La Fondazione IRCCS
Istituto Nazionale dei Tumori (INT) di Milano ha progettato uno studio,
denominato progetto DIANA 5 che ha l’obiettivo di valutare se una sana
alimentazione ed una adeguata attività fisica possano ridurre il rischio
di recidive nel carcinoma mammario.
Questo studio è sostenuto e finanziato dal Ministero della Salute
attraverso i fondi del programma integrato per l’oncologia, dall’AIRC e
dall’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° giorno
grazie all’8 per mille donato all’Associazione di Volontariato Lega Vita
e Salute Onlus.
I precedenti studi DIANA, progettati e condotti presso l’INT, hanno
dimostrato che riequilibrando la dieta è possibile anche modificare
l’ambiente interno e ridurre, nel sangue, la concentrazione di certi
fattori che favoriscono lo sviluppo dei tumori della mammella e che ne
ostacolano la guarigione.
Lo studio verrà coordinato dalla Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei
Tumori (INT) assieme all’Istituto Europeo di Oncologia (IEO), in
collaborazione con altri centri di Napoli, Palermo, Perugia, Potenza,
Torino, Avezzano, ed ha l’ambizioso obiettivo di coinvolgere 2.000
donne, operate per tumore al seno.
Alla conferenza stampa di presentazione del Progetto Diana 5, dopo il
saluto di Alberto Scanni, Direttore Generale della Fondazione
Irccs Istituto Nazionale Tumori, sono intervenuti: il Dott. Franco
Berrino, Direttore Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva
Fondazione Irccs Istituto Nazionale Tumori, il Dott. Bernardo Bonanni,
Direttore Divisione di Prevenzione e Genetica Oncologica Istituto
Europeo di Oncologia, la Dott.ssa Ildegarda Campisi, Biologa,
U.O. Oncologia Sperimentale, Dipartimento di Oncologia, A.R.N.A.S
Ospedali Civico e Benfratelli, G. Di Cristina e M. Ascoli – Palermo,
Dott.ssa Maria Piera Mano Ricercatore Medico presso il Centro di
Prevenzione Oncologica di Torino, la Dott.ssa Mariella Santucci de
Magistris, Dietista, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale
Università degli Studi di Napoli Federico II, il Prof. Corrado
Scipione, Senologo, Direttore Centro di Prevenzione, Diagnosi e
Terapia del Tumore alla Mammella “Giunone” Srl - Avezzano (AQ).
“Negli ultimi cento anni - sostiene Franco Berrino,
Direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva
dell’Istituto Nazionale Tumori, sede dei progetti DIANA - è avvenuto
un grande cambiamento nel modo di vivere e di mangiare dell’uomo
occidentale, che ha favorito l’insorgere di numerose malattie. Il
passaggio ad una dieta ricca di cibi troppo raffinati, un consumo
elevato di prodotti animali e uno stile di vita eccessivamente
sedentario, ma al contempo molto stressante, hanno portato a favorire
alterazioni endocrino-metaboliche legate allo sviluppo di numerose
patologie cronico-degenerative, prima poco frequenti nella popolazione.
Adottare un’alimentazione più naturale e mantenersi in buona forma
fisica per tutta la vita diventa, quindi, il metodo più efficace per
difendersi dalle malattie”.
“Stiamo assistendo attualmente – dice Bernardo Bonanni,
Direttore della Divisione di Prevenzione e Genetica Oncologica
dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) – ad un grande cambiamento
della medicina e della cultura della salute. In particolare, la
prevenzione delle malattie tumorali sta compiendo un grande salto, dalla
pura ricerca alla applicazione clinica.
Siamo in grado, oggi, di valutare il rischio oncologico nelle persone
sane e sono incorso ricerche per offrire opportunità per la riduzione di
tale rischio: queste includono misure farmacologiche, soprattutto per i
soggetti ad alto rischio, e misure dietetiche e di adeguato stile di
vita. Sempre più studi indicano che dieta ed attività fisica aiutano
fortemente, sia le persone sane che i pazienti già affetti da tumore,
nella riduzione del rischio. Lo Studio Diana 5, che vede la
collaborazione dei due Istituti Oncologici milanesi (INT e IEO), sarà in
questo senso una grande opportunità”.
Questo progetto prevede
due differenti interventi sullo stile di vita: nel primo i ricercatori
forniranno indicazioni su dieta e attività fisica basate su
raccomandazioni internazionali, nel secondo invece verrà proposta una
più marcata modifica delle abitudini alimentari e dell’attività fisica
attraverso incontri di gruppo, corsi e seminari.
A questo nuovo studio DIANA possono aderire tutte le donne che
rispondono alle seguenti caratteristiche:
Avere un’età compresa tra 35 e 70 anni;
Aver avuto un tumore della mammella negli ultimi cinque anni;
Non aver avuto recidive;
Essere disponibili a sottoporsi ad un prelievo di sangue, a misurazioni
del peso, della circonferenza vita, della pressione arteriosa, ed a
compilare alcuni questionari periodicamente
Essere disponibili a modificare la propria alimentazione e lo stile di
vita
Chi desidera aderire a Diana 5 o avere maggiori informazioni può farlo
inviando una e-mail alla segreteria del progetto o telefonando: e-mail
diana@istitutotumori.mi.it; fax 02 2390 3516 ; telefono 02 2390 2868 o
02 2390 3552
Elenco e recapiti dei centri coinvolti nel progetto:
Milano
Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori, Dipartimento di Medicina
Preventiva e Predittiva;
02 2390 2868;
IEO Istituto Europeo di Oncologia.
Palermo
U.O. Oncologia Sperimentale, Dipartimento di Oncologia, A.R.N.A.S
Ospedali Civico e Benfratelli, G. Di Cristina e M. Ascoli; 091/6664344 -
091/6664339 (lun-ven dalle 9.00 alle 13.00)
Perugia
Dipartimento di Specialità Medico–chirurgiche e Sanità Pubblica della
Università degli Studi
Napoli
Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale Università Federico II;
081/7462156- 081/7462163 - 081/7463687
Torino
Centro di Riferimento per l'Epidemiologia e la Prevenzione Oncologica in
Piemonte (CPO); 011/6333875
Potenza
Centro di Riferimento Oncologico di Rionero in Vulture; segreteria
0972/726349
L’Aquila
Centro di Prevenzione, Diagnosi e Terapia del Tumore alla Mammella
“Giunone” Srl - Avezzano; 346/6273446