Bongiorno
mi e' stata diagnosticata la sindrome di haglund al tallone del piede destro. Ho
effettuato sedute di onde d'urto circa 4/5 anni fa, ottenendo discreti
risultati. Da circa due mesi il dolore è ricomparso e non riesco più a
camminare.
Non riesco più a convivere con il dolore e vorrei risolvere il problema
definitivamente. Devo ripetere la terapia ??
Ringraziandovi anticipatamente, cordialmente saluto.
Risposta
Ecco cosa dicono gli ortopedici che poco tempo addietro hanno pubblicato un
articolo esauriente su clicmedicina proprio sulla sindrome di haglund
Marco Guelfi, marco.guelfi@fastwebnet.it
Massimiliano Grasso, Emilio Abello, Ferdinando Prianoferprian@tin.it
Con il termine sindrome di Haglund si definisce la patologia della regione
calcaneare posteriore caratterizzata da borsite retroachillea, tendinopatia
inserzionale del tendine di Achille e prominenza dell'angolo calcaneare
superiore che determina impingement con la faccia anteriore del tendine di
Achille. Dal punto di vista anatomico il complesso posteriore del calcagno è
rappresentato dal tendine di Achille, dall'angolo postero-superiore del
calcagno, dalla borsa retrocalcaneare e dalla borsa tendinea, la prima è fatta a
ferro di cavallo ed è situata tra la faccia anteriore del tendine e il calcagno
svolge la funzione di ridurre l'attrito tra queste due componenti, la seconda o
borsa avventizia è situata tra il tendine di Achille e la cute. La clinica è
caratterizzata da dolore in sede calcaneare posteriore, zoppia e difficoltà a
calzare scarpe chiuse, la terapia è conservativa e si avvale di ortesi per
ridurre il conflitto osteo-tendineo, terapia fisica locale,
viscosupplementazione con acido ialuronico. Nel caso in cui necessario
l'intervento chirurgico, questo consiste nell'eliminare il conflitto tra osso e
tendine, le tecniche tradizionali prevedono l'asportazione della prominenza
ossea, Helal ha proposto l'osteotomia di calcagno che porta il suo nome che
consiste in una osteotomia a cuneo dorsale di flessione della porzione distale
del calcagno e fissazione con vite, si esegue poi la scarificazione del tendine
per stimolare la neoangiogenesi e la bursectomia; la scarificazione può essere
eseguita anche per via endoscopica. Da più di un anno eseguiamo la asportazione
dell'angolo superiore del calcagno per via endoscopica, eseguendo
contemporaneamente la bursectomia e il debridement del tendine di Achille
eseguiamo due portali, uno postero-mediale, il primo, ed uno postero-laterale
Portali:
Postero-mediale: incisione di circa 5 mm. circa 1 cm. anteriormente e
medialmente al t. di Achille, 2-3 cm. cranialmente al margine superiore del
calcagno, si entra direttamente nello spazio del triangolo di Kager
Postero-laterale: previa trans-illuminazione per evitare lesioni al
nervo surale si esegue una incisione di circa 5 mm. 1 cm., circa, anteriormente
e lateralmente al t. di Achille, 1-2 cm. cranialmente al margine superiore del
calcagno (Utilizziamo una ottica standard per artroscopia di spalla per avere un
elevato in-flow, pompa, radiofrequenze e strumentario motorizzato (shaver e burr
o acromionizer); dopo aver eseguito i due portali si esegue un accurato
debridement con shaver del tendine) con asportazione della borsa pre-achillea,
pulizia della zona di inserzione del tendine sull'osso) e infine
calcaneo-plastica con burr o acromionizer fino ad aver eliminato il conflitto
osso-tendine
L'articolo completo con la visione delle figure potrà essere letto su
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