Si
accorciano i tempi per conoscere il sesso del futuro nascituro,
anticipando l’evento dal 4° mese, quando l’ecografia ha possibilità di
osservare i genitali del feto, al secondo mese, utilizzando un semplice
prelievo di sangue materno. Il nuovo metodo è stato messo a punto da un
laboratorio spagnolo di Granada Lorgen e sviluppato in collaborazione
con l'ospedale Virgen de las Nieves e della Fondazione spagnola per la
ricerca biosanitaria Fibao. Il metodo Lorgen consiste nel prelevare un
campione di sangue della madre, e attraverso una serie di tecniche, nel
separare il Dna del futuro nascituro, evidenziando, qualora sia
presente, il cromosoma Y, che solo i maschi possiedono. Nel caso si
evidenzi una X allora saremo di fronte ad una femminuccia. La nuova
tecnica è stata sperimentata su 120 pazienti, con un indice di
affidabilità superiore al 98% e un margine di certezza superiore anche a
quello dell'attuale ecografia della ventesima settimana. Il costo di
ogni analisi oscilla fra i 120 e 130 euro ma, stando al quotidiano di
Madrid, El Pais che ne ha dato notizia, dovrebbe diventare gratuita per
le sue implicazioni mediche per le coppie con precedenti familiari di
malattie genetiche.
Il meccanismo che determina il sesso del nascituro è di tipo genetico e
attualmente non esiste alcun metodo scientifico sicuro che possa dare ai
genitori la certezza di concepire un figlio del sesso voluto.
Il nostro corredo genetico è composto di 46 cromosomi, riuniti in 23
paia e localizzati nel nucleo di ciascuna delle nostre cellule. Ventidue
sono identici in entrambi i sessi mentre il 23° paio differisce. Nella
donna questo paio è costituito da due cromosomi simili chiamati
cromosomi X. Nell’uomo i due cromosomi differiscono: uno è chiamato
cromosoma X, l’altro Y.
Al momento della fecondazione, cioè dell’unione di un ovulo e di uno
spermatozoo si presentano due possibilità: se l’ovulo è fecondato da uno
spermatozoo a cromosoma X ne risulterà una cellula uovo contenente 44
cromosomi +X + X, formula del sesso femminile e perciò darà origine a
una femminuccia. Se l’ovulo è fecondato da uno spermatozoo a cromosoma
Y, la formula è quella del sesso maschile (44 cromosomi + X+Y) e quindi
nascerà un maschietto.
Importanza di conoscere il sesso.
Da qualche anno sono stati impostati numerosi lavori di ricerca, su come
riuscire a determinare il sesso il prima possibile. L’obiettivo non è
quello di soddisfare i desideri dei genitori ma, piuttosto, per venire
in aiuto alle famiglie nelle quali si potrebbe trasmettere una malattia
ereditaria legata al sesso: certe malattie infatti colpiscono solo il
sesso femminile, certe altre solo quello maschile.
Per il sesso Attenzione alla stagione e ai cibi
Concepire in particolari mesi dell’anno può aumentare la probabilità di
avere un maschio o una femmina. E’ questo il risultato di una ricerca
pubblicata poco di tempo addietro Human Reproduction ad opera di alcuni
ginecologi di Modena che ha analizzato 14 mila nascite in un periodo di
sei anni.
In particolare è stato osservato un aumento del rapporto maschi femmine
per i concepimenti avvenuti tra settembre e novembre. Al contrario, tale
rapporto decresce per le gravidanze iniziate tra marzo e maggio. In
termini più semplice tutto questo vorrebbe dire che la gravidanza
d’autunno, più probabilmente, consentirà di vedere un maschio, quella
primaverile una femmina.