Genova Anno VI - n°34 - 09.06.2008 Pagine Nazionali

del 03/07/2008

 

Genova capitale del capello


Arrivano a Genova i massimi esperti mondiali dei capelli. Dal 3 al 5 Luglio prende vita la due giorni congressuale dell’European Hair Research Society (EHRS) giunto alla sua 13° edizione. Padroni di casa ed organizzatori dell’evento sono il Prof. Alfredo Rebora, Emerito dell'Università e la Professoressa Marcella Guarrera della Clinica Dermatologica dell’Università di Genova, diretta dalla Prof.ssa Aurora Parodi, che vedono così premiati anni di fruttuosa ricerca scientifica nel campo della tricologia.

“La Clinica Dermatologica dell’Università di Genova – afferma il Professor Reborastudia le patologie dei capelli e dei peli in generale fin dal 1958. Mezzo secolo di ricerca che se era inizialmente indirizzata ai problemi della biologia generale, ha poi felicemente imboccato la strada degli aspetti clinici della tricologia, andando così sempre più incontro alla domande ed alla necessità delle persone. 50 anni di ricerca coronati quest’anno con la possibilità di ospitare nella nostra città i maggiori esperti mondiali in questo settore”.

Alcuni dati sul congresso.

Circa 350 partecipanti provenienti da tutto il mondo. Lingua ufficiale rigorosamente l’inglese. Delegazioni che coprono come da programma tutta l’Europa. Ma sono presenti anche rappresentanze provenienti dai 5 continenti. In puro stile olimpico si va infatti, dall'area mediterranea (Egitto, Israele, Turchia), agli Stati Uniti, al Sud America (Argentina, Brasile, Cile), all’Oceania (Australia) ed al Giappone.
Davvero particolare infine la partecipazione asiatica che, se per una volta non annovera neppure un tricologo cinese, conta invece su una nutrita schiera di rappresentanti delle due Coree. E la Corea del Nord vince nettamente con quattordici delegati a due.
 


In grande sintesi qui di seguito riportiamo i principali temi che saranno discussi nella due giorni congressuale dell’EHRS. Durante il convegno saranno diffusi ulteriori comunicati sugli studi, i risultati ed in generale sui passi avanti che la scienza sta lentamente compiendo rispetto a queste patologie.

Calvizie ovvero l’alopecia comune. Otto uomini su dieci e cinque donne su dieci la incontrano nel corso della vita. Inizia con quella che chiamiamo generalmente chierica. Poi si diffonde al resto del cuoio capelluto, salvando solo le aree intorno alle orecchie ed alla nuca. Questa è la comunissima calvizie maschile, detta scientificamente alopecia androgenetica che colpisce milioni di uomini. Questa malattia, dicono gli esperti, ha un fattore principalmente genetico e dipende dall'eccessiva trasformazione dell'ormone maschile “testosterone” in “diidrotestosterone”. La malattia inizia alla pubertà e procede con velocità diversa a seconda della genetica e della quantità di testosterone disponibile.

Alopecia Areata. Rara ma drammatica per la propria immagine. L'alopecia areata è una malattia in cui la repentina caduta dei capelli, o di altri peli del corpo, si manifesta tipicamente a chiazze o aree, da cui il nome. Solitamente le prime chiazze si manifestano nel cuoio capelluto e, nella maggior parte dei casi, si risolve spontaneamente. Nel 1 – 2 per cento dei casi la patologia può estendersi all'intero cuoio capelluto o a tutto il corpo con la totale perdita dei peli del corpo. La patologia, che di solito non è accompagnata da altri disturbi, si manifesta a volte in modo drammaticamente repentino e questo può causare gravi turbe del paziente quali: perdita dell'identità, perdita dell'autostima, depressione psicologica profonda fino all'autolesionismo estremo.

Telogen effluvium. Frequente nelle donne. Telogen effluvium è una caduta improvvisa ed abbondante dei capelli in telogen (fase di riposo del capello) che spesso è in rapporto con lo stress e che può durare tempi diversi. Per Telogen effluvium in campo medico, si intende una caduta di capelli molto intensa senza che compaiano chiazze glabre, tali manifestazioni risultano molto comuni. Un tipico caso si vede nella donna dopo il parto, o in seguito a diete "crash" o semplicemente dopo un intervento chirurgico importante.
 


Clinica Dermatologica dell’Università di Genova, scoperte ed intuizioni.

La Clinica Dermatologica dell’Università di Genova, afferente al Dipartimento di Scienza Endocronologiche e Mediche (DISEM), situata in Viale Benedetto XV n°7 è diretta dalla Professoressa Aurora Parodi, ed offre un ambulatorio specializzato per i problemi dei capelli, accessibile tramite CUP (010-5383400). Tra i successi della struttura e dei suoi ricercatori ricordiamo in sintesi: L’introduzione del concetto di alopecia areata incognita. Caduta capelli distrofici tipici della alopecia areata ma in questa forma non presenta chiazze visibili. Studio pubblicato sulle riviste scientifiche internazionali nel 1987. L’introduzione del concetto di telogen effluvium cronico. Si tratta di una caduta importante di capelli, che perdura per almeno sei mesi, in cui lo stress gioca un ruolo importante. E’ un fenomeno più presente nelle donne che negli uomini. Studio pubblicato sulle riviste internazionali nel 1993. Il Wash Test. Ovvero l’introduzione di un metodo semplificato di valutazione diagnostica e prognostica delle alopecie non cicatriziali più comuni. Come suggerisce il nome, il wash test, si esegue dopo essersi lavati i capelli con lo sciampo. Consiste in pratica nel verificare il numero ed il tipo di capelli persi dopo il lavaggio. I parametri per gli esperti sono il numero, lo spessore e la lunghezza dei capelli caduti. E’ stato dimostrato infatti che la perdita di tanti capelli corti e sottili possono indicare la presenza di una alopecia androgenetica anche in fase iniziale. Studio pubblicato sulle riviste scientifiche internazionali nel 1994. La scoperta di una nuova fase del ciclo del pelo (il kenogen) che ha rivoluzionato i concetti basilari della biologia pilare, introducendo una possibile nuova spiegazione della genesi dell’alopecia androgenetica. In pratica è l’identificazione di una particolare fase della crescita del capello, quella in cui i follicoli piliferi rimangono vuoti.
L’analisi di questo stadio e l’osservazione della sua durata permette di vedere il diradamento dei capelli dando allo specialista la possibilità di determinare o meno l’avanzamento della calvizie. Studio pubblicato sulle riviste scientifiche internazionali nel 1996.

 

 






 
 
 
 

  



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