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Genova Anno VI - n°35 - 09.09.2008 Pagine Nazionali
Alzheimer: un convegno per aiutare le famiglie a convivere con dei malati problematici clicMedicina - redazione@clicmedicina.it «Malattia di Alzheimer: impariamo a conoscerla per non averne paura». Con questo obiettivo Adiman onlus, Associazione per le Disabilità da Malattie Neurologiche, con la collaborazione della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate, il 21 settembre un convegno per approfondire la conoscenza sulla malattia e informare familiari e operatori, in modo da aprire un canale di confronto che possa stimolare non solamente ad una prevenzione, ma soprattutto portare ad una assistenza adeguata.
L’occasione arriva dalla celebrazione della quindicesima “Giornata mondiale dell’Alzheimer” in programma il 21 settembre; un appuntamento che, istituito nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Alzheimer’s Disease International, vuole non solo essere un momento di informazione e coinvolgimento sulla malattia, ma soprattutto un’occasione di confronto su una condizione che interessa una schiera sempre più ampia di persone. La Federazione Alzheimer Italia infatti stima che siano più di 25 milioni i malati di alzheimer in tutto il mondo, oltre 500mila solamente in Italia, complessivamente circa il 20 per cento della popolazione over 65.
«Parliamo di una
malattia che da sola rappresenta il 50 per cento di tutte le demenze,
arrivando così ad interessare quasi un milione di persone in Italia»,
precisa Giuliana Cislaghi, neurologa, presidente di Adiman onlus.
Nonostante questo, la malattia è ancora poco conosciuta e rappresenta
una delle maggiori sfide sanitarie dell’ultimo secolo. A fronte di un
paziente malato di alzheimer la soluzione può essere il ricovero in
strutture dedicate ed attrezzate con un apposito nucleo. «Ma questa è
solitamente la soluzione ultima che i familiari si pongono. Viene
preferita l’assistenza domiciliare, con le tradizionali badanti che però
non sempre hanno la necessaria competenza e la preparazione per
affrontare la complessità della malattia», continua Cislaghi. Convegno: “Cosa è meglio fare per noi? Terapie, assistenza e rete dei
servizi per il malato e la sua famiglia”. Programma:
Giuliana Cislaghi, neurologa, presidente di Adiman onlus.
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