Genova Anno VI - n°34 - 09.06.2008 Pagine Nazionali

del 08/07/2008

 

Nuovi farmaci per combattere il tumore al polmone


Merck Serono annuncia notizie positive per il farmaco Erbitux (cetuximab), dal 44° congresso annuale di ASCO (American Society for Clinical Oncology).

La prima novità riguarda due studi - CRYSTAL (a) e OPUS (b) - rispettivamente in Fase III e Fase II, controllati clinicamente e randomizzati, che descrivono l’attività di Erbitux come trattamento di prima linea nel carcinoma del colon-retto metastatico; i dati riportati hanno evidenziato in modo significativo che il farmaco presenta una maggiore efficacia nei pazienti con tumori caratterizzati dal gene KRAS non mutato o cosiddetto wild-type ed hanno permesso al CHMP (Committee for Medicinal Products for Human Use), la commissione scientifica dell’Agenzia Europea del Farmaco (l’EMEA) di esprimere parere favorevole per l’uso di Erbitux in pazienti KRas wild type in tutte le linee terapeutiche nel trattamento del carcinoma del colon–retto metastatico, in combinazione con chemioterapia o come agente singolo in pazienti nei quali siano fallite le terapie a base di oxaliplatin e irinotecan e che siano intolleranti all’irinotecan.

“Questi risultati sono un importante passo avanti nello sviluppo di terapie mirate, poiché consentono di individuare i pazienti che più trarranno beneficio da Erbitux – ha commentato il Professor Carsten Bokemeyer, ricercatore capo dello studio OPUS della Università clinica Eppendorf di Amburgo in Germania -: d’ora in poi determinare il tipo di KRAS nei pazienti da trattare dovrebbe entrare nella pratica diagnostica standard."

Gli studi CRYSTAL e OPUS hanno dimostrato che i pazienti con tumori caratterizzati da KRAS wild-type e trattati con Erbitux in associazione con la chemioterapia standard come terapia di prima linea, hanno ottenuto un beneficio significativamente maggiore rispetto a coloro che presentavano la mutazione del gene KRAS. I pazienti con tumori con gene KRAS wild-type hanno avuto indici di risposta significativamente più alti ed un ridotto rischio di progressione della malattia, rispetto ai pazienti con mutazione del KRAS.

“Questi risultati sono entusiasmanti. Sono i primi dati che dimostrano in modo inequivocabile la maggior efficacia di Erbitux in associazione con chemioterapia standard, come trattamento di prima linea, in pazienti che hanno tumori con gene KRAS wild-type – ha commentato il Professor Eric Van Cutsem, ricercatore capo dello studio CRYSTAL e professore di Medicina ed Oncologia digestiva dell’Università di Lovanio in Belgio –. La possibilità che questi pazienti possano vivere un anno senza che il tumore aumenti di volume è quasi raddoppiata rispetto a coloro che hanno ricevuto solo la chemioterapia a base di irinotecan e questo è un vero progresso nel trattamento di prima linea del carcinoma al colon-retto metastatico.”

Nel corso del Congresso di Chicago è stato inoltre illustrato come l’associazione di Erbitux ad una chemioterapia a base di platino aumenti in modo rilevante la sopravvivenza complessiva e gli indici di risposta nel trattamento di prima linea del cancro del polmone non a piccole cellule (NSCLC). Questi risultati, descritti nello studio FLEX (c), randomizzato, multinazionale, di fase III con più di 1100 pazienti colpiti da cancro del polmone non a piccole cellule allo stadio IIIB/IV, hanno dimostrato che nel trattamento di prima linea, i pazienti trattati con Erbitux, in associazione a chemioterapia, presentavano un aumento statisticamente significativo della sopravvivenza complessiva e che tale sopravvivenza complessiva media è stata prolungata di 1.2 mesi rispetto a coloro che hanno ricevuto solo chemioterapia (11.3 vs 10.1 mesi).

Attualmente il trattamento standard di prima linea per il cancro al polmone non a piccole cellule (NSCLC) include una varietà di chemioterapici a base di platino, che vengono somministrati in associazione. Oggi Erbitux viene riconosciuto come la prima terapia a bersaglio in grado di aumentare in modo significativo la sopravvivenza in una vasta popolazione di pazienti. I dati dello studio FLEX confermano inoltre i risultati ottenuti da studi precedenti, in cui l’associazione di Erbitux alle chemioterapie standard nel trattamento di prima linea della NSCLC aumentava gli indici di risposta e la sopravvivenza complessiva dei pazienti.

(a) CRYSTAL: Cetuximab combined with iRinotecan in first line therapY for metaSTatic colorectAL cancer
(b) OPUS: OxaliPlatin and cetUximab in firSt-line treatment of mCRC
(c). FLEX: First-line in Lung cancer with ErbituX



Informazioni su ERBITUX

ERBITUX® è un anticorpo monoclonale IgG1 di prima classe e ad ampia azione, indirizzato all’EGFR, il recettore del fattore di crescita epidermico. Come anticorpo monoclonale, la modalità di azione di Erbitux si distingue dai trattamenti chemioterapici standard non selettivi in quanto punta in modo specifico e si lega all’EGFR. Il legame inibisce l’attivazione del recettore ed il successivo processo del segnale di traduzione, che comporta la riduzione sia dell’invasione dei tessuti normali da parte delle cellule tumorali sia l’espansione del tumore a nuovi siti. Si ritiene inoltre che inibisca l’attività sia delle cellule tumorali di riparare al danno causato dalla chemio e radioterapia e di inibire la formazione di nuovi vasi sanguigni all’interno dei tumori, che si traduce nel portare ad una globale soppressione della crescita tumorale.

L’effetto collaterale più comune con Erbitux è uno sfogo epidermico simile all’acne che sembra essere correlato ad una buona risposta alla terapia. In circa 5% dei pazienti, reazioni di ipersensibilità possono comparire durante il trattamento con Erbitux: circa la metà di queste reazioni è severa.

Erbitux ha già ottenuto l’autorizzazione alla commercializzazione in 72 Paesi. Finora è stato approvato per il trattamento del tumore al colon-retto in 71 Paesi: Argentina, Australia, Belarus, Canada, Cile, Cina, Colombia, Corea del Sud, Costa Rica, Croazia, Repubblica Domenicana, Ecuador, El Salvador, Filippine, Guatemala, Honduras, Hong Kong, Islanda, India, Indonesia, Israele, Kazakhstan, Libano, Liechtenstein, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Nicaragua, Norvegia, Oman, Panama, Perù, Qatar, Russia, Serbia, Singapore, Stati Uniti, Sud Africa, Svizzera, Taiwan, Tailandia, Ucraina, Unione Europea, Uruguay e Venezuela per l’utilizzo in combinazione con irinotecan in pazienti con tumori al colon-retto metastatico che hanno fallito la terapia con irinotecan. Erbitux è stato inoltre approvato come agente singolo in: Argentina, Australia, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Ecuador, El Salvador, Filippine, Guatemala, Honduras, Hong Kong, Libano, Messico, Nuova Zelanda, Nicaragua, Panama, Perù, Repubblica Domenicana, Russia, Singapore, Tailandia, Stati Uniti e Venezuela.

Inoltre, Erbitux, in combinazione con radioterapia, è stato approvato per il trattamento del carcinoma squamoso localmente avanzato della testa e del collo (SCCHN) in 65 Paesi: Argentina, Australia, Belarus, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Croazia, El Salvador, Filippine, Guatemala, Hong Kong, Islanda, India, Indonesia, Israele, Kazakhstan, Libano, Liechtenstein, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Nicaragua, Norvegia, Oman, Panama, Perù, Qatar, Russia, Serbia, Singapore, Stati Uniti, Sud Africa, Svizzera, Taiwan, Ucraine, Unione Europea, Uruguay, e Venezuela. In Argentina, Cile, Costa Rica, El Salvador, Filippine, Guatemala, Hong Kong, Israele, Libano, Messico, Nicaragua, Perù, Russia, e Stati Uniti, Erbitux è stato anche approvato come monoterapia in pazienti con SCCHN ricorrente e/o metastatico, che hanno fallito la precedente chemioterapia.

Merck ha conferito il diritto alla commercializzazione di Erbitux fuori dagli Stati Uniti e dal Canada a ImClone Systems Incorporated di New York nel 1998. In Giappone, ImClone Systems Incorporated, Bristol-Myers Squibb Company e Merck sviluppano e, sotto approvazione, commercializzano insieme Erbitux. Merck è attualmente impegnata nell’avanzamento dei trattamenti di oncologia e sta studiando nuove terapie in aree highly targeted, come l’uso di Erbitux nel tumore al colon-retto, nel carcinoma squamoso localmente avanzato della testa e del collo e nel tumore al polmone non a piccole cellule. Merck ha inoltre acquisito i diritti per il trattamento per il tumore UFT® (tegafur-uracile) – un chemioterapico orale somministrato con acido folinico (FA) per il trattamento di prima linea del tumore al colon-retto metastatico.

Merck sta inoltre studiando, tra altri trattamenti per il tumore, l’uso del vaccino BLP25 liposoma nel trattamento del tumore al polmone non a piccole cellule. Il vaccino ha ottenuto lo status fast track nel Settembre 2004 da parte dell’FDA. Merck ha ottenuto una licenza esclusiva a livello mondiale da Oncothyreon Inc., Bellevue, Washington, USA.

 

 






 
 
 
 

  



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