Genzyme Corporation (Nasdaq: GENZ) ha annunciato di aver presentato, sia
negli Stati Uniti sia nell'Unione Europea, le richieste di
autorizzazione all’immissione in commercio per Mozobil™ (plerixafor), un
prodotto indicato per aumentare la mobilizzazione delle cellule
staminali ematopoietiche per il prelievo e il successivo trapianto
autologo in pazienti affetti da linfoma e mieloma multiplo. Negli Stati
Uniti, Genzyme ha richiesto alla FDA l’esame d’urgenza della pratica
che, se fosse concesso, potrebbe portare all’approvazione di Mozobil
entro la fine di quest'anno. In Europa, l’approvazione è attesa per il
2009. Ad essa dovrebbero seguire richieste di approvazione in altri 60
Paesi.
Importante ruolo clinico
Mozobil è indicato per mobilizzare le cellule staminali dal midollo
osseo al circolo ematico, da dove possono essere prelevate, aumentando
le probabilità di un buon esito del trapianto in pazienti affetti da
particolari tipi di cancro. Ad esempio, i pazienti affetti da linfoma di
Hodgkin e non-Hodgkin e da mieloma multiplo spesso ricevono alti dosaggi
di chemioterapia, che può causare la distruzione del midollo osseo. In
questi casi è necessario rimpiazzare le cellule del midollo deputate
alla formazione di globuli bianchi, globuli rossi e piastrine che sono
state distrutte dalla chemioterapia ad alto dosaggio, e ciò è possibile
solo ricorrendo al trapianto di cellule staminali. Queste, infatti,
possono ricolonizzare il midollo osseo determinando la formazione di
nuovi eritrociti, leucociti e piastrine senza i quali l’individuo non
potrebbe sopravvivere.
Attualmente i regimi di trattamento utilizzati nella preparazione del
trapianto di cellule staminali prevedono l’associazione di basse dosi di
farmaci chemioterapici con altri farmaci, detti fattori di crescita, che
aiutano la mobilizzazione delle cellule staminali ematopoietiche
all’interno del flusso sanguigno, da dove possono essere prelevate
mediante un particolare processo detto aferesi.
Per poter eseguire un trapianto, tuttavia, devono essere prelevate
almeno 2 milioni di cellule per kg di peso corporeo. Ciò significa che i
pazienti devono sottoporsi a ripetuti processi di aferesi, ciascuno
della durata di tre o quattro ore, da replicarsi più volte per diversi
giorni. Ciononostante, alcuni pazienti non riescono a mobilizzare un
numero sufficiente di cellule, rendendo impossibile l’esecuzione del
trapianto.
Genzyme ha condotto due studi di fase 3 che hanno confermato la capacità
di Mozobil di preparare in modo efficace i pazienti affetti da linfoma e
mieloma multiplo al trapianto autologo. Entrambi gli studi hanno
raggiunto con successo gli endpoint primari e secondari. I pazienti che
hanno assunto Mozobil insieme ad un fattore di crescita hanno ottenuto
più rapidamente ed efficacemente la mobilizzazione delle cellule
staminali rispetto ai pazienti trattati solo con il fattore di crescita.
Inoltre, un numero maggiore di pazienti trattati con Mozobil unitamente
ad un fattore di crescita ha raggiunto l'endpoint composito – prelievo
ottimale delle cellule staminali e trapianto riuscito – rispetto ai
pazienti che avevano assunto un placebo in combinazione con un fattore
di crescita.
Mozobil è stato ben tollerato in entrambe le sperimentazioni. Gli eventi
indesiderati più comuni sono stati di tipo gastrointestinale o reazioni
locali nel sito di iniezione.
Negli Stati Uniti più di 900 pazienti hanno ricevuto Mozobil attraverso
un programma di uso compassionevole e anche in Europa, Italia compresa,
sono recentemente iniziati programmi di questo tipo. Genzyme lancerà sul
mercato Mozobil, negli Stati Uniti e in Europa, nel 2009.
“La commercializzazione di Mozobil”, afferma il Dr Carlo
Incerti, Capo della Ricerca & Sviluppo di Genzyme per l’Europa,
“arricchirà l’unità Oncology-Transplant di Genzyme - costituita di
recente - di un nuovo potente strumento per offrire innovative
possibilità terapeutiche ai pazienti affetti da neoplasie ematiche
maligne. Nonostante i notevoli progressi, infatti, le necessità
terapeutiche dei pazienti onco-ematologici sono ancora in buona parte
insoddisfatte. La disponibilità di Mozobil e la recente acquisizione in
pipeline di Evoltra® (clofarabina), chemioterapico di ultima generazione
che trova impiego nel trattamento della leucemia linfoblastica acuta
pediatrica recidiva o refrattaria, consentono a Genzyme di portare un
significativo contributo in queste gravi forme patologiche. La presenza
- tra i prodotti di Genzyme - di Thymoglobuline®, un farmaco
immunomodulatore utilizzato sia nel trapianto d’organo solido che nel
trapianto di cellule staminali ematopoietiche, conferma l’impegno e il
focus dell’Azienda nell’area dell’onco-ematologia.”
Oltre ai benefici per i pazienti, Mozobil può offrire anche
significativi vantaggi dal punto di vista farmaco-economico per i centri
di trapianto: Mozobil può infatti consentire un più efficiente utilizzo
del centro di aferesi riducendo significativamente i giorni necessari
per completare il trattamento e riducendo il numero di pazienti che, non
riuscendo a mobilizzare un numero significativo di cellule staminali,
devono ripetere la procedura di mobilizzazione.
Ulteriori applicazioni terapeutiche
Sono state pianificate o sono già in corso numerose sperimentazioni - di
ricercatori indipendenti o sponsorizzate da Genzyme - per studiare
l'utilizzo di Mozobil in altre applicazioni, come, ad esempio, nel
trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche. Inoltre,
Genzyme sta studiando anche l'utilizzo di Mozobil per migliorare
l'efficacia della chemioterapia e/o dell'immunoterapia in vari tipi di
neoplasie ematologiche, come la leucemia linfocitica cronica e la
leucemia mieloide acuta, e sta realizzando lavori preclinici per
esplorare il ruolo di Mozobil nel trapianto da cordone ombelicale, nel
trapianto di organi solidi, nelle malattie cardiovascolari, nella
malattia renale ischemica e in numerosi altri tipi di tumori solidi.
Mozobil
In numerosi studi precedenti è stato dimostrato che Mozobil, una nuova,
piccola molecola antagonista del recettore della chemochina CXCR4, è in
grado di aumentare rapidamente ed efficacemente il numero di cellule
staminali nel circolo ematico. Quando le cellule staminali sono in
circolo nel sangue, possono essere raccolte ed utilizzate per il
trapianto. Mozobil ha ottenuto l'indicazione di farmaco orfano negli
Stati Uniti e nell'Unione Europea. Negli Stati Uniti, gli studi pilota
sono stati sottoposti allo Special Protocol Assessment (SPA) dell'FDA;
in Europa, alla Protocol Assistance dell'EMEA. Genzyme ha iniziato lo
sviluppo di Mozobil nel 2006, in seguito all’acquisizione di AnorMED,
Inc.