L'uso
di antidepressivi non influenza il rischio tumorale nei soggetti con
infezione da Hiv. E’ quanto si evince dai risultati di uno studio
pubblicato su J Clin Oncol 2008; 26: 2305-10. Finora nessuno studio
aveva investigato l'associazione fra uso di antidepressivi e rischio
tumorale nei pazienti affetti da Hiv. In base a quanto rilevato,
nonostante i dati estensivi in vitro e su animali con diverse classi di
antidepressivi, gli SSRI non sono stati associati ad una diminuzione del
rischio di qualsiasi tumore incluso il linfoma di Burkitt, e l'uso di
antidepressivi triciclici non aumenta il rischio di alcun tumore. Gli
antidepressivi sono i farmaci psicotropici più frequentemente prescritti
alle persone con HIV.
Comprendono gli inibitori di serotonina, gli antidepressivi triciclici (TCA),
gli inibitori della monoamin-ossidasi e altri farmaci atipici.
L'arrivo di nuovi antidepressivi ha aumentato il numero di persone in
trattamento per la depressione in quanto sono più efficaci, hanno meno
effetti collaterali e sono più sicuri in caso di sovradosaggio.Gli
inibitori selettivi della serotonina sono indicati per le depressioni
più gravi (fluoxetina, sertralina, paroxetina, citalopram, e
escitalopram), bulimia (fluoxetina), attacchi di panico (fluoxetina,
sertralina e paroxetina), sindromi ossessive (fluoxetina, fluvoxamina,
sertralina e paroxetina), stati di ansia generalizzata (paroxetina e
escitalopram), stress da trauma (sertralina e paroxetina), fobie sociali
(sertralina e paroxetina) e sindromi premestruali (fluoxetina,
sertralina e paroxetina).Gli effetti collaterali includono ansia,
diarrea, insonnia e disfunzione sessuale.
Tutti gli inibitori selettivi della serotonina possono interagire con
gli antivirali a causa della loro potenziale inibizione degli enzimi del
citocromo P450.
Dato che sono tutti metabolizzati dagli isoenzimi CYP, vi è il rischio
di aumento dei livelli di inibizione selettiva della serotonina se usati
in combinazione con gli inibitori dell'enzima.
Fluoxetina e paroxetina, potenti inibitori del CYP2D6, possono causare
tossicità aumentando i livelli ematici degli IP.
Fluvoxamina, potente inibitore del CYP1A2, può anche esso creare
tossicità aumentando i livelli degli IP. Sertralina, citalopram e
escitalopram sembra abbiano meno effetti sulle maggiori isoforme CYP.