Genova Anno VI - n°35 - 09.09.2008 Pagine Nazionali

del 17/09/2008

 

L’insonnia e il lavoro in ufficio


Uno su dieci non riesce mai o quasi mai a prendere sonno mentre un altro cinquanta per cento si ritrova saltuariamente, a causa della vita in ufficio, a fare i conti con l’insonnia una volta rientrato in casa e spenta la luce. Sono questi i risultati della ricerca realizzata da Kelly Services, l’operatore nel settore dei servizi per le risorse umane, che per indagare sulla relazione tra salute e lavoro ha ascoltato un campione di 115 mila lavoratori, di cui 17 mila in Italia, in 33 paesi del mondo.

 

Insomma una volta a preoccupare era la grandine, il raccolto, la vendemmia, il lavoro nei campi, oggi l’ufficio. Non che i problemi agricoli, dei prezzi, della casa, dei trasporti non ci siano ma questo, l’insonnia dell’ufficio, sembra proprio un aspetto importante dei giorni nostri. Insomma i numeri svelano come sia sempre più stretto il legame tra lavoro e vita privata. Numeri che, pure se in linea con quelli di altri paesi come Germania e Stati Uniti, destano qualche preoccupazione. Eh sì. Preoccupazione perché alla base di tutto ci sarebbe l’insoddisfazione per quello che si fa ma soprattutto per scarse gratificazioni.

 

 

 






 
 
 
 

  



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