Genova Anno VI - n°34 - 09.06.2008 Pagine Nazionali

del 10/07/2008

 

In agguato le Malattie Sessualmente Trasmesse


Aldo Franco de Rose - aldofdr@clicmedicina.it

In netto aumento le patologie sessualmente trasmesse, una reale recrudescenza dovuta soprattutto alla precocità dei rapporti sessuali e alla variazione di molti partner, non accompagnate da informazioni scientifiche rigorose né da campagne di prevenzione. Inoltre arriva l’estate e questo vuol dire divertimento, spensieratezza, a volte anche trasgressione. I classici luoghi di villeggiatura come mare e montagna, da sempre, favoriscono anche nuove conoscenze, nuovi incontri, nuove amicizie e spesso anche sesso, soprattutto nel senso di rapporto sessuale. In molti casi si istaurano quindi nuovi rapporti e nuovi sentimenti anche interessanti e duraturi. In altri però sesso vuol dire anche dolore nel fisico propriamente detto, preoccupazione, depressione profonda.

 

E le cause sono sempre loro: le malattie sessualmente trasmesse (MST); I rapporti sessuali sono quasi sempre liberi e non protetti, e questo ha fatto sì che le patologie sessualmente trasmesse cosiddette ‘di seconda generazione’ (mycoplasma hominis, mycoplasma genitalium, ureoplasma ureolyticum, clamidia) siano aumentate a dismisura; ma nello stesso tempo sono aumentate anche le ‘vecchie’ infezioni quali la gonorrea, di cui oggi osserviamo sin dall’inizio forme cronicizzate. Mentre la gonorrea in passato si manifestava attraverso una forma tipica ed eclatante, oggi si manifesta più spesso con delle uretriti, non di rado associate ad infezione da clamidia, più lievi come sintomatologia; oppure si manifesta attraverso localizzazioni d’organo diverse da quelle genitali, tipo ad esempio alle articolazioni.

 

È necessario dunque stare attenti a queste manifestazioni atipiche e sapere che esistono. I pazienti colpiti da queste infezioni presentano uno scadimento dell’orgasmo; il piacere legato all’eiaculazione tende a diminuire oppure a diventare un vero e proprio dolore, si può avvertire un senso di bruciore o di dolore uretrale, dal glande può fuoriuscire una secrezione più o meno marcata. Se a questa si associa una prostatite si possono manifestare anche sintomi quali dolore perineale, retrotesticolare o alla radice delle cosce, sensazione di dolore all’eiaculazione dovuta all’ostacolato passaggio dello sperma, fino a problemi di emospermia. E ancora, queste infezioni possono manifestarsi accompagnate da deficit erettivo ed eiaculazione precoce. Si tratta di infezioni che a volte vengono diagnosticate in occasione di una visita per infertilità, perché ne rappresentano una delle cause principali. Queste infezioni infatti possono alterare la qualità del liquido seminale, come quantità di spermatozoi, come caratteristiche, motilità, aumento delle forme anomale


 

 






 
 
 
 

  



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