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Genova Anno VI - n°34 - 09.06.2008 Pagine Nazionali
Sentenza Comuzzi: "Non censurabile la libertà di pensiero" Comunicato Stampa - AipsiMed
Il ricorso durissimo presentato contro Mario Comuzzi e persino
contro YouTube e AipsiMed dall'Asl triestina, è stato solo
parzialmente accolto dal Giudice del Tribunale Ordinario di Trieste.
Con sentenza del 6 agosto 2008, il Giudice non ha accolto le richieste dell'Asl di eliminare in toto i video, così come non ha accolto la richiesta di oscurare quasi completamente il sito internet di Mario Comuzzi e nemmeno la richiesta di oscurare i video su YouTube e un link su AipsiMed. I video potranno restare sui rispettivi siti web, purchè da alcuni, ma non da tutti quelli citati dall'Asl, siano rimosse alcune frasi potenzialmente lesive. Il Giudice ha stabilito che non possono censurarsi i discorsi di Comuzzi nei quali il padre del ragazzo morto attribuisce la responsabilità dell'accaduto alla struttura pubblica o a questo o a quel medico, trattandosi pur sempre di giudizio personale, per cui non potrà pretendersi né la corrispondenza a verità né l'obiettività. Inoltre il Giudice afferma che non si può ritenere illecito l'uso di toni assai aspri e virulenti perché non comportano pregiudizio all'onore e reputazione. D'altra parte in alcune frasi il Giudice ha riscontrato una travalicazione dei limiti di pertinenza e continenza ordinandone la rimozione dai video, ma non dei video in toto. Il ricorso dell'Asl poneva, inoltre, un problema di non poco conto:
la censura di parti di Internet. Anche in questo caso il Giudice ha
deciso di non chidere la rimozione da YouTube dei video, presumibilmente
per la natura stessa di Internet. Internet è "una rete senza il ragno",
in linguaggio matematico, "una rete a invarianza di scala", cioè non c'è
nessuno che ne controlli e supervisioni ogni documento. Internet è una
rete autorganizzata, senza alcun progetto dietro, dove le azioni
indipendenti di milioni di individui danno vita a uno spettacolare
comportamento emergente. In altri termini non esiste in internet un
singolo documento la cui rimozione possa "spezzare la tela". In
definitiva la censura di internet è virtualmente impossibile. E Mario
Comuzzi potrà continuare a essere libero di pensare e di comunicare in
attesa che sia fatta finalmente luce sulla morte del figlio Giulio. Ufficio Stampa AipsiMed La responsabilità dei comunicati stampa è
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