Genova Anno VI - n°35 - 09.09.2008 Pagine Nazionali

 

Conoscere prima il sesso del proprio nascituro


Si accorciano i tempi per conoscere il sesso del futuro nascituro, anticipando l’evento dal 4° mese, quando l’ecografia ha possibilità di osservare i genitali del feto, al secondo mese, utilizzando un semplice prelievo di sangue materno. Il nuovo metodo è stato messo a punto da un laboratorio spagnolo di Granada Lorgen e sviluppato in collaborazione con l'ospedale Virgen de las Nieves e della Fondazione spagnola per la ricerca biosanitaria Fibao. Il metodo Lorgen consiste nel prelevare un campione di sangue della madre, e attraverso una serie di tecniche, nel separare il Dna del futuro nascituro, evidenziando, qualora sia presente, il cromosoma Y, che solo i maschi possiedono. Nel caso si evidenzi una X allora saremo di fronte ad una femminuccia. La nuova tecnica è stata sperimentata su 120 pazienti, con un indice di affidabilità superiore al 98% e un margine di certezza superiore anche a quello dell'attuale ecografia della ventesima settimana. Il costo di ogni analisi oscilla fra i 120 e 130 euro ma, stando al quotidiano di Madrid, El Pais che ne ha dato notizia, dovrebbe diventare gratuita per le sue implicazioni mediche per le coppie con precedenti familiari di malattie genetiche.


Il meccanismo che determina il sesso del nascituro è di tipo genetico e attualmente non esiste alcun metodo scientifico sicuro che possa dare ai genitori la certezza di concepire un figlio del sesso voluto.
Il nostro corredo genetico è composto di 46 cromosomi, riuniti in 23 paia e localizzati nel nucleo di ciascuna delle nostre cellule. Ventidue sono identici in entrambi i sessi mentre il 23° paio differisce. Nella donna questo paio è costituito da due cromosomi simili chiamati cromosomi X. Nell’uomo i due cromosomi differiscono: uno è chiamato cromosoma X, l’altro Y.
Al momento della fecondazione, cioè dell’unione di un ovulo e di uno spermatozoo si presentano due possibilità: se l’ovulo è fecondato da uno spermatozoo a cromosoma X ne risulterà una cellula uovo contenente 44 cromosomi +X + X, formula del sesso femminile e perciò darà origine a una femminuccia. Se l’ovulo è fecondato da uno spermatozoo a cromosoma Y, la formula è quella del sesso maschile (44 cromosomi + X+Y) e quindi nascerà un maschietto.


Importanza di conoscere il sesso.
Da qualche anno sono stati impostati numerosi lavori di ricerca, su come riuscire a determinare il sesso il prima possibile. L’obiettivo non è quello di soddisfare i desideri dei genitori ma, piuttosto, per venire in aiuto alle famiglie nelle quali si potrebbe trasmettere una malattia ereditaria legata al sesso: certe malattie infatti colpiscono solo il sesso femminile, certe altre solo quello maschile.

Per il sesso Attenzione alla stagione e ai cibi
Concepire in particolari mesi dell’anno può aumentare la probabilità di avere un maschio o una femmina. E’ questo il risultato di una ricerca pubblicata poco di tempo addietro Human Reproduction ad opera di alcuni ginecologi di Modena che ha analizzato 14 mila nascite in un periodo di sei anni.
In particolare è stato osservato un aumento del rapporto maschi femmine per i concepimenti avvenuti tra settembre e novembre. Al contrario, tale rapporto decresce per le gravidanze iniziate tra marzo e maggio. In termini più semplice tutto questo vorrebbe dire che la gravidanza d’autunno, più probabilmente, consentirà di vedere un maschio, quella primaverile una femmina.
 

 

 






 
 
 
 

  



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