Genova Anno VI - n°34 - 09.06.2008 Pagine Nazionali

del 31/07/2008

 

Novità in sala operatoria: approvato dall’Unione Europeail nuovo farmaco per uso anestesiologico


La Commissione Europea ha approvato sugammadex, primo e unico antagonista selettivo dei miorilassanti (selective relaxant binding agent, SRBA) e primo autentico progresso farmacologico in campo anestesiologico da vent’anni a questa parte. Sugammadex è indicato per antagonizzare di routine due miorilassanti di uso comune, rocuronio o vecuronio, per l’antagonizzazione immediata di rocuronio negli adulti e per antagonizzare di routine rocuronio nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 2 e 17 anni. Rocuronio e vecuronio vengono somministrati nel corso dell’anestesia generale per rilassare la muscolatura del paziente durante l’atto chirurgico.

Sugammadex agisce in modo del tutto innovativo, incapsulando la molecola del miorilassante e rendendola così inattiva. E’ stato specificamente progettato per antagonizzare in pochi minuti il rilassamento muscolare (sia moderato sia profondo) indotto da rocuronio o vecuronio in corso di anestesia generale. Per questo motivo, sugammadex mette in grado l’anestesista di esercitare un maggiore controllo sulla profondità del rilassamento muscolare fino al termine dell’intervento chirurgico. Sarà così possibile migliorare le condizioni di sicurezza in sala operatoria durante i milioni di interventi in cui si usano questi miorilassanti.

«L’approvazione di sugammadex rappresenta per gli anestesisti e per i loro pazienti il primo vero progresso da vent’anni a questa parte ed è potenzialmente in grado di imprimere una svolta alla pratica anestesiologica» ha dichiarato Thomas P. Koestler, vice presidente esecutivo e presidente dello Schering-Plough Research Institute. «E’ la prima approvazione di rilievo dal momento della nostra integrazione con Organon BioSciences, e per Schering-Plough si tratta di un traguardo importante. E’ un’ulteriore conferma al valore dell’integrazione, formalizzata solo nel novembre 2007, ma che sta già dando un contributo positivo alle nostre attività».

Sugammadex entra in azione rapidamente e può essere utilizzato nelle situazioni critiche in cui è necessario antagonizzare subito rocuronio. Negli studi clinici su sugammadex, la mediana del tempo di antagonizzazione di rocuronio è stata di circa tre minuti.

Un miorilassante svolge nell’anestesia generale varie funzioni critiche. Gli anestesisti impiegano il rilassamento muscolare per migliorare le condizioni chirurgiche e facilitare l’intubazione e la ventilazione meccanica. Gli antagonisti bloccano l’effetto dei miorilassanti, permettendo ai pazienti di riacquistare in breve tempo la normale contrattilità muscolare e riprendere la respirazione spontanea. Ma gli antagonisti attualmente disponibili sono lenti e il loro uso si associa ad alcuni effetti collaterali indesiderati, tra cui disturbi del ritmo cardiaco ed eventi avversi gastrointestinali e respiratori.

«Prima dell’avvento di sugammadex non era possibile antagonizzare rapidamente il rilassamento muscolare dal livello moderato e quello più profondo in corso di anestesia generale» ha commentato Rajinder Mirakhur, docente di Anestesiologia alla Queen’s University di Belfast, Irlanda del Nord e coordinatore del programma di studi clinici di sugammadex. «Adesso invece abbiamo la massima flessibilità nell’indurre e mantenere con rocuronio o vecuronio il necessario rilassamento muscolare per tutto il tempo che serve al chirurgo, e antagonizzare rapidamente il rilassamento stesso con sugammadex quando necessario».

Lo conferma anche Pasquale Mastronardi, ordinario di Anestesia e Rianimazione dell’Università di Napoli “Federico II”: «Sugammadex ha un significato clinico importantissimo per tutte le condizioni in cui la presenza di un blocco neuro-muscolare impatta con la mancata intubazione tracheale del paziente e la persistente difficoltà a ventilarlo, come può avvenire in fase di induzione dell’anestesia» testimonia in prima persona il docente campano. «Sono situazioni drammatiche che, allo stato attuale delle conoscenze, si possono correggere solo con manovre invasive sulla trachea per procurare nel più breve tempo possibile una via di accesso alla ventilazione. Sugammadex dovrebbe consentire di superare facilmente questa impasse, proprio perché in due-tre minuti, se è stato impiegato un miorilassante steroideo, il nuovo farmaco può revertere facilmente l’azione del blocco e quindi aiutare l’anestesista a recuperare le funzioni ventilatorie del paziente che gli è stato affidato».

Gli studi clinici di registrazione di sugammadex
L’approvazione di sugammadex da parte della Commissione Europea fa riferimento a un ampio database di ricerca clinica che ha coinvolto circa 1.800 pazienti e volontari negli studi SIGNAL, AURORA e SPECTRUM. Lo studio SIGNAL ha arruolato pazienti adulti sottoposti a intervento chirurgico, cui è stato somministrato rocuronio a dose standard per consentire l’intubazione seguito da dosi di mantenimento al bisogno. Quando si osservavano 1-2 conte post-tetaniche (post-tetanic counts, PTC) dopo stimolazione neuromuscolare (blocco profondo), i pazienti erano trattati con sugammadex o neostigmina più glicopirrolato (un comune schema terapeutico antagonista). Nello studio SIGNAL, la mediana del tempo necessario ad antagonizzare il rilassamento muscolare fino a un rapporto di train-of-four (TOF) pari a 0,9 è stata di 2,7 minuti nel gruppo sugammadex contro 49,0 minuti nel gruppo neostigmina/glicopirrolato.

Lo studio AURORA ha arruolato pazienti adulti sottoposti a intervento chirurgico, che hanno ricevuto rocuronio a dose standard per consentire l’intubazione seguito da dosi di mantenimento al bisogno. Alla ricomparsa della seconda contrazione (T2) in una stimolazione TOF (blocco moderato), i pazienti hanno ricevuto sugammadex o neostigmina più glicopirrolato. Nello studio AURORA, la mediana del tempo necessario ad antagonizzare il rilassamento muscolare fino a un rapporto di train-of-four (TOF) pari a 0,9 è stata di 1,4 minuti nel gruppo sugammadex contro 17,6 minuti nel gruppo neostigmina/glicopirrolato.

Lo studio SPECTRUM è stato condotto su pazienti adulti sottoposti a intervento chirurgico per studiare l’antagonizzazione immediata del rilassamento muscolare. I pazienti sono stati assegnati casualmente al trattamento con rocuronio più sugammadex o al miorilassante succinilcolina, che ha un esordio rapido e una breve durata d’azione. Lo studio ha dimostrato che l’uso di rocuronio seguito da sugammadex rappresenta un’efficace alternativa alla succinilcolina.

L’approvazione di sugammadex da parte della Commissione Europea fa seguito all’opinione positiva espressa lo scorso maggio dal Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP) dell’European Medicines Agency (EMEA).

Sugammadex
Sugammadex, primo e unico antagonista selettivo dei miorilassanti (SRBA), è il primo grande progresso farmacologico nel campo dell’anestesiologia da vent’anni a questa parte. E’ stato progettato in modo specifico per antagonizzare rapidamente il rilassamento muscolare da moderato a profondo indotto da due miorilassanti di uso comune, rocuronio bromuro o vecuronio bromuro, che possono garantire un superiore controllo anestesiologico sul rilassamento muscolare durante e dopo l’atto chirurgico. Gli anestesisti usano i miorilassanti per migliorare le condizioni chirurgiche e facilitare l’intubazione e la ventilazione meccanica. Sugammadex ha un meccanismo d’azione del tutto innovativo: incapsula la molecola di miorilassante e la rende inattiva, la qual cosa permette al paziente di tornare più in fretta alla piena funzionalità muscolare e alla respirazione spontanea.

Negli Stati Uniti è stata presentata per sugammadex una New Drug Application (NDA) alla Food and Drug Administration (FDA), che ha concesso al farmaco lo status di revisione prioritaria. Lo scorso marzo l’Advisory Committee on Anesthetics and Life Support dell’FDA ha raccomandato all’unanimità l’approvazione di sugammadex. In Giappone è stata presentata al Ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare (MHLW) una New Drug Application per ottenere l’autorizzazione all’immissione in commercio ed è attualmente in corso la procedura di revisione.

Schering-Plough è divenuta titolare di sugammadex in seguito all’acquisizione di Organon BioSciences nel novembre 2007.

 

 






 
 
 
 

  



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