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Sesso orale e precauzioni: cosa consigliare alla partner?
Ho passato i 70 anni, ho ancora grande interesse per il sesso anche se le mie
capacità in questo campo non sono più brillantissime. Da qualche tempo,
frequentando una partner occasionale ma affidabile, talvolta mi capita di
dovermi applicare al cunnilingus per non deluderne le giuste aspettative. In
questo frangente, però, mi trovo a dover fronteggiare una dolorosa e
irriducibile sensibilizzazione della corona, che il dentista non riesce a
giustificare, e una infiammazione alle salivari con modesto gonfiore anche delle
ghiandole del collo. Sarà il caso di consigliare alla mia partner qualche
analisi specifica? Risposta
Il cunnilingus è una pratica sessuale
piuttosto comune sia fra le coppie etero che omosessuali ed è caratterizzato
dalla stimolazione orale dell'organo genitale femminile. Le secrezioni vaginali,
e in certi casi anche uretrali, possono contenere diversi agenti infettivi per
cui esiste sempre una possibilità, anche solamente teorica, di trasmissione
dell'infezione. Comunque il cunnilingus non è da praticare in caso di
mestruazioni. Le infezioni possono essere di origine virale, batteriche,
protozoarie o fungine e sono più frequenti in presenza di lesioni o semplici
abrasioni vaginali o del cavo orale. Molto diffuse sono le infezioni erpetiche
in quanto, secondo molti ricercatori, il virus labiale può essere trasmesso
dalle regioni orali a quelle genitali e viceversa, proprio durante il sesso
orale. Teoricamente anche il virus HIV può essere trasmesso, ma ad oggi non
sembra siano mai stati accertati dei casi, mentre più probabile è la
trasmissione dei virus dell'epatite virale (B e C). Possibili sono anche le
infezioni da papilloma virus con i caratteristici condilomi acuminati mentre non
improbabili sono le candidosi e le infezioni batteriche. In questi casi, oltre
ai tamponi del cavo orale e della vagina, sarà il medico a richiedere gli esami
che riterrà opportuno dopo la visita.
Prof. Aldo Franco De Rose - Andrologo e Urologo di Genova
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