Genova Anno VI - n°34 - 09.06.2008 Pagine Nazionali

del 21/07/2008

 

L'amore fa bene alla prostata


Aldo Franco de Rose Clinica Urologica Genova Fonte: Repubblica - Salute del 10 Luglio - aldofdr@clicmedicina.it

L'attività sessuale riduce il rischio di tumore alla prostata. E non importa che si tratti necessariamente di un rapporto completo, in quanto anche la masturbazione sembra prevenire l'insorgenza della neoplasia. Importante infatti è l'eiaculazione, e quindi l'eliminazione di eventuale sostanze cancerogene verso l'esterno, che altrimenti si accumulerebbero all'interno della ghiandola prostatica. Le testimonianze scientifiche sono quasi tutte in questa direzione anche se, in alcune circostanze, si tenta addirittura di "esasperare" l'importanza di questa pratica sessuale.


Recentemente, per la prima volta in Europa, forse per l'importanza riconosciuta alla masturbazione in materia di prevenzione tumorale e sicuramente per sfatare provocatoriamente un tabù, in una cittadina vicino a Copenhagen, Ishoej, si è tenuta una maratona di masturbazione, che ha interessato però entrambi i sessi. Uomini e donne dai 18 anni in su, si sono masturbati dalle 11,30 del mattino fino alle dieci di sera nella struttura per spettacoli Swingland. L'iniziativa, organizzata dalla sessuologa locale Pia Struck, si è ispirata ad una kermesse analoga negli Stati Uniti, "Masturbate-a-Thon", che si tiene tutti gli anni dal 1998.


Ma per ritornare all'autoerotismo come prevenzione tumorale, alcuni ricercatori australiani del Cancer Council Victoria di Melbourne, già nel 2003, avevano pubblicato la ricerca sul New Scientist, concludendo che la masturbazione riduceva l'insorgenza del tumore alla prostata. Nello studio erano stati arruolati 1079 uomini affetti da tumore e 1259 sani; a tutti i partecipanti era stato fatto compilare un questionario con diverse domande sulle loro abitudini sessuali.
Graham Giles, coordinatore dello studio australiano, aveva spiegato che, in base ai dati raccolti, si era potuto concludere che gli uomini con una intensa attività sessuale tra i venti i cinquant'anni hanno meno probabilità di sviluppare la malattia. In particolar modo, era stato osservato che, per gli uomini intorno ai 20 anni, eiaculare più di cinque volte alla settimana, anche con la masturbazione, significava avere il 33 per cento di probabilità in meno di sviluppare il cancro alla prostata.


Masturbazione non solo come prevenzione tumorale. Dunque un motivo in più perché la masturbazione non venga vietata ai propri figli. Inoltre praticare l'autoerotismo, nei giovanissimi in modo particolare, aiuta a mitigare le tensioni sessuali, ma rappresenta anche uno strumento di conoscenza del proprio corpo e delle proprie sensazioni erotiche. È una tappa fondamentale ed irrinunciabile della maturazione individuale. Inoltre per molti, uomini e donne, anche in età adulta, al contrario di quanto si possa credere, la masturbazione non è un surrogato del coito, può anzi aiutare a migliorare la vita sessuale a due: con esso si sviluppano ed enfatizzano fantasie, accresce l'attrazione e, molte volte, si esaltano le complicità, elementi indispensabili per alimentare un rapporto.


 

 






 
 
 
 

  



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