Secondo
un articolo pubblicato su Cephalalgia 2008; (28: 960-8) la potenza e l'asimmentria
dell'EEG quantitativo aumentano circa 1,5 giorni prima di un attacco di
emicrania. Ciò indica che l'attività neurale del cervello varia davvero
entro 36 ore prima dell'attacco vero e proprio, il che supporta la
nozione secondo cui l'emicrania venga scatenata da un'instabilità o una
disfunzione all'interno del sistema nervoso centrale
Ma il mistero del mal di testa e delle sue basi genetiche potrebbe
essere stato svelato da alcuni ricercatori del Centro cefalee
dell'ospedale Le Molinette di Torino, guidati da Lorenzo Pinessi.
Gli scienziati, con una ricerca che per ora non ha equivalenti al mondo,
sono infatti a un passo dall'identificare un particolare frammento di
Dna, un 'locus genico' responsabile degli attacchi di emicrania, e della
trasmissione della malattia di genitore in figlio. L'emicrania è una
patologia che coinvolge molti fattori e molti geni diversi. Ma di geni
specifici per ora non se ne sono trovati, tranne per una particolare
forma di malattia chiamata 'emicrania emiplegica famigliare', molto
rara. I ricercatori hanno studiato per alcuni anni i pazienti con
emicrania e le loro famiglie, alla caccia di una porzione di Dna che
fosse sempre presente quando c'era anche la malattia. E, ora, sono a un
passo dall'aver dimostrato che una particolare porzione di Dna è proprio
quella responsabile dell'emicrania. "Il gene che stiamo individuando
- ha aggiunto Pinessi - si trova su un cromosoma preciso, che ora
non possiamo rivelare" proprio perché il lavoro è ancora in via di
pubblicazione. "La ricerca si è svolta in collaborazione con colleghi
americani, perché avevamo bisogno di usare apparecchi che a Torino non
ci sono"
Di emicrania soffre dal 12 al 15% della popolazione adulta, e nei
bambini a soffrirne è la stessa percentuale. I primi sintomi si vedono
già in età pre-scolare, intorno ai 5-6 anni, mentre per le bambine è più
frequente con la comparsa del menarca. Infine, gli esperti saranno
impegnati anche sul fronte dei mal di testa causati dall'abuso di
farmaci inappropriati come gli antinfiammatori: un problema che
coinvolge almeno 500 mila italiani, il 10% di quelli che soffrono di
cefalea, e che costituisce la quinta causa di disabilità neurologica al
mondo.