Genova Anno VI - n°34 - 09.06.2008 Pagine Nazionali

del 09/07/2008

 

Arriva in Italia la sostituzione delle valvole aortiche senza intervento a cuore aperto


L’Istituto Clinico Sant’Ambrogio è attualmente tra i primissimi ospedali in Lombardia per tipo e complessità di procedure emodinamiche, con circa 1000 angioplastiche coronariche nel 2007 e 100 angioplastiche carotidee, valore quest’ultimo che colloca il centro al primo posto in Regione.

A tutto questo si aggiunge oggi un importante successo che pone l’Istituto, con i suoi 136 posti letto accreditati dal Servizio Sanitario nazionale, al pari di pochissimi grandi nosocomi italiani: due innovativi interventi di sostituzione per via percutanea di valvola aortica, perfettamente riusciti, su due pazienti donne di 82 e 91 anni. Il Sant’Ambrogio è appunto uno dei primi ospedali in Italia a praticare questo tipo di tecnica, messa a punto per pazienti dall’età molto avanzata o che in generale presentano un elevato rischio chirurgico.

Gli interventi sono stati eseguiti dal Dott. Francesco Bedogni, Responsabile Unità Operativa di Cardiologia Interventistica e Radiologia Cardiovascolare dell’Istituto, e dalla sua equipe.

La protesi aortica percutanea consiste in una valvola di pericardio bovino fissato su un sostegno cilindrico simile a un grosso stent autoespandibile. La valvola viene posta all’interno di un catetere che viene introdotto con tecnica percutanea dall’arteria femorale attraverso l’aorta, per poi essere posizionato al livello della valvola aortica malfunzionante. Lo stent viene così espanso, la vecchia valvola viene messa fuori uso e immediatamente la nuova valvola che si trova al suo interno comincia a funzionare.

I vantaggi per il paziente sono notevoli: si evita l’intervento cardiochirurgico in circolazione extracorporea, e quindi l’apertura del torace, il ricovero in terapia intensiva è necessario solo per poche ore e si riduce a qualche giorno la degenza ospedaliera. La riabilitazione non è necessaria e i pazienti possono riprendere subito una vita normale.

“Gli eccellenti risultati di questi primi due interventi rappresentano un prestigioso traguardo, raggiunto grazie al lavoro costante e sempre più intenso dell’Istituto Clinico Sant’Ambrogio nel campo della cardiologia interventistica” afferma il Dott. Bedogni Questo tipo di procedure consentono di porre l’accento sul livello dell’Istituto come realtà lombarda d’eccellenza nel campo della cardiologia interventistica: La Cardiologia interventistica dell’Istituto Clinico Sant’Ambrogio svolge anche l’attività di “tutor” per numerosi ospedali pubblici e privati e ospita medici stranieri da diversi paesi del mondo, dove i cardiologi dell’istituto si recano per promuovere percorsi di formazione specialistica.


Fondato nel 1955, l’Istituto Clinico Sant’Ambrogio conta 136 posti letto accreditati, di cui 127 di degenza ordinaria e 9 di day hospital, distribuiti su 5 piani.
L'attività si articola in 11 Unità Operative Specialistiche accreditate(Cardiochirurgia, Cardiologia, Chirurgia Generale, Chirurgia Toracica, Chirurgia Vascolare, Medicina Generale, Oculistica, Ortopedia e Traumatologia, Urologia, Oncologia e Terapia Intensiva) con un servizio di guardia medica e di terapia intensiva interna di 24 ore su 24 e un pronto soccorso specializzato nell’emregenza cardiaca
Per quanto concerne l'attività specialistica ambulatoriale sono accreditate 19 specialità: Radiologia e Diagnostica per Immagini, Medicina di Laboratorio, Radioterapia, Anestesia, Chirurgia Generale, Dermosifilopatia, Gastroenterologia, Neurologia, Oculistica, Oncologia, Ortopedia e Traumatologia, Ostetricia e Ginecologia, Pneumologia, Psichiatria, Urologia, medicina fisica e riabilitazione, cardiologia, chirurgia vascolare e otorinolaringoiatria.

l’Istituto Clinico Sant’Ambrogio fa parte del Gruppo Ospedaliero San Donato, le cui origini risalgono al 1957, ha intrapreso negli anni un percorso di sviluppo che lo ha portato a diventare la prima azienda ospedaliera in Italia, con una capillare presenza in tutte le principali province lombarde (Milano, Monza, Como, Pavia, Bergamo, Brescia), alle quali si aggiunge Bologna. Il Gruppo comprende 18 ospedali, 3.956 posti letto, 9.542 addetti, di cui 2.207 medici specialistici, e assicura l’assistenza ospedaliera, in regime di degenza ed ambulatoriale, a circa due milioni e duecentomila pazienti l’anno, in tutte le specialità riconosciute, essendo tra i leader, a livello nazionale ed internazionale, in Cardiochirurgia, Cardiologia, Chirurgia Vascolare ed Ortopedia.
Il Gruppo Ospedaliero San Donato annovera tra le sue Aziende due Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Policlinico San Donato e Istituto Ortopedico Galeazzi) ed è sede del Triennio clinico del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia presso il Policlinico San Donato (Milano) e di numerosi insegnamenti del Corso di Laurea e delle Scuole di Specialità in Medicina e Chirurgia delle Università degli Studi di Milano e di Pavia presso numerose altre aziende ospedaliere del Gruppo.


 

 






 
 
 
 

  



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