Genova Anno VI - n°34 - 09.06.2008 Pagine Nazionali

del 26/06/2008

 

Tumore del polmone: In Italia ogni ora si ammalano quattro persone


Filippo de Marinis

Ogni ora in Italia quattro persone si ammalano di tumore del polmone. Un killer che non perdona. E che sempre più colpisce le donne, colpa di una sigaretta sempre accesa. Fortunatamente si regista un calo tra gli uomini. E il dramma si tinge di mistero: si stanno sempre più scoprendo donne ammalate di cancro al polmone che non hanno mai fumato. Ma c’è anche una ‘rivoluzione’: cambia il modo di fare diagnosi alla luce dei nuovi farmaci “intelligenti” che stanno per arrivare in Italia e che richiedono accertamenti più mirati. Questi annunci sono stati dati in una Conferenza stampa a Roma in occasione della presentazione della 1° Conferenza Italiana di Oncologia Toracica che si apre giovedì 26 a Napoli, presenti i maggiori esperti italiani e internazionali sotto la presidenza di Cesare Gridelli, promossa dall’Associazione Italiana di Oncologia Toracica (AIOT) presieduta da Filippo de Marinis. L’AIOT si presenta al mondo scientifico proprio in occasione della Conferenza di Napoli.

Il tumore del polmone aumenta tra le donne. Colpa del fumo. Ma c’è una drammatica sorpresa: sempre più casi tra donne che non hanno mai acceso una sigaretta.

“Il tumore del polmone – dice Filippo de Marinis, Dipartimento Malattie Polmonari, Direttore della 1a Unità Operativa di Pneumologia Oncologica della Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma e presidente dell’AIOT- sta diminuendo tra gli uomini perché stanno iniziando a smettere di fumare. Anche se le cifre restano drammaticamente alte. Aumenta tra le donne perché sono le irriducibili della sigaretta. Adesso abbiamo la sorpresa di diagnosticare il tumore anche in donne che non hanno mai fumato. E la cosa è molto preoccupante. Si pensa che possa trattarsi di una debolezza genica, di un’interazione fra meccanismi ormonali e ambientali. E’ una forma tumorale molto aggressiva ma che, fortunatamente, risponde bene ai farmaci di ultima generazione. Il cancro nei non fumatori, uomini e donne, rappresenta la 7° causa di morte per tumore, il 10 per cento di tutti i tumori polmonari”.

Fumare light non scongiura il tumore al polmone: è ormai una certezza. Eppure gli italiani sembrano ignorarla.

FCesare Gridelli

“Chi fuma light –dice Cesare Gridelli, Direttore del Dipartimento di Oncoematologia e Direttore dell’Unità Operativa di Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliera “S.G. Moscati” di Avellino. Gridelli è anche segretario dell’AIOT e presidente della Conferenza di Napoli - crede di poter tenere a distanza il tumore del polmone di più rispetto a chi fuma sigarette normali o senza filtro. Una convinzione sbagliata. Nel mondo scientifico questa realtà è già nota, se ne è parlato anche all’ASCO di Chicago. Nonostante gli allarmi lanciati all’opinione pubblica i fumatori continuano a nascondersi dietro l’alibi del fumo light. Il fumatore utilizzando sigarette light, che sono solo apparentemente meno pericolose, è portato per un maggior livello di soddisfazione ad aspirare più profondamente. In questo modo non si rende conto che invia gli agenti chimici cancerogeni nella parte più periferica dei bronchi dove, come tipo di tumore, insorge più di frequente l’adenocarcinoma rispetto al carcinoma squamoso che più spesso ha inizio nella parte più prossimale dell’albero bronchiale. Attenzione, quindi, non pensate che fumando ‘leggero’ il tumore sia scongiurato”.

Diagnosi più mirate per farmaci “intelligenti”. Grandi speranze dai nuovi farmaci. Merito anche della Ricerca italiana. Bisogna cambiare il modo di fare diagnosi.

“Finalmente nel dramma del tumore – spiega Cesare Gridelli - del polmone una notizia che lascia ben sperare. Ci sono nuovi farmaci, sperimentati anche in Italia, che saranno disponibili entro pochi mesi. Il tumore del polmone si manifesta con diverse forme: ‘a piccole cellule’, per il quale non c’è nulla di nuovo e a ‘non piccole cellule’. Quest’ultima forma, a sua volta, si differenzia in ‘squamoso’ e ‘non squamoso’. I farmaci di ultima generazione e presto disponibili anche in Italia - è questione di settimane, alcuni sono già arrivati - sono mirati ad ogni particolare forma tumorale. Per questo è fondamentale che la diagnosi sia più specifica possibile. Al contrario di ciò che avveniva fino a ieri, non basta diagnosticare un tumore del polmone è necessario stabilirne il tipo e questo grazie alla biopsia e agli accertamenti istologici. In questo modo si può usare il farmaco più mirato possibile. E poi ci sono farmaci specifici per bloccare il recettore del fattore di crescita tumorale, EGF. Tutto questo fa comprendere quanto sia importante una diagnosi il più approfondita possibile. Da qui la necessità di Centri sempre più specializzati ”.

Tutte le cifre del tumore del polmone in Italia.
L’Istituto Superiore di Sanità stima che, in Italia, nel 2008 i nuovi casi di tumore al polmone saranno 32102 dei quali circa 25mila riguarderanno uomini e circa 7mila donne. In pratica, 4 nuovi casi ogni ora. Così come, è sempre una stima, nel 2008 i decessi legati al tumore del polmone saranno 26211 dei quali circa 21mila saranno uomini e circa 6mila donne. Oggi il tumore del polmone è al secondo posto tra i tumori per quanto riguarda gli uomini (nella prima metà degli anni Novanta era al primo posto) dopo il tumore alla prostata e al terzo posto tra le donne (nella prima metà degli anni Novanta era al quarto) dopo il cancro alla mammella e quello al colon-retto. Nel corso degli ultimi vent’anni in Italia si è registrata una diminuzione del tumore del polmone, sia per incidenza che per mortalità, ma solo per gli uomini. Un trend opposto si osserva, infatti, per le donne ( con un’accelerazione dal 1990 per le più giovani). Nel 1990 i nuovi casi di tumore al polmone negli uomini sono stati 27590, per scendere a 25147 nel 2008 e a 23969 secondo le stime al 2010. Al contrario, i nuovi casi tra le donne sono stati 4648 nel 1990, sono saliti a 6955 nel 2008 e raggiungeranno quota 7082 secondo le stime al 2010. La mortalità maschile per tumore polmonare è diminuita di circa il 2,6% mentre quella femminile è aumentata dell’1%. Nel 2005 sono morte più donne per tumore alla mammella che per tumore al polmone. Ma la mortalità per carcinoma polmonare ha superato abbondantemente quella per tumore allo stomaco.

Tutte le cifre del killer fumo in Italia.
Il legame tra tumore al polmone e fumo da sigaretta è una certezza. Ecco allora una manciata di cifre per disegnare il ‘pianeta fumo’ nel nostro Paese attraverso gli ultimi dati Iss-Doxa messi a disposizione dal Ministero della Salute a maggio 2008. In Italia fumano poco meno di 12 milioni di persone (23,5% della popolazione di oltre 15 anni), di cui 7 milioni di uomini e 5 milioni di donne. Erano il 25,6% nel 2005 e il 24,3% del 2006 con una diminuzione dello 0,8% nell’ultimo anno. Ciononostante il numero medio di sigarette fumate al giorno è aumentato: da 13,6 a 14,1. Gli ex fumatori sono 8,8 milioni di cui 5,4 milioni maschi e 3,4 milioni femmine.
La classe d’età con il maggior numero di fumatori è quella tra i 25 e i 44 anni, sia per gli uomini che per le donne. Si fuma di più al Centro, poi al Sud e infine al Nord.

Una nuova realtà nel panorama sanitario italiano: l’Associazione Italiana Oncologia Toracica - AIOT
Un appuntamento di grande prestigio scientifico: la 1° Conferenza Italiana di Oncologia Toracica – CIOT

L’Associazione Italiana di Oncologia Toracica (AIOT) è una novità nel panorama della Sanità italiana. E’ nata nel luglio del 2007 ma si presenta ufficialmente alla CIOT che si apre a Napoli il 26 giugno, promossa proprio dall’AIOT. Un debutto di grande spessore perché alla Conferenza prendono parte i più noti studiosi al mondo. Un bel biglietto da visita per l’AIOT. “L’obiettivo che ci siamo posti con l’AIOT – dice il presidente Filippo de Marinis -è di continuare a lavorare nell’ambito dell’oncologia toracica che rappresenta la nostra storia professionale, di voler costituire un luogo unitario di dibattito culturale e scientifico per tutte le differenti figure professionali che sono coinvolte nei percorsi diagnostico-terapeutici integrati, supportando e implementando al tempo stesso la ricerca clinica e la formazione”.

Tre giorni, da giovedì 26 a sabato 28 giugno, per affinare le armi contro un killer che non ci pensa nemmeno ad arrendersi: il tumore del polmone. All’Hotel Royal Continental di Napoli si svolge la I Conferenza Italiana di Oncologia Toracica (CIOT) sotto la presidenza di Cesare Gridelli. Larga la partecipazione degli esperti stranieri.

 

 






 
 
 
 

  



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