Genova Anno V - n°34 - 09.06.2008 Pagine Nazionali

 del 30/07/2008

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Radovan Karadzic, il dottore della morte


Davis Fiore
Gent.ssimo direttore,

mi permetto di sottoporre alla sua attenzione questo mio articolo, nel rispetto dei dati personali.

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Davis Fiore

Radovan Karadzic, il dottore della morte

La notizia della cattura di Karadzic chiude un capitolo importante della storia, ma non ne sradica il fondamento ispiratore che ha condotto alle sanguinose atrocità umane che tutti noi conosciamo, ossia al genocidio nei Balcani. Radovan Karadzic era uno psichiatria e Slobovan Milosevic aveva ricevuto trattamenti mentali da lui per 25 anni prima della pulizia etnica. Il Partito Democratico Serbo, di cui Karazdic era a capo, venne in realtà fondato dal suo amico Jovan Rascovic, che era anche suo maestro. Rascovic teorizzava la Super razza Serba, su cui si basarono le operazioni di igiene razziale nella ex-Jugoslavia. Ideologie che ricordano molto da vicino l’eugenetica di Rudin, la quale precedette l'avvento del nazismo. Come racconta un suo collaboratore, Rascovic praticava l'elettroshock su bambini e in particolare su donne croate, provando un immenso piacere. Era sua convinzione che i mussulmani soffrissero di una fissazione erotica anale e di una compulsione ad accumulare beni e denaro. [1]

Jovan Rascovic e Radovan Karadzic sono stati addestrati con le tecniche dell'Istituto Tavistock di Londra, dove si fa largo uso di lavaggio del cervello e di droghe. Karadzic era anche un truffatore e per aumentare i profitti, presso l'Ospedale di Sarajevo in cui lavorava, inventava valutazioni psicologiche del tutto false, sia a criminali che volevano sottrarsi alla giustizia fingendosi pazzi, sia a dipendenti del servizio sanitario che volevano ottenere in anticipo la pensione. [2]

Ci sarebbero molte cose da dire anche sull'ascesa di Hitler e sul terrorismo, ma quello che più preoccupa è che un'ideologia deviata come quella psichiatrica sia ancora accettata dal mondo accademico, possedendo una parvenza di scientificità. Ma i risultati sono quelli che tutti noi conosciamo e gli strumenti barbari come sempre: l’elettroshock, tuttora usato in alcune cliniche private italiane e in diverse parti del mondo; gli psicofarmaci, somministrati a milioni di bambini, nonostante casi di morte improvvisa, suicidio, e l’interminabile lista di effetti collaterali; per non parlare delle contenzioni in ospedali psichiatrici o dei TSO compiuti illegalmente.

Un sintomo quindi è stato curato, ma non il devastante cancro sociale che ne sta all'origine.


[1] “L’inganno psichiatrico”, Sensibili alle foglie Editrice - Roberto Cestari

[2] Sudetic, Chuck (1999). Blood and Vengeance: One Family's Story of the War in Bosnia. New York: Penguin Books

 

Davis Fiore
 


 






  



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