Genova Anno VI - n°35 - 09.09.2008 Pagine Nazionali

del 16/09/2008

 

Chirurgia e cosmetica insieme per uno sguardo giovane


Specchio dell'anima, ma tante volte anche dell'età, lo sguardo è sempre al centro dell'attenzione per chi cerca di nascondere gli anni. La perdita di volume, il cedimento del sopracciglio, la dermatocalasia (le cosiddette palpebre cascanti) e la formazione di borse sono degli inequivocabili indici di invecchiamento. Per mantenere uno sguardo giovane è possibile intervenire con un'estetica integrata dove cosmesi, medicina e chirurgia trovano ciascuna un proprio ruolo.

«L'importante è non perdere mai la naturalezza dello sguardo e l'armonia complessiva del volto, garantendo interventi di minima invasività», commenta il chirurgo plastico Alessandro Gennai. Perché «l'estetica del terzo superiore del viso deve avere non solo una visione tridimensionale, ma anche dinamica».
Uno sguardo giovane si caratterizza dal fatto che «è in armonia con le linee del volto; in ogni intervento occorre tenere in considerazione la linea sopracciliare e i volumi, ovvero la pienezza dello spazio soprapalpebrale», prosegue il chirurgo bolognese. Un approccio integrato prevede azioni mirate e una cura quotidiana. «Le azioni mirate, ovvero gli interventi di chirurgia estetica che sono sempre meno invasivi; parlare di chirurgia mini-invasiva non è parlare di una mini-chirurgia: esistono interventi anche complessi che però portano il paziente ad avere tempi di recupero brevi senza avere cicatrici visibili».

Endoscopia, lipofilling e blefaroplastica inferiore transcongiuntivale sono tra le tecniche maggiormente utilizzate per dare luminosità ad uno sguardo segnato dal tempo. L'utilizzo di botulino, di acido ialuronico o collagene rappresentano l'approccio più medico. «Accanto questi, occorre anche educare ad una cura quotidiana della propria pelle», continua Gennai. «Una mission che la cosmetologia si propone nel miglioramento del trofismo cutaneo, del tono e del volume sottocutaneo, e per una diminuzione delle rughe d'espressione e del foto invecchiamento». Non ultima, l'educazione al make up perché, come ricorda il chirurgo plastico, «non bisogna mai dimenticare l'effetto finale: naturale il più possibile in armonia con il proprio volto. È questo un obiettivo che anche la chirurgia e la medicina estetica si propongono».
 

 

 






 
 
 
 

  



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