St
Jude Medical (NYSE: STJ), gruppo americano leader nella progettazione,
produzione e commercializzazione di dispositivi medicali per il
trattamento delle patologie cardiovascolari e neurologiche, rende noti i
risultati di un importante studio multicentrico sulla stimolazione
cerebrale dell’Area di Brodmann, responsabile di 25 delle maggiori
patologie depressive oggi conosciute. Lo studio, denominato BROADEN (BROdmann
Area 25 Deep brain Neuromodulation) è stato condotto in tre importanti
centri di cura universitari canadesi.
I risultati, che hanno costituito oggetto di una presentazione nel corso
del recente congresso dell’American Psychiatric Association di
Washington, hanno evidenziato che dopo 6 mesi di terapia, il 56% dei
pazienti trattati ha registrato mediamente una riduzione del 40% dei
sintomi depressivi. Questi sintomi sono stati misurati utilizzando un
test standardizzato conosciuto come Scala di Hamilton per la
depressione.
Prima di iniziare la terapia tutti i pazienti arruolati erano
classificati come persone sofferenti di gravi forme depressive,
insensibili al trattamento attraverso farmaci, psicoterapia e terapia
elettroconvulsiva. Ciascuno dei pazienti trattati aveva in precedenza
sostenuto almeno 12 trattamenti farmacologici antidepressivi senza
risultati positivi.
La metodologia DBS (deep brain stimulation) si focalizza su un’area del
cervello umano meglio conosciuta come Brodmann Area 25, che sembrerebbe
divenire iperattiva nelle persone profondamente depresse e tristi.
“I risultati di questo studio sono molto incoraggianti in quanto la
depressione severa mina la capacità della persona di condurre una vita
normale sia in termini professionali che affettiva” ha commentato il
prof. Sidney Kennedy, MD e Responsabile dell’Unità di Psichiatria
dell’University Health Network di Toronto.
Dei 20 pazienti complessivamente trattati nello studio, il 78% ha
registrato una riduzione di almeno il 40% dei sintomi depressivi mentre
3 pazienti sono stati dichiarati quasi integralmente guariti dai
principali disturbi. Infine, 8 pazienti hanno potuto ricominciare le
loro abituali attività, come ad esempio, il lavoro, la scuola, il tempo
libero e i viaggi.
L’erogazione dello stimolo elettrico nella zona cerebrale avviene
attraverso l’utilizzo del dispositivo St. Jude Medical Libra® Deep Brain
Stimulation System, che permette di trasmettere l’impulso elettrico dal
dispositivo impiantato vicino alla nuca e connesso con piccoli cateteri
ad aree specifiche del cervello.