Merck Serono annuncia notizie positive per il farmaco Erbitux
(cetuximab), dal 44° congresso annuale di ASCO (American Society for
Clinical Oncology).
La prima novità riguarda due studi - CRYSTAL
(a) e OPUS (b) -
rispettivamente in Fase III e Fase II, controllati clinicamente e
randomizzati, che descrivono l’attività di Erbitux come trattamento di
prima linea nel carcinoma del colon-retto metastatico; i dati riportati
hanno evidenziato in modo significativo che il farmaco presenta una
maggiore efficacia nei pazienti con tumori caratterizzati dal gene KRAS
non mutato o cosiddetto wild-type ed hanno permesso al CHMP (Committee
for Medicinal Products for Human Use), la commissione scientifica
dell’Agenzia Europea del Farmaco (l’EMEA) di esprimere parere favorevole
per l’uso di Erbitux in pazienti KRas wild type in tutte le linee
terapeutiche nel trattamento del carcinoma del colon–retto metastatico,
in combinazione con chemioterapia o come agente singolo in pazienti nei
quali siano fallite le terapie a base di oxaliplatin e irinotecan e che
siano intolleranti all’irinotecan.
“Questi risultati sono un importante passo avanti nello sviluppo di
terapie mirate, poiché consentono di individuare i pazienti che più
trarranno beneficio da Erbitux – ha commentato il Professor
Carsten Bokemeyer, ricercatore capo dello studio OPUS della
Università clinica Eppendorf di Amburgo in Germania -: d’ora in poi
determinare il tipo di KRAS nei pazienti da trattare dovrebbe entrare
nella pratica diagnostica standard."
Gli studi CRYSTAL e OPUS hanno dimostrato che i pazienti con tumori
caratterizzati da KRAS wild-type e trattati con Erbitux in associazione
con la chemioterapia standard come terapia di prima linea, hanno
ottenuto un beneficio significativamente maggiore rispetto a coloro che
presentavano la mutazione del gene KRAS. I pazienti con tumori con gene
KRAS wild-type hanno avuto indici di risposta significativamente più
alti ed un ridotto rischio di progressione della malattia, rispetto ai
pazienti con mutazione del KRAS.
“Questi risultati sono entusiasmanti. Sono i primi dati che
dimostrano in modo inequivocabile la maggior efficacia di Erbitux in
associazione con chemioterapia standard, come trattamento di prima
linea, in pazienti che hanno tumori con gene KRAS wild-type – ha
commentato il Professor Eric Van Cutsem, ricercatore capo dello
studio CRYSTAL e professore di Medicina ed Oncologia digestiva
dell’Università di Lovanio in Belgio –. La possibilità che questi
pazienti possano vivere un anno senza che il tumore aumenti di volume è
quasi raddoppiata rispetto a coloro che hanno ricevuto solo la
chemioterapia a base di irinotecan e questo è un vero progresso nel
trattamento di prima linea del carcinoma al colon-retto metastatico.”
Nel corso del Congresso di Chicago è stato inoltre illustrato come
l’associazione di Erbitux ad una chemioterapia a base di platino aumenti
in modo rilevante la sopravvivenza complessiva e gli indici di risposta
nel trattamento di prima linea del cancro del polmone non a piccole
cellule (NSCLC). Questi risultati, descritti nello studio FLEX
(c), randomizzato, multinazionale, di fase III
con più di 1100 pazienti colpiti da cancro del polmone non a piccole
cellule allo stadio IIIB/IV, hanno dimostrato che nel trattamento di
prima linea, i pazienti trattati con Erbitux, in associazione a
chemioterapia, presentavano un aumento statisticamente significativo
della sopravvivenza complessiva e che tale sopravvivenza complessiva
media è stata prolungata di 1.2 mesi rispetto a coloro che hanno
ricevuto solo chemioterapia (11.3 vs 10.1 mesi).
Attualmente il trattamento standard di prima linea per il cancro al
polmone non a piccole cellule (NSCLC) include una varietà di
chemioterapici a base di platino, che vengono somministrati in
associazione. Oggi Erbitux viene riconosciuto come la prima terapia a
bersaglio in grado di aumentare in modo significativo la sopravvivenza
in una vasta popolazione di pazienti. I dati dello studio FLEX
confermano inoltre i risultati ottenuti da studi precedenti, in cui
l’associazione di Erbitux alle chemioterapie standard nel trattamento di
prima linea della NSCLC aumentava gli indici di risposta e la
sopravvivenza complessiva dei pazienti.
(a) CRYSTAL: Cetuximab combined with iRinotecan in
first line therapY for metaSTatic colorectAL cancer
(b) OPUS: OxaliPlatin and cetUximab in firSt-line treatment of
mCRC
(c). FLEX: First-line in Lung cancer with ErbituX
Informazioni su ERBITUX
ERBITUX® è un anticorpo monoclonale IgG1 di prima classe e ad ampia
azione, indirizzato all’EGFR, il recettore del fattore di crescita
epidermico. Come anticorpo monoclonale, la modalità di azione di Erbitux
si distingue dai trattamenti chemioterapici standard non selettivi in
quanto punta in modo specifico e si lega all’EGFR. Il legame inibisce
l’attivazione del recettore ed il successivo processo del segnale di
traduzione, che comporta la riduzione sia dell’invasione dei tessuti
normali da parte delle cellule tumorali sia l’espansione del tumore a
nuovi siti. Si ritiene inoltre che inibisca l’attività sia delle cellule
tumorali di riparare al danno causato dalla chemio e radioterapia e di
inibire la formazione di nuovi vasi sanguigni all’interno dei tumori,
che si traduce nel portare ad una globale soppressione della crescita
tumorale.
L’effetto collaterale più comune con Erbitux è uno sfogo epidermico
simile all’acne che sembra essere correlato ad una buona risposta alla
terapia. In circa 5% dei pazienti, reazioni di ipersensibilità possono
comparire durante il trattamento con Erbitux: circa la metà di queste
reazioni è severa.
Erbitux ha già ottenuto l’autorizzazione alla commercializzazione in 72
Paesi. Finora è stato approvato per il trattamento del tumore al
colon-retto in 71 Paesi: Argentina, Australia, Belarus, Canada, Cile,
Cina, Colombia, Corea del Sud, Costa Rica, Croazia, Repubblica
Domenicana, Ecuador, El Salvador, Filippine, Guatemala, Honduras, Hong
Kong, Islanda, India, Indonesia, Israele, Kazakhstan, Libano,
Liechtenstein, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Nicaragua, Norvegia,
Oman, Panama, Perù, Qatar, Russia, Serbia, Singapore, Stati Uniti, Sud
Africa, Svizzera, Taiwan, Tailandia, Ucraina, Unione Europea, Uruguay e
Venezuela per l’utilizzo in combinazione con irinotecan in pazienti con
tumori al colon-retto metastatico che hanno fallito la terapia con
irinotecan. Erbitux è stato inoltre approvato come agente singolo in:
Argentina, Australia, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Ecuador, El
Salvador, Filippine, Guatemala, Honduras, Hong Kong, Libano, Messico,
Nuova Zelanda, Nicaragua, Panama, Perù, Repubblica Domenicana, Russia,
Singapore, Tailandia, Stati Uniti e Venezuela.
Inoltre, Erbitux, in combinazione con radioterapia, è stato approvato
per il trattamento del carcinoma squamoso localmente avanzato della
testa e del collo (SCCHN) in 65 Paesi: Argentina, Australia, Belarus,
Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Croazia, El Salvador, Filippine,
Guatemala, Hong Kong, Islanda, India, Indonesia, Israele, Kazakhstan,
Libano, Liechtenstein, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Nicaragua,
Norvegia, Oman, Panama, Perù, Qatar, Russia, Serbia, Singapore, Stati
Uniti, Sud Africa, Svizzera, Taiwan, Ucraine, Unione Europea, Uruguay, e
Venezuela. In Argentina, Cile, Costa Rica, El Salvador, Filippine,
Guatemala, Hong Kong, Israele, Libano, Messico, Nicaragua, Perù, Russia,
e Stati Uniti, Erbitux è stato anche approvato come monoterapia in
pazienti con SCCHN ricorrente e/o metastatico, che hanno fallito la
precedente chemioterapia.
Merck ha conferito il diritto alla commercializzazione di Erbitux fuori
dagli Stati Uniti e dal Canada a ImClone Systems Incorporated di New
York nel 1998. In Giappone, ImClone Systems Incorporated, Bristol-Myers
Squibb Company e Merck sviluppano e, sotto approvazione,
commercializzano insieme Erbitux. Merck è attualmente impegnata
nell’avanzamento dei trattamenti di oncologia e sta studiando nuove
terapie in aree highly targeted, come l’uso di Erbitux nel tumore al
colon-retto, nel carcinoma squamoso localmente avanzato della testa e
del collo e nel tumore al polmone non a piccole cellule. Merck ha
inoltre acquisito i diritti per il trattamento per il tumore UFT® (tegafur-uracile)
– un chemioterapico orale somministrato con acido folinico (FA) per il
trattamento di prima linea del tumore al colon-retto metastatico.
Merck sta inoltre studiando, tra altri trattamenti per il tumore, l’uso
del vaccino BLP25 liposoma nel trattamento del tumore al polmone non a
piccole cellule. Il vaccino ha ottenuto lo status fast track nel
Settembre 2004 da parte dell’FDA. Merck ha ottenuto una licenza
esclusiva a livello mondiale da Oncothyreon Inc., Bellevue, Washington,
USA.