Genova Anno VI - n°35 - 09.09.2008 Pagine Nazionali

 

Emicrania: Alterazioni precoci dell’EEG e Nuove Acquisizioni Genetiche


Secondo un articolo pubblicato su Cephalalgia 2008; (28: 960-8) la potenza e l'asimmentria dell'EEG quantitativo aumentano circa 1,5 giorni prima di un attacco di emicrania. Ciò indica che l'attività neurale del cervello varia davvero entro 36 ore prima dell'attacco vero e proprio, il che supporta la nozione secondo cui l'emicrania venga scatenata da un'instabilità o una disfunzione all'interno del sistema nervoso centrale


Ma il mistero del mal di testa e delle sue basi genetiche potrebbe essere stato svelato da alcuni ricercatori del Centro cefalee dell'ospedale Le Molinette di Torino, guidati da Lorenzo Pinessi. Gli scienziati, con una ricerca che per ora non ha equivalenti al mondo, sono infatti a un passo dall'identificare un particolare frammento di Dna, un 'locus genico' responsabile degli attacchi di emicrania, e della trasmissione della malattia di genitore in figlio. L'emicrania è una patologia che coinvolge molti fattori e molti geni diversi. Ma di geni specifici per ora non se ne sono trovati, tranne per una particolare forma di malattia chiamata 'emicrania emiplegica famigliare', molto rara. I ricercatori hanno studiato per alcuni anni i pazienti con emicrania e le loro famiglie, alla caccia di una porzione di Dna che fosse sempre presente quando c'era anche la malattia. E, ora, sono a un passo dall'aver dimostrato che una particolare porzione di Dna è proprio quella responsabile dell'emicrania. "Il gene che stiamo individuando - ha aggiunto Pinessi - si trova su un cromosoma preciso, che ora non possiamo rivelare" proprio perché il lavoro è ancora in via di pubblicazione. "La ricerca si è svolta in collaborazione con colleghi americani, perché avevamo bisogno di usare apparecchi che a Torino non ci sono"


Di emicrania soffre dal 12 al 15% della popolazione adulta, e nei bambini a soffrirne è la stessa percentuale. I primi sintomi si vedono già in età pre-scolare, intorno ai 5-6 anni, mentre per le bambine è più frequente con la comparsa del menarca. Infine, gli esperti saranno impegnati anche sul fronte dei mal di testa causati dall'abuso di farmaci inappropriati come gli antinfiammatori: un problema che coinvolge almeno 500 mila italiani, il 10% di quelli che soffrono di cefalea, e che costituisce la quinta causa di disabilità neurologica al mondo.
 

 

 






 
 
 
 

  



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