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Genova Anno VI - n°34 - 09.06.2008 Pagine Nazionali
Aldo Franco de Rose - aldofdr@clicmedicina.it Estremo ponente genovese, Ospedale S. Carlo di Voltri e le formiche. Certamente una triste pagine di sanità, di sanità pubblica e per questo ancora più triste. Triste e grave in quanto non si tratta di un ricovero di anziani, dove avvenimenti anche più gravi, ahimè, si registrano. E le cronache ne sono testimone. Stiamo parlando di un ospedale e per la precisione di un reparto di medicina. Sicuramente chi doveva tenere pulito il reparto e chi doveva controllare gli ammalati non lo ha fatto, venendo meno al proprio dovere di inserviente, infermiere e forse anche medico. In 5 ore, in una notte le formiche non invadono e non “colonizzano” un letto d’ospedale con una persone sotto le lenzuola. P.B. ha 80 anni ha una malattia. Un tempo era un contadino forte ma ora è malato in un letto d’ospedale e non ha più nemmeno la forza di gridare e protestare. Nel reparto di medicina del San Carlo di Voltri è ricoverato da martedì e da allora ha dovuto combattere contro le formiche, ma in silenzio. «Ce ne erano a manate», dice lui in dialetto. È stata la figlia, ieri mattina, a far scoppiare il finimondo, ad attaccarsi al telefono e a chiamare i carabinieri. «Non ci volevo credere quando mi dicevano che nel letto di mio padre c’erano le formiche, ma ieri mattina ho visto con i miei occhi - spiega ancora concitata - Sono arrivata prima del solito, alle 7,30 invece delle 9, e l’ho trovato così, coperto dalle formiche. Poi mi dicono che mio padre si strappa la flebo, ma ora ho capito il perché».
Il capogruppo regionale di Alleanza Nazionale, Gianni Plinio, ha annunciato che chiederà le dimissioni dell’assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo, accusato di «grave e colpevole negligenza» per il caso del paziente coperto di formiche all’ospedale San Carlo di Genova Voltri. Sicuramente un atto estremo e forse esagerato ma qualcuno dovrà “pagare” perché, ad oggi , è inammissibile che un ricoverato in un reparto di ospedale conviva per dei giorni con le formiche e “gli addetti ai lavori” si muovano solo dopo l’arrivo dei carabinieri. Ma e’ ancora più grave che voci ufficiali abbiano solo detto di aver praticato la disinfestazione consentendo agli ammalati, 4, di ritornare nella cameretta. Nessuno che abbia individuato i responsabili. Invece se tutti hanno fatto il proprio dovere allora c’è una carenza strutturale e allora è giusto, come chiede Plinio, che l’assessore ritorni a casa.
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