Stiamo
preparando la nostra “lista dei desideri” per le vacanze 2008? Tra i
vestiti glamour, un buon libro e l’oggetto hi-tech più in voga, non
dimentichiamo di trovare spazio anche per un “buon” paio di occhiali da
sole. Chi pensa che si tratti soltanto di un vezzo di stagione per
giocare a fare i divi, deve ricredersi. L’occhiale da sole è uno
strumento di protezione indispensabile, per salvaguardare il contorno
occhi dalle rughe, ma soprattutto per proteggere gli occhi da possibili
danni permanenti. Cresce infatti il numero dei vacanzieri imprudenti che
riportano danni alla pelle e agli occhi, conseguenze inevitabili della
scarsa attenzione che molti prestano alla esposizione al sole. «Si
prevede che i problemi agli occhi dovuti ai raggi UV cresceranno nel
prossimo decennio, a causa dell’assottigliamento dello strato di ozono
intorno al pianeta, dei mutati stili di vita, dell’aumento delle
attività all’aperto», afferma Gaetano Zipoli - Dirigente di
ricerca presso l’Istituto di Biometeorologia del CNR.
Di qualità
«Le radiazioni solari sono responsabili del precoce invecchiamento
del nostro organismo, tanto della pelle quanto degli occhi», spiega
Francesco Loperfido, Responsabile del servizio di Oftalmologia
generale presso l’Unità Operativa di Oftalmologia e Scienze della
Visione dell’Ospedale San Raffaele di Milano. Per questo è importante
utilizzare occhiali protettivi certificati e occorre verificare la
tipologia e la qualità delle lenti. «Per esempio, se le persona che
li indossa soffre di un disturbo visivo, dovrà optare per una lente
fotocromatica o altrimenti per una lente colorata che si adatti alle
diverse esigenze anche di tipo sociale (quindi guida, turismo) e che
risponda alla necessità di neutralizzare le percentuali di ultravioletto
che si possono avere in diverse situazioni ambientali, montagna, mare e
città», continua Loperfido. Anche il colore delle lenti svolge un
ruolo fondamentale, «e va scelto conformemente al difetto visivo del
proprio occhio: gli ipermetropi dovrebbero prediligere colori freddi
quali il grigio o il verde, mentre i miopi toni più caldi quali, per
esempio, il marrone», spiega Loperfido.
A ciascuno il suo
Per questo è necessario dotarsi di un buon paio di occhiali da sole,
stando attenti a quelle che sono le esigenze di ciascuno. Già a partire
da questa estate! È bene sapere che non tutti gli occhiali da sole sono
uguali e la legislazione europea parla chiaro, «affinché l’occhiale
risulti un valido strumento di protezione dai raggi ultravioletti, a
prescindere e oltre la sua gradevolezza estetica, deve riportare, in un
apposito foglietto illustrativo di accompagnamento e tramite marcature
sulla montatura, le proprietà fisiche (meccaniche, ottiche)
dell’occhiale, quelle del filtro solare delle lenti e i requisiti dei
filtri per l’esposizione diretta al sole», spiega Silvio
Maffioletti - Docente del corso di Laurea in Ottica e Optometria,
Università Bicocca di Milano. «Per risultare conformi, gli occhiali
devono superare una serie di test di idoneità per uso generale cui segue
la marchiatura CE. Solo con tale denominazione, quindi, l’occhiale può
venire commercializzato, in quanto rispondente alle normative europee
vigenti. Nello specifico, la norma UNI EN 1836 indica ben cinque
categorie di filtri delle lenti solari, cui corrispondono altrettanti
numeri cardinali da 0 a 5. Per esempio, la categoria 0 indica un filtro
da utilizzare con cielo coperto e in interni; la categoria 2 indica un
filtro adatto ad una media luminosità solare; la categoria 4 un filtro
protettivo per una luminosità solare molto intensa». E’ importante
considerare l’occhiale non soltanto un vezzo di stagione ma un prezioso
alleato per preservare la salute dei nostri occhi. Una delle garanzie
migliori per la qualità dell’occhiale viene dal canale di distribuzione
commerciale: l’ottico di fiducia è infatti colui che ci può meglio
indirizzare all’acquisto consapevole e responsabile.
…e per chi resta in città
…occhio alle lampade abbronzanti! Se il sole è pericoloso le lampade a
raggi UV lo sono altrettanto! «Un trattamento prolungato con lampade
abbronzanti può avere effetti dannosi sulla pelle ma anche sugli occhi»,
afferma il Dott. Francesco Loperfido. «Si possono infatti
registrare effetti dannosi da esposizione acuta quali – nel caso degli
occhi - delle cherato-congiuntiviti e nei casi più gravi anche delle
opacità del cristallino. Occorrono delle linee guida e una campagna di
sensibilizzazione al problema, rivolta sia ai centri specializzati, sia
all’utenza. Inoltre bisognerebbe tenere presenti anche i diversi fattori
individuali quali, per esempio, la lacrimazione. Tutto questo dovrebbe
quindi stimolare una maggior attenzione nel sottoporsi ai trattamenti di
abbronzatura “artificiale” senza adeguata protezione, oltre che della
pelle anche degli occhi».
Per i più piccoli
Ancora più importante è la protezione della vista dei più piccoli. I
dati di una recente indagine della Commissione Difesa Vista non sono
certo confortanti: il 66,8% dei bambini dai 4 ai 10 anni non porta gli
occhiali da sole. E al mare, per esempio, stare sotto l’ombrellone non è
sufficiente per proteggersi. «La protezione degli occhi dei bambini è
particolarmente importante. Il loro tessuto oculare, infatti, è
strutturato in modo tale da permettere una maggiore penetrazione della
luce e il potere filtrante è molto inferiore rispetto a quello degli
adulti», spiega il Dottor Loperfido. «Le radiazioni solari
infatti sono responsabili del precoce invecchiamento del nostro
organismo, sia della pelle sia degli occhi: provocano un incremento
della fotofobia alla luce, aumentando il rischio, negli anni, di un più
precoce possibile invecchiamento del cristallino. Oltre al fatto che
l’inconsapevolezza dell’età porta molto spesso i piccoli ad avere uno
sguardo piuttosto prolungato verso il sole, in tal caso la possibilità
dei danni diretti alla retina può diventare una spiacevole realtà. Non
dimentichiamoci che quando il sole è a picco, quindi verso mezzogiorno,
il cristallino del nostro occhio - se si guarda direttamente il sole -
fa confluire direttamente i raggi solari verso la zona centrale della
retina, agendo come un laser. Tutti questi motivi inducono, a livello di
prevenzione, a dotare i piccoli non solo di un buon occhiale da sole, ma
anche di cappellino con la visiera. Appare scontato che le lenti
consigliate siano in materiale organico (infrangibili). E’ inoltre
insidioso l’acquisto di lenti presso centri non specializzati che non
possono garantire, attraverso una certificazione, la qualità delle
lenti. Queste ultime non devono presentare aberrazioni e devono
riportare la capacità di protezione dei raggi ultravioletti secondo
quanto specificato dal certificato di accompagnamento del prodotto».
Perché gli occhiali svolgano appieno la loro funzione “protettiva”
riassumendo è necessario che:
la montatura sia ben aderente alla radice del naso
gli occhiali siano ampi (sopra il sopracciglio, un po' arcuati)
meglio optare per le lenti infrangibili
associare l’uso degli occhiali a quello di un cappello con visiera, per
un migliore effetto protettivo.
Gli occhi, dunque, vanno protetti fin dall’infanzia. E’ questo il monito
della Commissione Difesa Vista, da oltre trent’anni impegnata sul fronte
della sensibilizzazione, con l’obiettivo di informare in maniera
corretta e puntuale su argomenti legati alla salute della vista.
Vademecum per l’estate
Prima di mettersi in viaggio ecco qualche semplice consiglio per
proteggere al meglio la vista dall’esposizione solare:
Gli occhiali da sole non sono un semplice vezzo, ma svolgono una
fondamentale azione protettiva preservano dagli effetti dannosi dei
raggi UV e dai fastidi del riflesso solare;
Gli occhiali da sole non sono solo un accessorio “da adulti”: bambini e
anziani, spesso inconsapevolmente, risultano esposti ai danni dei raggi
UV più di quanto si creda;
Nell’acquisto di un paio di occhiali da sole, occorre, prima di tutto,
verificarne la qualità, che viene segnalata da apposite marcature sulla
base di specifiche normative;
Gli occhiali devono essere indossati anche all’ombra, perché i raggi
solari, in particolari condizioni di incidenza su alcune superfici,
quali sabbia o altre superfici riflettenti, risultano dannosi anche se
filtrati
ridurre al minimo l’esposizione al sole dalle 10 del mattino alle 4 del
pomeriggio
evitare lampade solari e lettini abbronzanti oppure, se non si può
proprio rinunciarvi, utilizzare sempre gli occhialini protettivi,
preferibilmente con del cotone inumidito tra l’occhio e gli occhialini
stessi.
Oltre ad essere un dispositivo preventivo per la salute visiva, gli
occhiali da sole risultano anche un oggetto di moda e di stile. Tra le
ultime soluzioni che la tecnologia mette oggi a disposizione dei
consumatori vi sono le lenti fotocromatiche, che si adattano
automaticamente alle condizioni di luce e proteggono al 100% dai raggi
UV. Si possono indossare in qualsiasi momento, sono compatibili con
qualsiasi problema visivo (astigmatismo, miopia, presbiopia), sono
realizzate in molteplici materiali e tipologie (monofocali, bifocali,
progressive). Inoltre possono essere adatte a qualsiasi montatura, anche
la più originale o griffata. Cosa aspettate a metterli in valigia?