Il
CHMP (Committee for Medicinal Products for Human Use) dell'EMEA ha dato
il via libera (opinione positiva) all'"approvazione completa" del
farmaco Fabrazyme prodotto e commercializzato da Genzyme per il
trattamento della rara malattia di Fabry.
Originariamente autorizzato "in circostanze eccezionali" (procedura
comune a tutti i farmaci orfani), il farmaco riceve ora l’importante
approvazione incondizionata.
Fabrazyme nel 2001 è stata la prima terapia al mondo a ottenere
l’approvazione con indicazione come terapia enzimatica sostitutiva a
lungo termine nei pazienti con diagnosi confermata di malattia di
Anderson Fabry. L’autorizzazione all'immissione in commercio è stata
ottenuta in “circostanze eccezionali”: si tratta di una normale
procedura che l'EMEA riserva ai farmaci orfani per i quali l’efficacia,
a causa della rarità della patologia e della sua gravità, è stata
valutata con sperimentazioni rigorose ma condotte in tempi più brevi e
su una casistica più limitata di quanto usualmente non venga richiesto.
Tali “circostanze” impegnano la casa farmaceutica licenziataria del
farmaco al momento della sua registrazione, a una revisione annuale
dell’autorizzazione all’immissione in commercio, fino a quando non
vengano forniti ulteriori dati riguardanti differenti regimi posologici,
dosi di mantenimento, risultati a 5 anni di terapia, studi sui pazienti
pediatrici e studi di sicurezza del farmaco a lungo termine.
A distanza di 7 anni dalla registrazione, Genzyme ha mantenuto fede ai
propri impegni fornendo all’EMEA risultati e dati aggiuntivi derivanti
da nuove sperimentazioni cliniche che attestano ulteriormente
l’effettiva efficacia e la sicurezza del farmaco Fabrazyme.
Genzyme è quindi lieta di annunciare che l’EMEA ha decretato l’uscita
del farmaco Fabrazyme dalla condizione riferita alle “circostanze
eccezionali” e rilasciato quindi la piena approvazione su tutto il
territorio europeo.
“Siamo orgogliosi di questa decisione del CHMP che promuove il nostro
farmaco Fabrazyme a un’approvazione completa – ha dichiarato
Carlo Incerti capo della ricerca di Genzyme Europe – Questi
risultati e questo continuo impegno di Genzyme rappresentano
un’ulteriore testimonianza di come, nel campo delle malattie rare,
nonostante le limitate conoscenze scientifiche ad esse riferibili e il
numero esiguo di pazienti, si possano e si debbano condurre sempre più
rigorose sperimentazioni cliniche”.
La Malattia di Fabry
La Malattia di Fabry è una patologia mortale, multisistemica e
sottodiagnosticata, frequentemente caratterizzata da un esordio clinico
in età pediatrica. Il fenotipo è eterogeneo per età di comparsa dei
primi sintomi, progressione della malattia ed organi coinvolti e la sua
storia naturale differisce tra pazienti maschi e femmine, rendendo
difficile stabilire la diagnosi e il momento ottimale in cui iniziare il
trattamento.
Fabrazyme
Fabrazyme è stato approvato nei paesi dell’Unione Europea nel 2001 dopo
il completamento di uno studio clinico di fase 3 verso placebo, che ha
dimostrato la capacità di Fabrazyme (al dosaggio di 1mg/kg ogni 2
settimane) di eliminare la globotriaosilceramide (GL-3) dal circolo
sanguigno dei principali organi colpiti nella malattia di Fabry (rene,
cuore e pelle). L’accordo post-marketing prevedeva il completamento di
alcuni dati derivanti dallo studio di estensione di fase 3 (AGAL-005) lo
studio di fase 4 (AGAL-008) lo studio pediatrico (AGAL-016) e lo studio
di dosaggio di mantenimento con Fabrazyme (AGAL-017). Questi studi
clinici, che hanno arruolato un totale di 156 pazienti, hanno confermato
la capacità di Fabrazyme di stabilizzare la funzionalità renale e di
ridurre il rischio di eventi clinici gravi. La somministrazione nella
popolazione pediatrica è stata dimostrata essere sicura ed efficace.
Genzyme continuerà a fare ulteriori investimenti sulla malattia di Fabry
al fine di approfondire sempre più la conoscenza di questa malattia
progressiva e debilitante.