Genova Anno VI - n°34 - 09.06.2008 Pagine Nazionali

del 02/07/2008

 

Gli antinfiammatori non proteggono dai melanomi


Il melanoma è un tumore maligno che nasce dai melanociti, cellule responsabili della colorazione della pelle. Si tratta di un tumore aggressivo, con frequenza in netto aumento in tutto il mondo.

In Italia, secondo alcune statistiche, ha una incidenza annuale di 35 casi ogni 100.000 abitanti. Compare soprattutto tra i 30 e i 60 anni, con una leggera prevalenza nel sesso femminile, dove è spesso localizzato agli arti inferiori, mentre nei maschi è più frequente al tronco. Prima dei 15 anni è molto raro.

 

Nonostante i dati di laboratorio avessero fatto sperare anche una azione antitumorale degli antinfiammatori, dati prospettici osservazionali non supportano tale ipotesi: i FANS, farmaci anti-infiammatori non steroidei, non svolgono alcun ruolo nella prevenzione dei melanomi. E' quanto sostiene un articolo pubblicato J Natl Canc Inst online 2008, (24giugno). Dopo l'approssimazione per fattori di rischio di melanoma ed indicazioni per l'uso di FANS; non sono state infatti riscontrate associazioni di sorta fra uso di FANS e rischio di melanoma. Non sono state inoltre riscontrate associazioni fra i dosaggi di alcun FANS ed invasività tumorale, spessore del tumore o potenziale metastatico. I fans hanno un effetto anti-infiammatorio, analgesico ed antipiretico.


Tali farmaci sono detti "analgesici periferici" e agiscono sul metabolismo dell'acido arachinodonico (acido eicosapentenoico), precursore di molecole coinvolte nel processo infiammatorio qualiprostaglandine (PG)prostacicline (PC), trombassani (TX) e leucotropine (LT). I FANS bloccano in maniera più o meno reversibile un enzima, la cicloossigenasi, esistente in due forme: COX-1, prodotto costitutivamente e ubiquitario in condizioni fisiologiche e COX-2, sintetizzato in maniera inducibile e quasi assente se non in attiva fase infiammatoria. Gli anti-infiammatori hanno una selettività differente verso COX-1 e COX-2; tale specificità è alla base per la ricerca farmacologica e per la comprensione e la risoluzione dei problemi legati alla tossicità di alcuni di questi farmaci. Un aspetto piuttosto comune è una certa lesività verso mucose, specialmente gastrointestinale.

 

 






 
 
 
 

  



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