Arrivano
a Genova i massimi esperti mondiali dei capelli. Dal 3 al 5 Luglio
prende vita la due giorni congressuale dell’European Hair Research
Society (EHRS) giunto alla sua 13° edizione. Padroni di casa ed
organizzatori dell’evento sono il Prof. Alfredo Rebora, Emerito
dell'Università e la Professoressa Marcella Guarrera della
Clinica Dermatologica dell’Università di Genova, diretta dalla
Prof.ssa Aurora Parodi, che vedono così premiati anni di fruttuosa
ricerca scientifica nel campo della tricologia.
“La Clinica Dermatologica dell’Università di Genova – afferma il
Professor Rebora – studia le patologie dei capelli e dei peli
in generale fin dal 1958. Mezzo secolo di ricerca che se era
inizialmente indirizzata ai problemi della biologia generale, ha poi
felicemente imboccato la strada degli aspetti clinici della tricologia,
andando così sempre più incontro alla domande ed alla necessità delle
persone. 50 anni di ricerca coronati quest’anno con la possibilità di
ospitare nella nostra città i maggiori esperti mondiali in questo
settore”.
Alcuni dati sul congresso.
Circa 350 partecipanti provenienti da tutto il mondo. Lingua ufficiale
rigorosamente l’inglese. Delegazioni che coprono come da programma tutta
l’Europa. Ma sono presenti anche rappresentanze provenienti dai 5
continenti. In puro stile olimpico si va infatti, dall'area mediterranea
(Egitto, Israele, Turchia), agli Stati Uniti, al Sud America (Argentina,
Brasile, Cile), all’Oceania (Australia) ed al Giappone.
Davvero particolare infine la partecipazione asiatica che, se per una
volta non annovera neppure un tricologo cinese, conta invece su una
nutrita schiera di rappresentanti delle due Coree. E la Corea del Nord
vince nettamente con quattordici delegati a due.
In grande sintesi qui di seguito riportiamo i principali temi che
saranno discussi nella due giorni congressuale dell’EHRS. Durante il
convegno saranno diffusi ulteriori comunicati sugli studi, i risultati
ed in generale sui passi avanti che la scienza sta lentamente compiendo
rispetto a queste patologie.
Calvizie ovvero l’alopecia comune. Otto uomini su dieci e cinque
donne su dieci la incontrano nel corso della vita. Inizia con quella che
chiamiamo generalmente chierica. Poi si diffonde al resto del cuoio
capelluto, salvando solo le aree intorno alle orecchie ed alla nuca.
Questa è la comunissima calvizie maschile, detta scientificamente
alopecia androgenetica che colpisce milioni di uomini. Questa malattia,
dicono gli esperti, ha un fattore principalmente genetico e dipende
dall'eccessiva trasformazione dell'ormone maschile “testosterone” in “diidrotestosterone”.
La malattia inizia alla pubertà e procede con velocità diversa a seconda
della genetica e della quantità di testosterone disponibile.
Alopecia Areata. Rara ma drammatica per la propria immagine.
L'alopecia areata è una malattia in cui la repentina caduta dei capelli,
o di altri peli del corpo, si manifesta tipicamente a chiazze o aree, da
cui il nome. Solitamente le prime chiazze si manifestano nel cuoio
capelluto e, nella maggior parte dei casi, si risolve spontaneamente.
Nel 1 – 2 per cento dei casi la patologia può estendersi all'intero
cuoio capelluto o a tutto il corpo con la totale perdita dei peli del
corpo. La patologia, che di solito non è accompagnata da altri disturbi,
si manifesta a volte in modo drammaticamente repentino e questo può
causare gravi turbe del paziente quali: perdita dell'identità, perdita
dell'autostima, depressione psicologica profonda fino all'autolesionismo
estremo.
Telogen effluvium. Frequente nelle donne. Telogen effluvium è una
caduta improvvisa ed abbondante dei capelli in telogen (fase di riposo
del capello) che spesso è in rapporto con lo stress e che può durare
tempi diversi. Per Telogen effluvium in campo medico, si intende una
caduta di capelli molto intensa senza che compaiano chiazze glabre, tali
manifestazioni risultano molto comuni. Un tipico caso si vede nella
donna dopo il parto, o in seguito a diete "crash" o semplicemente dopo
un intervento chirurgico importante.
Clinica Dermatologica dell’Università di Genova, scoperte ed
intuizioni.
La Clinica Dermatologica dell’Università di Genova, afferente al
Dipartimento di Scienza Endocronologiche e Mediche (DISEM), situata in
Viale Benedetto XV n°7 è diretta dalla Professoressa Aurora Parodi, ed
offre un ambulatorio specializzato per i problemi dei capelli,
accessibile tramite CUP (010-5383400). Tra i successi della struttura e
dei suoi ricercatori ricordiamo in sintesi: L’introduzione del concetto
di alopecia areata incognita. Caduta capelli distrofici tipici della
alopecia areata ma in questa forma non presenta chiazze visibili. Studio
pubblicato sulle riviste scientifiche internazionali nel 1987.
L’introduzione del concetto di telogen effluvium cronico. Si tratta di
una caduta importante di capelli, che perdura per almeno sei mesi, in
cui lo stress gioca un ruolo importante. E’ un fenomeno più presente
nelle donne che negli uomini. Studio pubblicato sulle riviste
internazionali nel 1993. Il Wash Test. Ovvero l’introduzione di un
metodo semplificato di valutazione diagnostica e prognostica delle
alopecie non cicatriziali più comuni. Come suggerisce il nome, il wash
test, si esegue dopo essersi lavati i capelli con lo sciampo. Consiste
in pratica nel verificare il numero ed il tipo di capelli persi dopo il
lavaggio. I parametri per gli esperti sono il numero, lo spessore e la
lunghezza dei capelli caduti. E’ stato dimostrato infatti che la perdita
di tanti capelli corti e sottili possono indicare la presenza di una
alopecia androgenetica anche in fase iniziale. Studio pubblicato sulle
riviste scientifiche internazionali nel 1994. La scoperta di una nuova
fase del ciclo del pelo (il kenogen) che ha rivoluzionato i concetti
basilari della biologia pilare, introducendo una possibile nuova
spiegazione della genesi dell’alopecia androgenetica. In pratica è
l’identificazione di una particolare fase della crescita del capello,
quella in cui i follicoli piliferi rimangono vuoti.
L’analisi di questo stadio e l’osservazione della sua durata permette di
vedere il diradamento dei capelli dando allo specialista la possibilità
di determinare o meno l’avanzamento della calvizie. Studio pubblicato
sulle riviste scientifiche internazionali nel 1996.