Tre
milioni di persone nel mondo, mezzo milione in Europa e 57.000 in
Italia, di cui circa 2.800 sotto i 18 anni, sono colpite da sclerosi
multipla: una grave malattia neurologica, cronica e spesso invalidante
che colpisce - distruggendola - la mielina, sostanza che detiene un
ruolo fondamentale nel funzionamento del sistema nervoso centrale.
Si tratta di una malattia dal forte impatto sociale (2 milioni e 200
mila euro è il suo costo sociale annuo) il cui esordio più tipico è nei
giovani adulti, (la fascia d’età con l’incidenza più elevata è tra i 25
ed i 40 anni, anche se il 2% circa dei casi è ad esordio infantile e le
forme Primariamente Progressive possono spesso manifestarsi in
quinta-sesta decade). Colpisce più spesso individui di sesso femminile,
con un rapporto di circa 2-2,5:1 rispetto al sesso maschile. L’incidenza
della malattia è di circa 2.100 nuovi casi all’anno.
La sclerosi multipla è una malattia con un forte impatto sulla qualità
della vita. Le persone che ne sono affette devono sottoporsi a cure
speciali e a esami di controllo. Spesso sono costrette ad assentarsi dal
lavoro, o comunque ad interrompere le attività quotidiane, per recarsi
nei centri specializzati; molti vengono accompagnati dai familiari che,
a loro volta, devono chiedere dei permessi sul lavoro.
Le visite ordinarie di controllo o urgenti, la dispensazione dei farmaci
immunomodulanti e la somministrazione di quelli per via endovenosa, sono
attività che vengono solitamente svolte in ospedale solo dal lunedì al
venerdì.
Da qui la decisione – dopo una breve fase pilota - di garantire ai
Pazienti l’accesso anche durante il weekend al Centro Sclerosi Multipla
dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano.
In questo modo, si vuole fornire una risposta concreta ai bisogni di
coloro che non riescono a recarsi al Centro durante i giorni feriali,
per esigenze lavorative proprie o dei familiari che li accompagnano.
Si tratta del primo centro in Italia che metterà a disposizione dei
Pazienti, durante il weekend, un’équipe coordinata da un neurologo e
composta da un infermiere professionale e uno psicologo che offriranno
supporto ai Pazienti e ai familiari durante la terapia.
Una maggiore attenzione al Malato e alle sue esigenze per migliorarne la
qualità di vita; un fattivo esempio di collaborazione tra strutture
sanitarie, associazioni e industria: sono questi i punti salienti del
progetto promosso da ACESM, l’Associazione Amici del Centro Sclerosi
Multipla Ospedale San Raffaele. Biogen Dompé, società leader nella
ricerca e sviluppo di farmaci biotecnologici per la Sclerosi Multipla,
da sempre vicina ai Centri e ai Pazienti per garantire l'accesso alle
cure e per offrire servizi a valore aggiunto in grado di migliorare la
qualità di vita delle Persone affette da tale patologia, rinnovando il
proprio impegno a sostegno dell’ACESM, ha fornito un contributo
determinante per la realizzazione di questa iniziativa.
“Biogen Dompé ha avuto un ruolo fondamentale nell’estensione al week
end delle attività del Centro, costituendo così un esempio innovativo ed
intelligente di collaborazione tra azienda ed ospedale - commenta il
prof. Giancarlo Comi, Direttore della Clinica Neurologica
Università Vita-Salute San Raffaele di Milano – un nuovo modello che
potrebbe essere guida ed esempio per un più ampio progetto che coinvolga
altre strutture ospedaliere del nostro Paese. Questi interventi –
prosegue il prof. Giancarlo Comi, - riscuotono il gradimento e
l'apprezzamento da parte dei Pazienti e dei loro familiari. Un dato che
ci incoraggia a insistere in questa direzione.”
“L’impegno di Biogen Dompé nei confronti delle Persone affette da
Sclerosi multipla è finalizzato a rendere disponibili nuove terapie per
la cura della patologia ma anche a fornire servizi realmente utili per
il miglioramento della Loro qualità di vita. - sottolinea Eugenio
Aringhieri, AD di Biogen Dompé – E’ un impegno responsabile,
finalizzato sia a concorrere alla costruzione di un nuovo modello
integrato di assistenza più efficiente e puntuale, sia a contribuire
all’evoluzione delle conoscenze scientifiche, che rappresentano un
elemento di rilevante significatività per il progresso del Paese."
“Siamo convinti – conclude Eugenio Aringhieri - che ciò sia
realizzabile solo attraverso una collaborazione stretta e costante tra
Comunità Scientifica, Istituzioni e Azienda; l’iniziativa presentata
oggi è un esempio concreto di questa nuova forma di cooperazione.”
Il Centro per la Sclerosi Multipla dell'ospedale San Raffaele è stato
costituito nel 1986 con lo scopo di compiere ricerche sulle cause della
malattia, realizzare nuovi modelli assistenziali, mettere a punto e
validare nuove terapie. Modello operativo del Centro è la medicina
translazionale, cioè la messa a punto di nuove strategie terapeutiche e
il loro rapido trasferimento dai modelli sperimentali animali alla
clinica. Nel corso degli anni il Centro è divenuto un punto di
riferimento nazionale e internazionale.
La struttura assistenziale si avvale del Reparto di Ricovero per la
diagnosi e cura (Unità clinica di Sclerosi Multipla), del Reparto di
Recupero e Riabilitazione Funzionale, del Servizio di Day Hospital, del
Servizio di Psicologia Clinica e dell'Ambulatorio.
Al Centro vengono seguiti 3.000 Pazienti affetti da Sclerosi Multipla,
con oltre 500 ricoveri e più di 7.000 visite ambulatoriali all'anno.
Nell’ultimo anno sono state eseguite presso il centro Sclerosi Multipla
dell’Ospedale San Raffaele 7216 visite, di cui 626 per sperimentazioni
cliniche. In Neurologia sono stati ricoverati 294 Pazienti, e 223 sono
stati ricoverati presso la divisione di Riabilitazione e Recupero
Funzionale
Al Day Hospital hanno avuto accesso 190 Pazienti, circa il 120 % in più
rispetto all’anno scorso. Il numero di ricoveri nel reparto di
Neurologia è in calo del 5 % rispetto all’anno precedente perché sono
aumentati i ricoveri in Day Hospital, in accordo con la tendenza degli
ultimi anni – propria di tutta la medicina - a privilegiare i ricoveri
brevi, possibilmente giornalieri.