Systems
Medicine (SM), Società controllata da Cell Therapeutics, Inc. (CTI) (NASDAQ
e MTA: CTIC) ha annunciato che è stato completato l’arruolamento dello
studio clinico randomizzato di fase II, gestito dalla European
Organization for the Research and Treatment of Cancer (EORTC), con
brostallicina impiegata nel trattamento dei pazienti affetti da sarcoma
dei tessuti molli avanzato o metastatico di nuova diagnosi, non
sottoposti a precedente chemioterapia. L’endpoint primario dello studio
è la sopravvivenza libera da progressione a sei mesi. I pazienti sono
stati randomizzati con un rapporto di 2:1 per ricevere brostallicina o
la terapia standard, doxorubicina. L’EORTC ha disegnato lo studio con un
target totale di arruolamento di 108 pazienti (valutabili) eleggibili e
trattati, e prevede di condurre un’analisi finale dei dati all’inizio
del 2009.
“Sono necessarie nuove terapie per migliorare l’esito nei pazienti
affetti da sarcoma dei tessuti molli avanzato non-GIST (tumore non
gastrointestinale stromale). Questo è il secondo studio con
brostallicina condotto dall’EORTC sul sarcoma dei tessuti molli. Lo
studio iniziale prevedeva l’utilizzo di brostallicina come agente
singolo nella terapia di salvataggio dei pazienti in cui il tumore era
progredito dopo il trattamento chemioterapico iniziale. L’EORTC ha
ritenuto che i risultati di questo studio fossero sufficientemente
importanti per supportare la conduzione dell’attuale studio, che prevede
l’impiego di brostallicina come terapia di prima linea nei pazienti
affetti da sarcoma dei tessuti molli avanzato o metastatico che non sono
stati sottoposti ad alcun trattamento precedente” ha detto Jack
Singer, Chief Medical Officer di Cell Therapeutics. “Nello studio
è stato inserito, come ramo di riferimento, un gruppo trattato con la
terapia standard (doxorubicina), anche se non è stato utilizzato per
determinare l’efficacia comparativa. Se i risultati dello studio fossero
incoraggianti, nel 2009 potrebbe essere avviato uno studio clinico di
fase III sul sarcoma dei tessuti molli”.
Il titolo dello studio è “Studio randomizzato di fase II con
brostallicina (PNU-166196A) versus doxorubicina come chemioterapia di
prima linea nei pazienti affetti da sarcoma dei tessuti molli avanzato o
metastatico”. Hans Gelderblom, Ph.D., del Leiden University
Medical Center in Olanda, è lo sperimentatore principale (Principal
Investigator-PI), e Jean Yves Blay, Ph.D., Presidente dell’EORTC
Soft Tissue and Bone Sarcoma Group, è supervisore dello studio clinico.
“Sulla base dei risultati del primo studio dell’EORTC con
brostallicina abbiamo condotto l’attuale studio nei pazienti affetti da
sarcoma dei tessuti molli per definire ulteriormente l’attività del
farmaco in questa popolazione di pazienti” ha detto Blay.
“Nel primo studio sono state osservate risposte parziali confermate su
due pazienti trattati con brostallicina, mentre su molti altri è stato
rilevato un prolungato controllo della malattia. Tale attività è rara in
questo gruppo di pazienti e speriamo di confermare o migliorare i
risultati nonchè di espandere la nostra conoscenza di brostallicina nel
trattamento di questi pazienti”.
“Brostallicina rappresenta un nuovo prodotto promettente con un
esclusivo meccanismo d’azione per i pazienti affetti da sarcoma
metastatico per i quali esiste una chiara esigenza medica non
soddisfatta” ha detto Gelderblom. “L’attuale approccio
standard per i pazienti con nuova diagnosi di sarcoma è essenzialmente
limitato alla doxorubicina e pertanto sono decisamente necessarie nuove
alternative terapeutiche”.
Informazioni sullo studio
Per poter partecipare allo studio i pazienti devono avere almeno 60 anni
di età, oppure avere almeno 18 anni e non essere candidabili al
trattamento chemioterapico intensivo in combinazione, con un WHO (World
Health Organization) performance status di 0 oppure 1. Il protocollo
dell’EORTC prevedeva un massimo di 6 cicli di trattamento, a meno che il
paziente si fosse ritirato prima a causa di progressione della malattia,
di evento avverso correlato al farmaco, malattia concomitante o rifiuto
del paziente a continuare la terapia. Il tumore sarà valutato ogni 6
settimane durante il trattamento, ed almeno 4 settimane dopo la prima
osservazione di una risposta completa o parziale. Dopo la conclusione
del protocollo di trattamento, i pazienti che non hanno avuto una
progressione della malattia saranno valutati nuovamente ogni 12
settimane, a meno che inizieranno una nuova terapia antitumorale.
L’obiettivo primario è la proporzione di pazienti che sono liberi da
progressione a sei mesi (26 settimane) dopo l’inizio del trattamento
secondo i criteri RECIST, mentre obiettivi secondari sono la
sopravvivenza libera da progressione (PFS), la risposta obiettiva del
tumore secondo i criteri RECIST, la durata della risposta, e la
sopravvivenza globale. E’ richiesto un totale di 108 pazienti
candidabili al protocollo terapeutico (36 nel braccio con doxorubicina e
72 nel braccio con brostallicina).
Informazioni su brostallicina
Brostallicina, un nuovo legante sintetico di seconda generazione del
minor groove, il solco minore del DNA, presenta una potente attività
chemioterapica ed ha dimostrato sinergia in associazione agli agenti
citotossici standard, così come in associazione a nuove terapie mirate
in modelli tumorali preclinici sperimentali. Brostallicina costituisce
un legame covalente al solco minore del DNA, interferendo con la
divisione del DNA e comportando la morte delle cellule tumorali. Più di
230 pazienti sono stati trattati con brostallicina, sia come agente
singolo che in combinazione. Brostallicina ha prevalentemente tossicità
di tipo ematologico note. La sua efficacia è stata dimostrata in un
certo numero di tumori solidi. Uno studio di fase II con brostallicina
nel sarcoma dei tessuti molli recidivato/refrattario ha dimostrato
sufficiente efficacia sulla base della sopravvivenza libera da
progressione a 3 e 6 mesi e del profilo di tollerabilità, risultando in
uno studio di fase II di prima linea attualmente condotto dalla European
Organization for Research and Treatment of Cancer (EORTC).
Contesto di vulnerabilità
CTI e SM stanno impiegando un nuovo metodo di sviluppo dei farmaci, il
cosiddetto approccio centrato sul “contesto di vulnerabilità”. Usando
strumenti d'avanguardia di profiling genomico, l'azienda ha creato un
profilo delle cellule che reagiscono a certi farmaci, allo scopo di
scoprire le vulnerabilità cellulari (punti deboli) ed i punti forti dei
farmaci. In base a questi dati, i ricercatori possono concentrarsi sui
pazienti che presentano la più alta probabilità di trarre vantaggio da
un dato farmaco. Trattando solo i pazienti le cui caratteristiche
genetiche inducono una reazione positiva al farmaco, i ricercatori
potrebbero ridurre il tempo e i costi di sviluppo e commercializzazione.
Inoltre, questo approccio può migliorare il tasso di successo del
trattamento ed accrescere il numero dei farmaci approvati per l'intero
settore dello sviluppo farmacologico.
Informazioni sull’EORTC
Creata nel 1962, la European Organization for the Research and Treatment
of Cancer (EORTC) è un’organizzazione internazionale no-profit di
ricerca sul cancro costituita secondo la legislazione belga.
La missione dell’EORTC è di sviluppare, condurre, coordinare e stimolare
la ricerca clinica e traslazionale in Europa per migliorare il
trattamento del cancro e dei problemi ad esso connessi, incrementando la
sopravvivenza ma anche la qualità della vita dei pazienti. L’obiettivo
ultimo dell’EORTC è di migliorare lo standard del trattamento
antitumorale in Europa, attraverso la valutazione di nuovi farmaci ed
altri approcci innovativi, e di trovare nuove strategie terapeutiche più
efficaci utilizzando farmaci o tecniche chirurgiche o radioterapie già
commercialmente disponibili. L’EORTC ha lo scopo di facilitare il
passaggio dalle scoperte sperimentali ai trattamenti effettivi
mantenendo minimo il lasso di tempo tra la scoperta di nuovi agenti
antitumorali e l’implementazione del loro beneficio terapeutico sui
pazienti affetti da tumore.
L’EORTC promuove la ricerca antitumorale sperimentale multidisciplinare
in Europa ed è collegata alle altre principali organizzazioni di ricerca
biomedica in tutto il mondo. L’EORTC conduce la ricerca in oltre 300 tra
ospedali, università e centri per il trattamento del cancro in 32
nazioni, e l’esclusivo network di sperimentatori dell’EORTC comprende
più di 2000 clinici che collaborano su base volontaria all’interno di 19
gruppi multidisciplinari.
Informazioni su Systems Medicine (SM)
Nel luglio 2007 CTI ha acquisito Systems Medicine (SM), una società
oncologica privata, nel quadro di una fusione stock-for-stock (azione
per azione). SM adopera un approccio di biologia dei sistemi allo
sviluppo farmaceutico, unendo la farmacogenomica e la bioinformatica
all’esperienza preclinica, clinica e regolatoria, per trovare e
sfruttare il “contesto-di-vulnerabilità” di determinati tumori. In
particolare, SM definisce le alterazioni molecolari e genetiche
(contesto) che rendono le cellule tumorali particolarmente sensibili
(vulnerabili) a un farmaco o a una combinazione di farmaci: il “contesto-di-vulnerabilità”.