Perdita
di peso, senso di sazietà e benessere mentale, ma soprattutto la
possibilità di intervenire in modo naturale su pancia e fianchi, le zone
che di solito risentono maggiormente della presenza di grassi. Puntare
sulle proteine per la propria alimentazione è una scelta che può portare
a decisi benefici: senza troppe rinunce, è possibile avere risultati in
quelle zone dove è più facile accumulare grasso e da dove è più
difficile togliere centimetri. «L'alimentazione proteica infatti
viene utilizzata soprattutto in quelle situazioni dove è necessario
ridurre le masse grasse in modo più selettivo; in particolare quelle
masse grasse che, di solito, per la loro dislocazione, non si "muovono"
con le normali diete ipocaloriche», precisa la dottoressa
Patrizia Gilardino, chirurga plastica milanese, membro del Sicpre
(Società italiana di chirurgia plastica ed estetica). «Abbinando
questa alimentazione ad un trattamento con macchinari che simulano il
massaggio umano, ottimizzandolo grazie alla combinazione di freddo e
laser, in due mesi è possibile avere risultati evidenti».
Un'alimentazione proteica, basata sul fabbisogno di proteine giornaliero
calcolato in base al peso ideale dà alcuni importanti vantaggi:
innanzitutto viene registrata una rapida perdita di peso senza che ci
sia una sensazione di fame. Inoltre «questo tipo di alimentazione
garantisce un apporto energetico sufficiente, mantenendo un tasso
glicemico normale con la conservazione delle masse magre del nostro
corpo», spiega la dottoressa Gilardino. Non ultimo, è provato un
effetto psicotonico, quindi una sensazione di benessere per la mente.
È stato studiato un protocollo alimentare che si basa proprio sulle
proteine e che riesce a mobilizzare il grasso dai fianchi nelle donne e
dall'addome negli uomini. Due le fasi: nella prima viene previsto un
regime dietetico normoproteico, nella seconda invece un'alimentazione
dissociata ipocalorica. Spiega la dottoressa: «Il protocollo prevede
per 21 giorni l'assunzione di proteine, in parte con un integratore a
base di amminoacidi studiato appositamente e in parte con alimenti il
cui peso viene determinato dal suo contenuto proteico, e di verdure che
vengono scelte per il loro contenuto di fibre e sali minerali. A queste
prime tre settimane seguono altri 21 giorni con un'alimentazione
dissociata ipocalorica. L'intero ciclo può essere ripetuto fino al
raggiungimento dell'obiettivo, successivamente però è necessario
introdurre un'alimentazione ipocalorica o normocalorica per rieducare il
paziente dal punto di vista alimentare».
Tutti questi passaggi devono però essere fatti sotto lo stretto
controllo di un medico. «Occorre infatti fare un'attenta valutazione
del paziente verificando il peso attuale e quello ideale, determinando
l'indice di massa grassa e di massa magra -ricorda la chirurga
milanese-. Occorre inoltre abbinare un ciclo di endermologie (da 12 a
18), ovvero trattamenti di ginnastica cutanea che permettono di
ripristinare le funzioni dell'organismo e della pelle. Un ciclo a
cadenza bisettimanale durante la fase di dimagrimento amplifica i
risultati del regime dietetico e migliora la tonicità dei tessuti».
Infine, un aumento dell'attività fisica è fortemente consigliato.
Patrizia Gilardino - Profilo professionale. Laureata
in Medicina e Chirurgia all'Università degli Studi di Milano nel 1988,
Patrizia Gilardino si è specializzata nella Scuola di Chirurgia Plastica
Ricostruttiva dell'Università degli Studi di Milano nel 1993. Iscritta
all'Ordine dei Medici di Milano dal 1989, ha lavorato fino al 2003
all'Unità Funzionale di Chirurgia Plastica dell'Ospedale Multimedica di
Sesto San Giovanni. Esercita la libera professione in diverse strutture
milanese: Poliambulatorio della Guardia di Finanza di Milano, Centro
Dermatologico Europeo e nel proprio studio di via Colonna, a Milano. È
membro della Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed
estetica, della Società di verifica e controllo di qualità, della
Società americana di chirurgia plastica e della Società americana per la
fototerapia dinamica.