Genova Anno VI - n°34 - 09.06.2008 Pagine Nazionali

del 29/07/2008

 

Pancia e fianchi modellati con le proteine


Perdita di peso, senso di sazietà e benessere mentale, ma soprattutto la possibilità di intervenire in modo naturale su pancia e fianchi, le zone che di solito risentono maggiormente della presenza di grassi. Puntare sulle proteine per la propria alimentazione è una scelta che può portare a decisi benefici: senza troppe rinunce, è possibile avere risultati in quelle zone dove è più facile accumulare grasso e da dove è più difficile togliere centimetri. «L'alimentazione proteica infatti viene utilizzata soprattutto in quelle situazioni dove è necessario ridurre le masse grasse in modo più selettivo; in particolare quelle masse grasse che, di solito, per la loro dislocazione, non si "muovono" con le normali diete ipocaloriche», precisa la dottoressa Patrizia Gilardino, chirurga plastica milanese, membro del Sicpre (Società italiana di chirurgia plastica ed estetica). «Abbinando questa alimentazione ad un trattamento con macchinari che simulano il massaggio umano, ottimizzandolo grazie alla combinazione di freddo e laser, in due mesi è possibile avere risultati evidenti».
Un'alimentazione proteica, basata sul fabbisogno di proteine giornaliero calcolato in base al peso ideale dà alcuni importanti vantaggi: innanzitutto viene registrata una rapida perdita di peso senza che ci sia una sensazione di fame. Inoltre «questo tipo di alimentazione garantisce un apporto energetico sufficiente, mantenendo un tasso glicemico normale con la conservazione delle masse magre del nostro corpo», spiega la dottoressa Gilardino. Non ultimo, è provato un effetto psicotonico, quindi una sensazione di benessere per la mente.


È stato studiato un protocollo alimentare che si basa proprio sulle proteine e che riesce a mobilizzare il grasso dai fianchi nelle donne e dall'addome negli uomini. Due le fasi: nella prima viene previsto un regime dietetico normoproteico, nella seconda invece un'alimentazione dissociata ipocalorica. Spiega la dottoressa: «Il protocollo prevede per 21 giorni l'assunzione di proteine, in parte con un integratore a base di amminoacidi studiato appositamente e in parte con alimenti il cui peso viene determinato dal suo contenuto proteico, e di verdure che vengono scelte per il loro contenuto di fibre e sali minerali. A queste prime tre settimane seguono altri 21 giorni con un'alimentazione dissociata ipocalorica. L'intero ciclo può essere ripetuto fino al raggiungimento dell'obiettivo, successivamente però è necessario introdurre un'alimentazione ipocalorica o normocalorica per rieducare il paziente dal punto di vista alimentare».
Tutti questi passaggi devono però essere fatti sotto lo stretto controllo di un medico. «Occorre infatti fare un'attenta valutazione del paziente verificando il peso attuale e quello ideale, determinando l'indice di massa grassa e di massa magra -ricorda la chirurga milanese-. Occorre inoltre abbinare un ciclo di endermologie (da 12 a 18), ovvero trattamenti di ginnastica cutanea che permettono di ripristinare le funzioni dell'organismo e della pelle. Un ciclo a cadenza bisettimanale durante la fase di dimagrimento amplifica i risultati del regime dietetico e migliora la tonicità dei tessuti». Infine, un aumento dell'attività fisica è fortemente consigliato.
 


Patrizia Gilardino - Profilo professionale. Laureata in Medicina e Chirurgia all'Università degli Studi di Milano nel 1988, Patrizia Gilardino si è specializzata nella Scuola di Chirurgia Plastica Ricostruttiva dell'Università degli Studi di Milano nel 1993. Iscritta all'Ordine dei Medici di Milano dal 1989, ha lavorato fino al 2003 all'Unità Funzionale di Chirurgia Plastica dell'Ospedale Multimedica di Sesto San Giovanni. Esercita la libera professione in diverse strutture milanese: Poliambulatorio della Guardia di Finanza di Milano, Centro Dermatologico Europeo e nel proprio studio di via Colonna, a Milano. È membro della Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, della Società di verifica e controllo di qualità, della Società americana di chirurgia plastica e della Società americana per la fototerapia dinamica.

 

 






 
 
 
 

  



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