contribuiscono all’aggravarsi
delle lesioni.
I pazienti venivano in precedenza medicati tramite l’utilizzo di
idrocolloidi, cioè preparati per rimarginare le ferite, di farmaci per
il controllo del dolore; venivano inoltre utilizzati antibiotici e
vasodilatatori ma non rappresentavano una soluzione definitiva per molti
pazienti.
Diffusione, cause e sintomi
La causa dell’insorgenza delle ulcere digitali è la carenza di ossigeno
alle estremità. Si tratta di ferite croniche, in grado di condizionare
la qualità della vita dei pazienti, sia da un punto di vista psicologico
che dal punto di vista pratico. A volte le lesioni compaiono prima
ancora che venga diagnosticata la sclerodermia.
Cos’è il bosentan
Il bosentan è una molecola che blocca l’azione dell’endotelina che,
nelle malattie autoimmuni (ovvero quando il sistema immunitario attacca
i suoi stessi tessuti) come la sclerodermia, viene prodotta in quantità
eccessiva, causando vasocostrizione, proliferazione cellulare e fibrosi.
Epidemiologia
La sclerosi sistemica colpisce oltre 20.000 persone nel nostro paese, di
cui 1.300 in Toscana, quasi 2.000 in Campania e circa 1.500 in Piemonte,
e oltre l’80% donne. La malattia interessa soggetti di tutte le età, ma
soprattutto tra i 30 e i 50 anni.